Milano fa pulizia,





Sono le sette di mattina quando in rete e sui telefonini parte il tam tam. Marco Philopat, lo scrittore milanese di "Lumi di punk", scrive secco: "stanno sgomberando Conchetta, accorrete". Maysa Moroni, figlia di Primo, manda una mail che finisce immediatamente nel circuito dei blog: "Inquesto momento stanno sgomberando Cox 18 con la Calusca e l'archivio immenso di mio padre di cui stanno tentando il sequestro. L'archivio è proprietà privata mia e di mia madre. Chiunque tu conosca a Milano che sappia chi era mio padre digli di andare lì, avvocati, giornalisti, semplici persone. Qualunque tipo di visibilità tu pensi di poter dare a questa storia sarà da me apprezzata infinitamente".
Per chi non è pratico di cose milanesi, il Cox 18, meglio conosciuto come Conchetta, è uno storico spazio sociale milanese nella zona dei Navigli e ospita la libreria Calusca, dov'è custodito l'intero archivio di Primo Moroni, vera e propria memoria storica della sinistra milanese. Ha resistito per 33 anni, fino al blitz di questa mattina, quando il Comune ha deciso di riprenderselo con la forza. Del resto, la giunta Moratti, in particolare con il vicesindaco di An Riccardo De Corato, non ha mai fatto mistero di voler chiudere i centri sociali per normalizzare la città in vista dell'Expo del 2015. Cosa che era già avvenuta con alcuni "centri" minori. Nel panorama milanese Conchetta rappresentava tuttora uno dei luoghi più vivi e frequentati, fosse anche solo per bere una birra o ascoltare musica o andare a comprare qualcosa al mercatino biologico
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