

L'arte di essere P.A.




Le chiese, le biblioteche, i musei, sono ancora pieni di bellezza e di tesori che la massa ignora e dai quali trarre un senso profondo per la propria vita.
Una famiglia tua, da creare con una donna valida (una di quelle "con cui si può parlare" che citavi una volta) è al tempo stesso una palestra di virtù (pazienza e carità su tutte), uno sprone ad andare avanti e un impegno fisico e mentale talmente totalizzante che ti costringe a concentrarti sull'essenziale.
Non devi temere il fallimento, se non per motivi soprannaturali connessi al fatto che Cristo ha già trionfato e il resto della storia è contingente, quantomeno perchè tanto dalla vita nessuno ne esce vivo.
Come dice giustamente Pieralvise, devi sentirti all'altezza del compito. Ma da quel che scrivi si vede che già lo sei.
Ultima modifica di Cale Yarborough; 06-02-14 alle 10:47
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.




grazie.
tuttavia costruirsi una famiglia oggi, per quanto sia bella e nobile la cosa, è davvero molto difficile. il fatto è che non ci sono molti spiragli per potersi realizzare personalmente.
alla fine scartando questo e quello, mi sembra che l'unica alternativa sia studiare medicina.
però sono troppo vecchio per studiarla in ambito militare, ergo devo per forza di cose entrare nell'ambiente universitario civile. e solo l'idea di stare 11 anni a contatto con i miei coetanei mi manda fuori di testa...
però ripeto, mi pare l'unica cosa in grado di consentirmi di creare un futuro dignitoso, per me e per la mia futura ipotetica famiglia. e non parlo solo del lato economico, cioè la materia stimola molto la mia curiosità, non sarebbe certo una scelta finalizzata al mero stare bene col conto in banca ecco.
mi blocca il dover vivere in una città e il dover stare a contatto con l'ambiente universitario, che odio profondamente. mi piacerebbe molto studiare con la chiesa, ma le università cattoliche sono uguali alle altre, solo dieci volte più care.
...vivono tutte ancora le isole madri di Eroi
ogni anno rifioriscono...


Io ti capisco, alla tua età si ha l'ansia di programmare tutto per evitare mosse false e si riesce a farsi film mentali molto dettagliati su come si immagina sarà il futuro.
Ma col senno di poi ti posso garantire che la vita è imprevedibile. E' importante avere buone basi, ma le svolte davvero fondamentali nella vita avvengono come per caso. Io devo una buona parte di quel che sono adesso alla lingua francese, eppure alle medie, quando iniziai a studiarla, tutti la schifavano perchè pensavano non portasse a nulla. Peccato che in quella scuola la sezione di francese avesse gli insegnanti migliori, e da lì iniziò la mia fortuna, e il francese me lo ritrovai anche in altri passaggi chiave della vita. Quindi non preoccuparti, ci sono buone possibilità che tu diventi esattamente quel che devi diventare.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


Anch'io ho avuto il periodo dinosauri, e già dalle medie sono stato l'incubo delle prof. sessantottine. In quarta superiore la prof. d'italiano mi fece una scenata che a momenti si metteva a piangere... (io stentai dal trattenermi dal ridere! In seguito ricevetti le congratulazioni dai più delinquenti della scuola)
Aggiungo: purtroppo intimamente condivido molto del pensiero di Savonarola. E "prima" ero arrivato a non temere nulla, ad "amare" la fine, l'esaurirsi di tutte le cose... la curiosità della morte, del dopo... Poi ho incontrato la persona che ho sposato e con la quale ho generato la vita, ho due bambine e non posso più permettermi l'atteggiamento che avevo prima nei confronti dell'esistenza, perché mia moglie non condivide (e meno male!) il mio "non temere nulla", e i miei due esseri sembrano provenire dal Paradiso. Non mi capacito, non riesco a darmi spiegazione di tutto questo… tuttavia sento che quel mio “sentire” non è svanito, è solo andato un po’ in profondità, nel mare (o palude) della mia persona. Alla fine di queste elucubrazioni senza né capo né coda, posso affermare che l’unico meritevole di qualsiasi cosa bella, costruttiva, gioiosa io abbia fatto (o stia facendo) nella mia vita è Gesù Cristo.
Ultima modifica di FRUGALE; 06-02-14 alle 13:16




Se credi di dover fare il medico, allora devi fare il medico.
Un mio amico iniziò ingegneria, era anche bravo; a 23 anni (quarto anno) capì che quella non era la sua strada, fece il test di ammissione a medicina, e adesso è un bravo psichiatra.
Certo che farsi 4 anni di ingegneria (in pari a inizio anni 90!) poi 6 anni di medicina + 4 di specializzazione... io ne ho fatti sette e mezzo (eh eh eh!) di ingegneria, e quando ho finito ero uno straccio sotto tutti i punti di vista.
Ultima modifica di FRUGALE; 06-02-14 alle 13:36

