Gli effetti della crisi rendono più coraggiosi gli imprenditori e “gettano sul lastrico” i delinquenti. Senza liquidità, costretti a pagare più imposte, combattendo contro il calo dei consumi, i commercianti se vedono arrivare qualche delinquente pronto a chiedere il “pizzo” è più facile che rispondano prendendolo a botte piuttosto che “subire”.
“Se dovessero arrivare nella mia azienda – dichiara Giuseppe titolare di un’impresa agricola a Donnalucata – sono pronto anche ad ammazzare qualcuno”. Giuseppe è uno dei tanti imprenditori agricoli vittima della crisi strutturale che ha colpito questo settore.
In un paesino della provincia di Cosenza, accade che un ragazzo di 27 anni, con precedenti penali, entrato in un negozio, si avvicina con fare minaccioso al proprietario. “Mi mandano gli amici di Cosenza“, esordisce. “Dammi quello che sai.“ Il negoziante, tutt’altro che intimorito, è saltato addosso al suo ipotetico strozzino, dandogliene di santa ragione. Spaesato e incapace di reagire, il malcapitato riesce a liberarsi dalla furia del negoziante e scappa, ma viene inseguito dal negoziante, che lo raggiunge e ricomincia a picchiarlo a tutto spiano. Il tutto accade tra le urla di incoraggiamento della folla e degli altri negozianti che avevano già avuto a che fare con l’emissario degli “amici di Cosenza”. Il caso ha voluto che ad assistere alla scena ci fossero due carabinieri fuori servizio, che hanno fermato il negoziante, che poi ha dichiarato ai giornalisti: “Poco mi importa, ora, di essere denunciato. Questo negozio è la mia vita. E io il pizzo non lo pagherò mai. Anche a costo di finir male. O in carcere.“





Rispondi Citando
