Ma pensala come vuoi, basta che poi non ti definisci liberale quando sostieni posizioni marxiste come quella del "poveri sempre più poveri, mentre i ricchi si arricchiscono sempre di più".
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Sicuramente sei liberale, ammettendo la libertà degli altri a fare quello che tu persino non ritieni giusto. Economicamente, mi sembri improntato al socialismo, però forse dovremmo approfondire il discorso, c'è socialismo e socialismo (liberale).
Nemmeno la differenza fra anarchici e punkabbestia :D
Questo lo dici tu.
Questo è anarchismo spicciolo da 4 soldi per bimbi tonti.
Significa essere per la libertà dell'individuo sino a che questa non va a cozzare contro quella degli altri ed a creare costi e disastri per la collettività.
Disastri e costi economici e morali.
Appunto: il rapporto non può che essere lo stesso. E perché allora non proponi per legge il divieto di guardare la televisione visto che praticamente è presente un monopolio del mercato radiotelevisivo?
Quando c'è un monopolio che fai? Cerchi di sradicarlo o vieti la produzione del bene che è rimasta in mano ad una sola impresa?
Locke, uno dei padri del liberalismo, affermava che in una società tollerante non potessero vivere né i cattolici né gli atei, i quali andavano condannati alla morte o all'esilio (leggersi il Saggio o la Lettera sulla Tolleranza).
All'epoca era un pensiero "avanti". Ora suona un pochino "oscurantista".
No, non hai capito quello che voglio dire. Io non sono contrario alla liberalizzazione della droga perché si può creare un monopolio, sono contrario anche perché tra le altre cose il venditore avrebbe un ruolo dominatore sull'acquirente proprio come succede nei monopoli, anche se non si creasse un monopolio.