2008-11-06 14:18 OMICIDIO OLGIATA: CONDANNATO BRUNO VESPA PER DIFFAMAZIONEROMA - Bruno Vespa e la giornalista di "Porta a Porta" Valentina Finetti sono stati condannati a mille euro di multa dalla terza corte di appello di Roma per diffamazione nei confronti di Pietro Mattei, vedovo di Alberica Filo della Torre, e dei figli Manfredi e Domitilla. Alberica Filo della Torre fu uccisa nella sua villa dell'Olgiata il 10 luglio 1991. In primo grado i due giornalisti erano stati assolti. Il collegio presieduto da Franco Testa ha accolto le richieste del pg Elio Costa. Nel capo di imputazione si afferma che Finetti ha offeso la reputazione dei Mattei con un servizio andato in onda il 13 febbraio 2002 nel quale si accostava l'omicidio Filo della Torre "a misteriosi conti miliardari, ad una relazione extraconiugale della vittima con un funzionario dei servizi segreti, ad un desiderio della vittima di divorziare, ai fondi neri del Sisde". Secondo l'accusa nello stesso servizio si accennava al fatto che "Pietro Mattei era stato sospettato dell'omicidio, ma scagionato grazie all'analisi del dna, e che era stato accusato da una donna, Emilia Parisi, omettendo di riferire che la Parisi era stata condannata per diffamazione in danno di Mattei". Vespa, per il quale in primo grado erano stati chiesti sei mesi di reclusione, è stato condannato per non aver impedito, nella sua veste di responsabile di "Porta a Porta", la programmazione del servizio.
http://www.ansa.it/opencms/export/si...815102028.html




ROMA - Bruno Vespa e la giornalista di "Porta a Porta" Valentina Finetti sono stati condannati a mille euro di multa dalla terza corte di appello di Roma per diffamazione nei confronti di Pietro Mattei, vedovo di Alberica Filo della Torre, e dei figli Manfredi e Domitilla. Alberica Filo della Torre fu uccisa nella sua villa dell'Olgiata il 10 luglio 1991. In primo grado i due giornalisti erano stati assolti. Il collegio presieduto da Franco Testa ha accolto le richieste del pg Elio Costa. Nel capo di imputazione si afferma che Finetti ha offeso la reputazione dei Mattei con un servizio andato in onda il 13 febbraio 2002 nel quale si accostava l'omicidio Filo della Torre "a misteriosi conti miliardari, ad una relazione extraconiugale della vittima con un funzionario dei servizi segreti, ad un desiderio della vittima di divorziare, ai fondi neri del Sisde". Secondo l'accusa nello stesso servizio si accennava al fatto che "Pietro Mattei era stato sospettato dell'omicidio, ma scagionato grazie all'analisi del dna, e che era stato accusato da una donna, Emilia Parisi, omettendo di riferire che la Parisi era stata condannata per diffamazione in danno di Mattei". Vespa, per il quale in primo grado erano stati chiesti sei mesi di reclusione, è stato condannato per non aver impedito, nella sua veste di responsabile di "Porta a Porta", la programmazione del servizio.
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