N. 11/09
In una città in crisi c’è chi spreca soldi
FN: I ROMANI PAGANO IL PREZZO DELL’ELEZIONE DI ALEMANNO A SINDACO
“26 miliardi delle vecchie lire, questo il prezzo che i romani pagheranno per l’elezione di Alemanno. Infatti, i 13 milioni di euro che il sindaco ha promesso per la realizzazione del museo della shoah a Roma, rappresentano il “pattuito” per non ritrovarsi una campagna mediatica antifascista e antirazzista sotto elezioni.”
“Nelle prime settimane dopo essere stato eletto, Alemanno ha detto in continuazione che le casse del Comune erano vuote e si rischiava il commissariamento; ora, tutto d’un tratto, mentre Roma affonda nell’abbandono cui l’aveva relegata Veltroni, di soldi ce ne sono talmente tanti da poterne sprecare per opere non necessarie. Le strade di Roma sono un colabrodo e l’ultima alluvione ha aggravato, se possibile, la situazione; migliaia di famiglie romane sono in lista per un alloggio; mancano gli asili nido; ci sono opere incompiute, come il MAXXI, che ci fanno vergognare; insomma servono miliardi di euro, non milioni, per rimettere in piedi la città e Alemanno che fa? Spreca soldi pubblici. Li spreca per dare assistenza ai rom che ci regalano solo degrado e criminalità. Li spreca per opere museali non prioritarie.”
“Evidentemente questo è il prezzo che i romani debbono pagare a chi ha fatto eleggere il nuovo Sindaco.”
Roma, 20/01/2009




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