Centralismo democratico è il nome dato ai principi di organizzazione interna usati dai partiti politici leninisti, e il termine è qualche volta usato come un sinonimo per qualsiasi politica leninista all'interno di un partito. L'aspetto democratico di questo metodo organizzativo consiste nella libertà dei membri del partito di discutere e dibattere su politica e direzione, ma una volta che la decisione del partito è scelta dal voto della maggioranza, tutti i membri si impegnano a sostenere quella decisione. Quest'ultimo aspetto rappresenta il centralismo. Come lo descriveva Lenin, il centralismo democratico consiste in "libertà di discussione, unità d'azione".
Gli statuti delle organizzazioni leniniste avevano definito i seguenti principi-base del centralismo democratico:
Carattere elettivo e revocabile di tutti gli organi di partito dalla base al vertice.
Tutti le strutture devono rendere conto regolarmente del loro operato a chi li ha eletti e agli organi superiori.
Una rigida e responsabile disciplina nel partito, subordinazione della minoranza alla maggioranza.
Libertà di critica e autocritica all'interno del partito.
Le decisioni degli organi superiori sono vincolanti per gli organi inferiori.
Cooperazione collettiva di tutti gli organi al lavoro e alla direzione, e contemporaneamente responsabilità individuale di ogni membro del partito sul proprio operato.
L'opera Che fare? del 1902 è spesso vista come il testo fondante del centralismo democratico. A quel tempo, il centralismo democratico era generalmente visto come un insieme di principi per l'organizzazione di un partito rivoluzionario dei lavoratori. Il modello di Lenin per questo partito, che secondo lui doveva seguire i principi del centralismo democratico, era il Partito Socialdemocratico Tedesco.
La dottrina del centralismo democratico fu uno dei motivi dei contrasti fra bolscevichi e menscevichi. I menscevichi sostennero una dottrina perdente della disciplina all'interno del Partito Socialdemocratico Russo dei Lavoratori nel 1903, come fece Lev Trotsky, negli scritti I nostri doveri politici, fino a quando Trotsky si unì ai bolscevichi nel 1917.
da wilkipedia