ma quando gli stati vanno in bancarotta(tipo islanda..ecuador..ecc) che succede?


ma quando gli stati vanno in bancarotta(tipo islanda..ecuador..ecc) che succede?


che non beccano più una lira di investimenti esteri


n
NON è PROPRIO COSI':
semplicemente arriveranno gli "squali" a spolpare per due soldi gli averi immibili degli islandesi.
In ogni caso se gli instimenti esteri erano solo di "portafoglio" anziché di investimenti produttivi,allora gli islandesi impareranno la lezione come dovrebbero fare tutti gli stati che stanno subendo gli effetti delle teorie applicate dai cervelloni Nobel americani che hanno fatto più danni che non una guerra continetale.
Insomma, occorrerà impedire alle Banche ed altri istituti finanziari di moltiplicare la moneta sul credito che è l'altra parte della medaglia del debito.
Bisognerebbe impedire alle banche di aumentare il credito erogato oltre la capacità di risparmio del Paese in cui essa opera.Se la propensione annuale al risparmio degli islandesi è del 20% allora il credito potrà espandersi annualmente fino al quel valore,non oltre ma bisognerebbe che esistesse una banca centrale che non corresse dietro alle direttive della BCE.
La crescita sarebbe forse più contenuta ma di sicuro sarebbe duratura.


si come no
come per la nazionale di calcio, tutti allenatori


Succede che chi deve ricevere i soldi dallo stato, non li prende. Nel migliore dei casi, lo stato decide chi tutelare (es. le pensioni) e chi mandare a ramengo (es. fornitori, e soprattutto i detentori dei BOT)
BOOOOOT!


la crisi si risolve soltanto cambiando regolarmente le regole della finanza
le tipologie di prestito altamente rischiose come i mutui subprime vanno eliminate, se non si fa così le banche non si fideranno mai più degli istituti di credito e non ne compreranno i titoli, non si faranno credito tra di
loro, etc etc....l'unica soluzione è questa, la crisi ci sarà lo stesso ma potremmo porre le basi per una ripresa solida
altrimenti non vi sarà ripresa se non effimera...