"Tutti i messaggi che mi arrivavano dicevano di scegliere con il cuore e penso che alla fine questa scelta è stata così. Non è assolutamente economica".
" Le mie decisioni sono sempre in famiglia, mia moglie è stata bravissima, mi ha aiutato, mi ha sempre sostenuto in tutte le mie decisioni. La mia famiglia è stata bravissima e in nessun momento mi ha spinto ad andare da una parte o dall'altra. Alla fine ha contato la mia storia, dove sono legato e dove è in realtà il mio cuore. Non è una stata una scelta economica.
È sempre stato il Milan ad accontentarmi. Devo ringraziare Galliani, Berlusconi, Leonardo che è più di un amico. Ora voglio solo stare tranquillo e vincere. La gara di sabato è stata fuori dal comune, ero molto emozionato, anche dai tanti bambini che mi hanno dedicato i loro disegni. Quando sono andato via dal San Paolo una parte del pubblico, mi contestava. Ora tutti i tifosi sono qui a gridare il mio nome, sono molto contento. Sono a casa con un paio di amici a festeggiare. Il Milan è casa mia, nemmeno per trenta secondi ho pensato di andare al Manchester City".
Ricardo Kakà
"Kakà resta al Milan. È una vittoria di Kakà. È stato lui che ha resistito ed io sono felice che il Milan abbia l'onore di schierare tra gli uomini migliori un uomo come lui. Io sono veramente felice di averlo mantenuto in rossonero perché Kakà non è soltanto un grande campione ma anche un grande uomo che ha rinunciato all'offerta del Manchester City dicendo che i soldi non sono tutto, privilegiando la sua volontà di stare al Milan, per l'amore per la sua maglia, per i suoi compagni. Lui si sente rossonero in mezzo all'affetto travolgente di tanti tifosi, preferendo restare la bandiera del Milan.
Penso che abbia completato quell'atmosfera che già sentiva di vivere. Lui ha una dirittura morale straordinaria, sotto quella del Milan porta una maglia con scritto 'io appartengo a Gesu. È un ragazzo con una forte spiritualità e questo l'ha portato ad decisione che è da ammirare. Io non ho voluto incontrarlo per non influenzarlo, così come non ho incontrato il padre per gli impegni politici precisi che avevo oggi così come abbiamo fatto in precedenza con Shevchenko. Non si può negare ad un ragazzo che ha ancora davanti a sé cinque/sei anni buoni di guadagnare il doppio e di costruirsi una situazione patrimoniale che gli vale per tutta la vita, e noi infatti gli abbiamo dato l'opportunità di valutare l'offerta. Ma lui non ha voluto nemmeno conoscerne l'entità, perché ha valori più alti".
Silvio Berlusconi
Il sito ufficiale del Milan mette la parola fine alla vicenda con poche righe:
" Il nostro Ricky resta con noi! E' l'unica cosa che conta. L'amore dei milanisti ha vinto alla grande. Grazie Presidente! Grazie Kakà! Forza Milan!".
http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA.../vertice.shtml





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.... e vi ripeto che se invece che il City a far quell'offerta fosse stato il Madrid non so proprio come sarebbe finita.....
