













Digitale terrestre, il passaggio slitta a fine anno
Interferenze da Croazia e Slovenia e tv locali sul piede
di guerra, si va al 27 novembre (per ora)
Telecomandi fermi e saldi, insieme ai nervi: è inevitabile ormai uno slittamento del passaggio al digitale terrestre. Le date degli switch-off per le vecchie televisioni analogiche vengono, per il momento, posticipate almeno di qualche settimana: per l’Emilia Romagna il 27 novembre (invece del 21 ottobre) ma c’è chi addirittura ipotizza lo spegnimento nel gennaio 2011.
La comunicazione ufficiale è arrivata in tarda serata dopo che nella riunione tenutasi ieri mattina a Roma con il vice ministro delle Comunicazioni, Paolo Romani, non sono state riscontrate le condizioni necessarie per partire.
«Le televisioni locali hanno chiesto diverse tutele: conoscere le frequenze a loro assegnate con un certo anticipo e mantenere la stessa posizione sul telecomando», spiega Gianluca Mazzini, rappresentante per l’Emilia Romagna nella task force sugli aspetti operativi, aggiungendo un ulteriore punto in via di sviluppo «una concertazione internazionale prima del passaggio effettivo».
Già, perché nella partita sul digitale terrestre rientrano anche i cosiddetti paesi balcanici, Croazia e Slovenia in primis: i loro segnali, complice il mare e la mancanza di barriere naturali come le montagne, interferiscono con quelli delle reti locali. «Se si slitta troppo rischiamo che il tessuto produttivo già attivato ne risenta, ma se non si aspetta il tempo necessario non si parte — sintetizza Mazzini — una parte delle frequenze è riservata alle emittenti nazionali, una piccola alle possibili applicazioni nelle telecomunicazioni e almeno un terzo a quelle locali: il punto è come si spartisce la torta».
Il ricorso è nell’aria (oggi il Tar si pronuncia su quello delle televisioni venete) e in ogni regione sono stati attivati tavoli di confronto e coordinamento tecnico tra le piccole tv locali, sul piede di guerra, e le autorità degli stati confinanti.
Intanto però Lombardia, Piemonte orientale e le province di Parma e Piacenza si fermano al pit-stop e il 15 settembre (data ufficializzata nel calendario del gennaio scorso) lo guardano da lontano rimandando il tutto al 5 ottobre: inevitabile, di conseguenza, l’effetto domino per tutte le altre regioni inclusa la nostra.
«Una vicenda ingarbugliata, quasi inevitabile la conseguenza», secondo Gabriele Falciasecca, presidente di Lepida, lo strumento operativo promosso dalla Regione per la gestione delle infrastrutture di telecomunicazione e della rete: «In questo momento non saremmo in grado di gestire le frequenze attribuite in modo adeguato, vedremo se poi ce la faremo per la data ipotizzata in novembre. È un problema tecnico con un nodo politico».
Da un lato infatti la questione internazionale gestita a livello centrale e dall’altro il tavolo locale che necessariamente deve coordinarsi con le esigenze nazionali delle reti più grandi come Rai e Mediaset. Conferma, minimizzando, il direttore del biscione Leopoldo Bottero: «Mi sono arrivati vari messaggi che mi avvertivano, c’è una nuova pianificazione, ma non andremo al 2011. Noi comunque siamo pronti a spegnere. Poi si vedrà cosa succede quando si tratterà di riaccendere».
Il dubbio non è da poco secondo il presidente del Comitato regionale per le comunicazioni dell’Emilia Romagna, Gianluca Gardini: «L’Agcom ci rassicura, ma è difficile oggi fare una simulazione immaginando che tutte le emittenti in Croazia e Slovenia accendano in contemporanea con tutte le nostre locali».
Per il collega Paolo Francia del Corecom Friuli Venezia Giulia, che dovrebbe partire insieme, il rischio è ancora più grosso: «Virtualmente è certo, ufficialmente non ancora, ma andremo ai primi di gennaio anche noi».
Sarah Buono
04 agosto 2010
Digitale terrestre, il passaggio slitta a fine anno - Corriere di Bologna
Finalmente una buona notizia, anche se si tratta solo di ritardare l'inevitabile...


Oddio, perdersi i futuri campionati del mondo di volley o le qualificazioni all'europeo di basket o i millemila campionati di calcio del mondo che ci sono gratis ed in chiaro, tutto lo chiamerei tranne che bella notizia.
W il diggitale, a morte le reti generaliste.
Che gli Dei lodino chi ha inventato il digggitale
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 04-08-10 alle 20:06
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Da me non c'è ancora, e se arriva chi se ne fotte. La Tv fa caccare.