





tanto nn gli daranno mai l'Olimpiade
di fronte a città come New york, San pietroburgo,Tokyo, Parigi ecc...nn vincerà mai quel cesso sporco e unto di roma!!!


).
Quote
Speriamo con tutto il cuore che il comitato olimpico assegni le Olimpiadi ad Istanbul, in ogni caso roma riceverà ulteriori fondi solo per portare avanti la candidatura, se non mi sbaglio....cosicchè potremo addossare all'esosità della "capitale" anche questo ulteriore esborso di fondi al momento del default...e speriamo che per il 2020 non si debba più parlare di itaglia[/QUOTE]
Quote:" questo ulteriore esborso di fondi". Chì paga, chì' ha sempre pagato? Devono dirlo i media vergognosi...comunque, per dirla con Sciadurel.."hanno sempre pagato e continuano a pagareiango
ciula padani".""e speriamo che per il 2020 non si debba più parlare di itaglia"..straquote.


Non credere che il sentimento antiromano sia solo appannaggio degli indipendentisti duri e puri o di quelli da tastiera. Anche chi vota partiti centralisti non sopporta più questa presenza opprimente della capitale, senza nulla togliere alla città in se. Non vi conviene tirare troppo la corda...queste affermazioni fanno saltare sulla sedia anche chi indipendentista non lo è, ma al contrario della maggioranza dei romani lavora e produce. Io conosco purtroppo piuttosto bene i ritmi di lavoro romani, e li trovo scandalosi. Se da queste parti avessimo quei ritmi l'italia sarebbe al livello della Grecia, spero ve ne rendiate conto. Almeno i romani che conosco io l'ammettono.
Pregate che il Nord non diventi mai indipendente, altrimenti per voi si mette davvero male. Del resto, lo scenario tracciato seppur ironicamente dall'Economist (Roma capitale del "Bordello") testimonia che anche all'estero sanno come funzionano le cose.
E poi, scusa lo sfogo, c'è una cosa che ritengo veramente insopportabile dei romani: perché colonizzate le tv col vostro idioma? Perché pretendete che tutti ridano nell'ascoltare la vostra parlata? Perché non vi sforzate di parlare in toscano corretto ma anzi spesso rimarcate gli accenti anche in situazioni non proprio informali? Se io parlo in dialetto, parlo in dialetto, se parlo in toscano parlo in toscano. Avrò un accento parmense, ma non storpio le parole.
Ho l'impressione che vi dia fastidio sentire le parlate nordiche perché non le capite (per forza, sono molto diverse dal toscano), e non vi aggrada il fatto che esistano "italiani" che parlano correntemente (sempre meno ormai) lingue incomprensibili ("barbare", come le chiamate voi) per chi vive sotto la linea gotica. La lingua è un formidabile strumento di unificazione (o di divisione), quindi potenzialmente pericoloso: bisogna sentirsi tutti italiani da bolzano ad agrigento, e possibilmente parlare tutti italiano con accento almeno toscano (meglio romano). Anche solo l'accento nordico è visto con antipatia: questo l'ho riscontrato spesso ed è molto fastidioso.






Vince la cricca