24/1/2009 (118) - SICUREZZA - LA SVOLTA DEL GOVERNO "Decuplicheremo i soldati nelle città"
Berlusconi dopo lo stupro di Guidonia:
«Il piano coinvolgerà 30 mila militari»
ROMA
«C’è una proposta di Maroni condivisa dal ministro La Russa di aumentare di dieci volte il numero dei militari che invece di essere un esercito che sta affare la guardia nei confronti del deserto dei Tartari sarà utilizzato per combattere l’esercito del male». È questa la risposta del governo ai nuovi fatti gravi accaduti a Roma.
La proposta viene annunciata da Silvio Berlusconi che, commentando il nuovo espidio dello stupro a Guidonia, spiega: «Sono fatti che non si possono imputare alla sicurezza perchè in campagna nessuno può prevedere cose del genere». «Nessuno poteva prevedere cose di questo genere», spiega Silvio Berlusconi riferendosi ai fatti di Guidonia e agli ultimi atti di violenza contro donne. Quindi è inutile generare allarmismi, è il parere del premier, anche perchè - aggiunge - «io so che sono calati tutti i reati più importanti, i reati di strada e che i cittadini hanno apprezzato molto l’utilizzo di 3.000 militari in aiuto alle forze dell’ordine».
Il presidente del Consiglio, dopo queste premesse, annuncia che il governo aumenterà di dieci volte il numero dei militari a difesa della sicurezza dei cittadini. «Credo che facciamo bene a portare avanti questa proposta e che questa trovata che è del presidente del Consiglio adesso si svilupperà e darà buonissimi risultati». Ma nonostante le rassicurazioni del premier i due stupri in 24 ore consumati nella periferia della Capitale riaccendono lo scontro tra Pd e Pdl sulla sicurezza. Dal centrosinistra l’accusa viene da Francesco Rutelli, ex sfidante alla poltrona capitolina: «Penso che abbia sbagliato molto chi ha strumentalizzato questi episodi in campagna elettorale, le giunte Pd sono intervenute, oggi invece non succede nulla, tanti annunci e una situazione che in periferia sta peggiorando».
E sulla recrudescenza criminale interviene anche il ministro degli Interni Roberto Maroni che promette «un maggior controllo del territorio per prevenire i reati». Maroni parla di «fatti molto gravi» ma assicura «che le indagini sono in corso». Dopo quello di due giorni fa a Primavalle, lo stupro avvenuto a Guidonia non potrà non riflettersi sull’applicazione del piano nomadi che dovrebbe partire a breve. In molti, tra cittadini e amministratori, corrono ai ripari e chiedono a gran voce che non vengano aperti campi nei loro territori. Intanto lunedì si riunirà un comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza sul piano nomadi e i recenti fatti criminali a Roma. In quella sede Alemanno cercherà soluzioni condivise con Regione Lazio e Provincia di Roma per varare definitivamente il piano nomadi, «sgomberando definitivamente i campi abusivi, espellendo coloro che non hanno diritto a restare nel nostro territorio e costruendo nuovi insediamenti in cui siano garantite realmente legalità e integrazione». www.lastampa.it




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