http://www.corriereadriatico.it/arti...53334941601D21Il risultato di un’indagine nazionale del Sole 24 ore
Il numero dei fallimenti cresce più del doppio ad Ancona
ANCONA - Cresce di oltre il 100% in tre province su quattro il numero di imprese marchigiane che nel 2008 hanno dichiarato fallimento, rispetto al dato del 2007. Lo rivela il Sole 24 ore, che ha pubblicato ieri un’indagine di Cribis.it su dati delle Camere di commercio. Il fallimento è la procedura concorsuale disposta dall'autorità giudiziaria e diretta a liquidare il patrimonio dell'imprenditore insolvente al fine di distribuire il ricavato tra i creditori secondo il criterio della par condicio, fatte salve le cause legittime di prelazione.
In provincia di Pesaro Urbino sono fallite 96 imprese rispetto alle 35 dell’anno precedente, con un aumento del 174,3%. A ruota si posiziona la provincia di Ascoli Piceno, con 152 fallimenti sui 59 del 2007 (+157,6%), seguita da Ancona, che lo scorso anno ha visto chiudere per fallimento 176 aziende rispetto alle 73 dell’anno prima (+141,1%). La provincia di Ancona in numero assoluto è quella che ha visto più aziende costrette alla chiusura. Va meglio invece a Macerata e provincia, dove si è passati da 34 a 54 fallimenti, con un incremento di 'solò il 58,8%. Su scala nazionale il numero dei fallimenti è più che raddoppiato: da 6 mila imprese a circa 13 mila.
Il modello marchigiano, a questo punto dovrei dire superato, si basa proprio sulle piccole-medie imprese.
Consiglierei al Sig. Porro di rivedere la parte finale dell'articolo.





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