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??????
Ma se si tratta solo di una interpretazione allora chi può negare che le cose tornino come prima?
Nessuno, ma potenzialmente anche la monarchia di diritto divino può tornare. E' solo una delle tante opzioni, come la democrazia. Questo non significa che io ponga le due questioni sullo stesso piano, ma che nel momento in cui si prendono in considerazione diverse possibilità ha la meglio quella per cui le condizioni sono più favorevoli, per una serie di motivi... in questo caso l'ateismo, che è la condizione oggettiva del presente, di questa società. Poi è plausibile che magari un domani, la gente invece di giocare alla playstation passerà le giornate andando a messa, ma per il momento la vedo difficile (e comunque sarebbe una società totalmente diversa, io sto parlando di questo contesto).
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Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
Nel pensiero si crede.
La mente sente di comprendere i principi, gli eventi e la loro mutua non ostruzione.
Credi così di giungere all’origine della vita, ma questa è fede nell’arido e sterile deserto dell’io e non giungerà che ad un dio illusorio
Hai forse percepito l'Atman? :D
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Originariamente Scritto da
dasein
Nessuno, ma potenzialmente anche la monarchia di diritto divino può tornare. E' solo una delle tante opzioni, come la democrazia. Questo non significa che io ponga le due questioni sullo stesso piano, ma che nel momento in cui si prendono in considerazione diverse possibilità ha la meglio quella per cui le condizioni sono più favorevoli, per una serie di motivi... in questo caso l'ateismo, che è la condizione oggettiva del presente, di questa società. Poi è plausibile che magari un domani, la gente invece di giocare alla playstation passerà le giornate andando a messa, ma per il momento la vedo difficile (e comunque sarebbe una società totalmente diversa, io sto parlando di questo contesto).
Tutto sta nel capire il senso della dissoluzione dell'epistème, se questa dissoluzione è puro scetticismo allora, parafrasando Holderlin, "gli dei sono fuggiti" ma possono ancora tornare. Ma la forza impetuosa del nichilismo non consiste nello sterile relativismo, che ne è solo una maschera: andiamo verso l'età della tecnica, dove la destinazione verso questa forma di civiltà ha una possenza essenzialmente più forte di quanto i critici stessi della tecnica siano disposti a riconoscerle..
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Originariamente Scritto da
Πλάτων
Hai forse percepito l'Atman? :D
spiritosone :D
andando alla ricerca di ciò che è.... cominciamo con l'escludere quello che non è
non questo ne quello e nemmeno quello che ho detto :-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da
??????
Tutto sta nel capire il senso della dissoluzione dell'epistème, se questa dissoluzione è puro scetticismo allora, parafrasando Holderlin, "gli dei sono fuggiti" ma possono ancora tornare. Ma la forza impetuosa del nichilismo non consiste nello sterile relativismo, che ne è solo una maschera: andiamo verso l'età della tecnica, dove la destinazione verso questa forma di civiltà ha una possenza essenzialmente più forte di quanto i critici stessi della tecnica siano disposti a riconoscerle..
La forza impetuosa del nichilismo in cosa consisterebbe? Volontà di potenza etc etc?
Comunque alla fine il problema del relativismo resta essenziale, tanto è vero che la nostra società relativistica non ha ancora il coraggio di scoprire sé stessa. In questi termini è impossibile la fondazione di un'etica, non mi sembra un problema da poco.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
dasein
La forza impetuosa del nichilismo in cosa consisterebbe? Volontà di potenza etc etc?
Comunque alla fine il problema del relativismo resta essenziale, tanto è vero che la nostra società relativistica non ha ancora il coraggio di scoprire sé stessa. In questi termini è impossibile la fondazione di un'etica, non mi sembra un problema da poco.
Non sto dicendo che il relativismo sia un "problema" da poco, sto dicendo che è solo il modo più superficiale in cui la tendenza fondamentale del nostro tempo si esprime.
Puoi ad esempio criticare ciò che trovi ingiusto in questa società solo se la tua critica ha un fondamento saldo, se l'ateismo contemporaneo nega Dio con fede (relativismo, scetticismo, pensiero debole), allora è con fede che può costituirsi una negazione dell'etica. Ma appunto, non è questo il senso più profondo che compete all'ateismo, laddove se ne riesca a scorgere la potenza reale.
Fino a che non ci si rende conto del significato autentico della volontà di potenza queste parole potranno significare tutto e nulla: nichilismo, volontà di potenza, tecnica, morte di Dio stanno sullo stesso piano, la coerenza del nichilismo spinge a negare ogni Dio (non solo quello teologico, ogni eterno che si ponga come discrimine e previsione incontrovertibile dell'esistenza: mito, scienza, filosofia, diritti umani, valori e tradizioni) in un senso non fideistico, ma, laddove se ne scorga la reale essenza, incontrovertibile, tale da non poter essere smentito, tale da non poter più tornare indietro.
Ogni legge immutabile ed ogni divino, negati: ma se non esiste nessuna legge immutabile non può aver valore nemmeno ogni critica al nostro tempo (qualsiasi critica) e se non esiste alcun limite all'agire umano (alcun limite immutabile) allora la tecnica assume un senso estremamente e vertiginosamente più profondo: significa che non esiste più alcun limite al quale essa possa fermarsi nella sua opera creatrice e distruttrice.