



http://www.disinformazione.it/prescottbush.htm
Nel 1937 Adolf Hitler istituì l’ordine dell’Aquila Tedesca per decorare gli «stranieri meritevoli».
Uno degli americani decorati fu il nonno dell’attuale presidente USA: il senatore Prescott Sh. Bush.
La motivazione: avere fortemente finanziato, con la sua banca, il NDSAP, il partito nazionalsocialista.
Il certificato di conferimento dell’onorificenza è firmato da Hitler e dal suo segretario di Stato Otto Meissner, e datato 7 marzo 1938.
Il tutto è conservato negli archivi del Dipartimento della Giustizia USA, insieme a un’ingiunzione delle autorità americane a nonno Bush, datata 7 marzo 1938.
Il tutto è conservato negli archivi del Dipartimento della Giustizia USA, insieme a un’ingiunzione delle autorità americane a nonno Bush, datata 1942, a cedere le azioni di una banca legata al Terzo Reich.
E’ una storia istruttiva.
Nato nel 1895 e scomparso nel 1972, Prescott Bush è stato membro della Skull and Bones, la società segreta di Yale, necessario trampolino per l’accesso ai «salotti buoni» e occulti dell’America che conta.
L’ascesa di Prescott Bush in questi ambienti avviene di colpo nel 1926, quando sposa Dorothy, figlia del banchiere George Herbert Walzer.
Il suocero lo introduce nella finanziaria («banca privata e d’investimento») W.A. Harriman & Co., della nota famiglia Harriman: e non dalla porta di servizio.
Prescott Bush è assunto fin dal primo giorno come vice-presidente.


E l'elemento che uno sia deficiente è una barzelletta?
Ora, per carità non vorrei infierire, ma in Italia siamo bravissimi a dare patenti di deficiente. Senza alcuna vera e seria analisi storica ovviamente. Ma nemmeno politica che già è più facile. Un pochino come si fà col CT della nazionale. Tutti CT e tutti che sanno meglio di lui come si fà.
Ma a parte questo in politica invece succede che dopo un pò di anni, soprattutto quando la politica del 'deficiente' non dà più fastidio (meglio se è morto) a chi lo avversa, allora lo si riabilità.
La nostra sinistra ha passato la sua vita a fare così. A partire dai vecchi democristiani che per decenni sono stati tacciati di brogli alle prime elezioni.
Tra l'altro quella barzelletta è vecchissima. E la presenza dell'Hippy te lo doveva fare intuire. Chissà quanti presidenti americani sono passati su quell'aereo.


Può darsi. In ogni caso la satira va a colpire i punti deboli




Mi sono guardato su Sky TG24 la cerimonia di “incoronazione” di Barack Obama e mi è sembrato di vedere un film di Cecil B.de Mille sull’Impero Romano.
Tutta la “elite” politica americana, ex presidenti, mogli di ex presidenti, figli, figlie, nipoti, zie, suocere, generali, portaborse ecc.ecc. davanti a una folla plaudente. Musiche da film, come accompagnamento, suono di trombe da cerimonia e così via: chissà che invidia avrà Berlusconi davanti a questa cerimonia, tutta svoltasi dietro pesanti vetri anti-proiettile, così pomposa.
La presentatrice della cerimonia, la senatrice non ho capito bene il nome, dice che “il mondo ci sta guardando” e quindi anche lei esprime la convinzione che si sta investendo il nuovo re del pianeta.
La domanda che mi pongo è: come sarà questo nuovo re americano?
Non sono filo-americano, no certamente, ma nemmeno sono pregiudizialmente anti-americano. Non amo gli USA da qualche anno, ma non certo perché sono gli USA ma per quello che hanno fatto, o meglio, commesso, in questi ultimi anni. Spero che questo nuovo re americano mi farà cambiare idea.
Ho guardato oggi sul Corriere della Sera nomi e fotografie della “squadra” di Obama. Ho ovviamente guardato con maggior attenzione a quei nomi che faranno la politica estera americana, per cercare di capire come questa potrebbe svolgersi.
Il primo nome è quello di James Jones, ex-comandante Nato, consigliere per la Sicurezza Nazionale, fautore del ritiro delle truppe dall’Iraq me non per portarle a casa ma per inviarle in Afghanistan. L’altro nome che ho annotato è quello del Capo del pentagono, Robert Gates, lui pure favorevole al ritiro delle truppe Usa in Iraq, anche lui per inviarle a rafforzare quelle in Afghanistan.
Il mio primo commento è: MA!
Il Capo dello Staff presidenziale sarà Emanuel Rahm, già top-adviser di Clinton, accreditato di grandi rapporti con Israele. Il Corriere dice che sarà lui, con Obama e con Axelrod, a governare. C’è anche la questione Palestina, da affrontare, o sbaglio? Come si muoverà questo “grande amico di Israele”? E la questione Iran?
Me lo chiedo perché c’è anche l’ambiziosissima Hillary Clinton, segretario di Stato, che il Corriere descrive come “decisa a fare del legame personale con Israele una chiave di volta per la Pace”.
Spero che questi amici di Israele troveranno anche il tempo, e la volontà, di guardare anche ai problemi dei palestinesi.
Mi auguro che questo nuovo re americano, riesca ad essere più “equilibrato” di quello che va a sostituire.
Auguri di buon lavoro.


Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


La satira non va a colpire i punti deboli ma si pone l'obiettivo di sbeffeggiare e lo fa da secoli nello stesso modo.
In ogni caso mi sarei aspettata che qualcuno mi chiedesse IL PERCHE' di quella mia affermazione, oppure che fornisse delle valutazioni per sostenere la prpria tesi. Se dici che uno è stupido (ma anche se dici che è intelligente) si dovrebbe spiegarne i motivi, no?




"Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere la legna e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito"
(Saint-Exupery)
non so cos'abbia trasformato gli italiani in un popolo così cinico, triste e privo di speranza, ma so una cosa:
io non sono così.
Per me è un giorno storico, un giorno di speranza, di emozione.
Può darsi che la speranza vada delusa, ma sarà valsa la pena anche solo per vivere questa speranza.
Se non siete in grado di riconoscere i migliori sentimenti, quelli che animano l'umanità, che la rendono migliore, che la fanno avanzare, e di provarli, nemmeno per un momento... mi dispiace tanto per voi.
Io faccio parte di chi non ha ancora perso la capacità di emozionarsi e appassionarsi alla causa di un'umanità che sa guardare al futuro, e sfidarlo.