intervista a Rodolfo Marchini vicepresidente di Lunezia (tratta da www.lunezia.com)
21/09/2009 LUNEZIA.COM INTERVISTA RODOLFO MARCHINI

Rodolfo Marchini, cosa pensare rispetto alla geocomunità tra Pr,Vr,Sp.Mn e C, avanzata dal Sindaco di Parma in una delle sue recenti dichiarazioni.
"La geocomunità, proposta dal Sindaco di Parma, favorisce il percorso avviato dalla nostra Associazione.
Ma perchè ancora tanta prudenza da parte del Sindaco ? Non era il momento di lanciare da subito l’idea di una nuova regione ?
E' molto condivisibile che una sana prudenza politico-istituzionale consigli di stabilire intese ed accordi che, allo stato odierno, non facciano presagire insidie relative all'assetto regionale esistente; ma saranno proprio gli effetti positivi derivanti da tali intese che daranno fiducia e forza all'idea progettuale della Nuova Regione. Infatti chi non riesce a cogliere oggi la suggestione concreta del progetto, potrà convincersene domani, sulla base dei reali vantaggi. Dobbiamo, infatti, tenere presente che gli uomini, tutti gli uomini, anche e specialmente gli idealisti, si muovono e agiscono con decisione quando vedono, sentono e capiscono i vantaggi degli obiettivi per i quali nutrono aspirazioni".
Ma l’Associazione onlus Regione Lunezia non dovrebbe uscire uscire dalla generica prospettiva amministrativa? Non avrebbe senso l'Associazione Regione Lunezia, se non avesse lo scopo di creare, costituire, formare, istituzionalizzare la Regione Lunezia. La nostra volontà è veramente questa!
Ma per quali scopi? Dirò i miei, quelli di chi abita in una realtà di Montagna nel parmense. Lunezia mi ha affascinato perchè il suo disegno, geograficamente, pone al centro la cerniera dei monti, la vetta dei monti (vedere Benelli, a questo proposito). Lunezia mi ha affascinato perchè vede Parma al suo centro, ma non come capitale. Non deve essere capitale, perchè il fascino di Lunezia deve essere per tutte le altre città, capitali del loro territorio, e nessuna sotto qualche altra capitale. Da qui nasce un altro fascino, quello di Regione-Territorio-Paesaggio, con tante diverse città e tanti diversi paesaggi (Mare, entroterra del mare, Monti, Colline, Pianura padana- e il Po non deve dividerla!). Quale ricchezza, quale bellezza! Ed è una bellezza e una ricchezza che oggi le quatro Regioni che se ne sparticono i brandelli non valorizzano come si dovrebbe. E non per pregiudizi politici.
Non vorrà forse dirci che la politica non c’entra niente ?
Non c'entra la politica. Il motivo è quello della forza (pensate Genova con La Spezia, Firenze con Massa e Lucca, Bologna con Pr, Re, Pc, Milano con Mn e Cr).
Ma cosa comporterebbe trovarsi all’improvviso…..tra province sdoganate da queste grandi e forti realtà urbane ?
Il fascino finale per tutti dovrebbe essere quello di riappropriarsi delle proprie risorse, delle proprie economie, delle proprie ricchezze, delle proprie bellezze culturali, artistiche, paesaggistiche. Il fascino cioè di un'immensa forza, formata da tante forze minori, che entra nello scacchiere delle grandi regioni italiane, non per la forza della propria capitale, ma per la forza del proprio Territorio-Paesaggio. E' il fascino di un grandissimo progetto di cui un gruppo di noi deve incaricarsi di tracciare le linee.
Un appello agli aderenti ?
E' giusto presentarci a qualsiasi convegno, grande o piccolo che sia, ma dobbiamo essere in grado di dire esattamente cosa vogliamo fare e qui entrano in gioco le idee e le competenze di tutti. Ormai bisogna dire in concreto che cosa vogliamo mettere insieme e per che cosa. Vogliamo mettere insieme territori e uomini che li abitano di tutti i 300 e passa comuni, per farli essere protagonisti di un rilancio economico e culturale straordinaro.