

Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


Quello di non avere un partito di massa potrebbe anche essere un vantaggio. L'assenza di un'autorità organicistica in questo caso agevola la proliferazione e l'infiltrazione socio-culturale. D'altronde i comunisti ci sono riusciti soprattutto perché si sono "mimetizzati" bene, cosa che non sarebbe potuta essere possibile se fosse rimasta in vita l'URSS e il PC (nessuno si sarebbe affidato a questi cialtroni se fosse stato possibile identificarli palesemente come comunisti).


Comunque di "infiltrati", anche se non "camerati", nella scuola pubblica ce ne sono.
La mia prof di italiano nelle medie era cattolica (seppur di tendenze moderniste) e determinate cose le spiegava da cattolica.
Al liceo il mio prof di storia e filosofia era un ciellino, e anche lì l'imprinting si vedeva. L'unica dichiaratamente comunista era una giovane lerciona che prese il posto della prof di greco gli ultimi due anni, quando questa andò in pensione.
A braccio nei miei anni di scuola pubblica posso stimare un 20% di comunisti convinti, un numero più o meno pari di conservatori/cattolici e una massa restante di indifferenti e apolitici. La minoranza rossa però è sempre quella che pianta più casini e sfrutta l'inerzia della maggioranza per girare le cose a suo vantaggio.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


Ma io personalmente di professori apertamente "di sinistra" al liceo ne ricordo solo due.
Una prof. di storia e filosofia, di sinistra moderata, che veniva rispettata per la sua preparazione e simpatia.
Un prof. di fisica e matematica ossessionato dai collegamenti tra scienza e marxismo, un ometto caricaturale, ex-68ino, oggetto di derisione da parte di molti studenti.
L'arte di essere P.A.


L'infiltrazione rossa iniziò a partire dagli anni '50, quando il PCI era un partito di massa e l'URSS godeva di buona salute. Poi, è vero che una serie di eventi successivi la favorirono ulteriormente, ma non si può negare che senza l'apporto totalizzante del partito l'infiltrazione sarebbe probabilmente andata più a rilento. Adriano Romualdi in alcune lettere ad un amico, recentemente pubblicate, lamentava proprio che il MSI, a differenza del PCI, non dava sostegno ai propri uomini di cultura.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ultima modifica di Giò; 18-01-14 alle 19:03
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Certo, quella potrebbe essere una via, ma difficile da percorrere qua in Italia (bisognerebbe fare una battaglia politica ad hoc, quasi impossibile da vincere).
Forse le varie famiglie, se dotate di abbastanza denaro, potrebbero mettersi d'accordo e fondare una scuola.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Io, per fortuna, non ho mai incontrato professori apertamente o velatamente schierati nell'insegnamento delle materie di loro competenza. E' anche vero che elementari e medie le ho frequentate in un periodo (neanche troppo remoto) in cui molte insegnanti avevano ancora un'impostazione pedagogica più "ancien régime". Insomma niente psicologismi da rivista patinata e nessun tentativo di andare oltre all'insegnamento della materia.
E',anche, vero che poi ho frequentato un tecnico e le occasioni di indottrinamento erano davvero minime e il "rischio" si riduceva a qualche discussione goliardica tra alunni e professori nei momenti più rilassati (tipo nelle ore pomeridiane post laboratorio). Sull'università glisserei che tanto se uno non è proprio coglione non vedo come possa farsi influenzare o indottrinare.
Il momento critico riguarda, appunto, la scuola primaria e secondaria laddove ci si dovesse trovare sommersi in un flusso propagandistico uniforme e assolutizzante. Ma questo non perché un ragazzo antropologicamente sano (mi rifaccio alle parole di Cale) possa rimanere deviato. Semplicemente perché gli si fa perdere inutilmente tempo nel dover superare problemi del tutto inconsistenti e fuorvianti.
La soluzione non è sponsorizzare gli uomini x, ma far fuori quelli y (o viceversa).
Poi, ok, il resto lo conosco e le obiezioni all'ultima frase le immagino anche. Ma non se ne esce. Anche in caso di (contingente) vittoria si forniscono sempre nuove armi al nemico di turno.


Sarà il problema della regione, ma nella mia scuola tutti i professori erano di sinistra, se qualcuno non lo era stava semplicemente zitto. Lo stesso vale per gli studenti, motivo per il quale io ero l'unico dichiaratamente "fascista" dell'istituto. Però ricordo di un professore di italiano con i coglioni, severo e tendenzialmente conservatore nell'attitudine.
A oggi comunque le idee in voga anche tra gli apolitici sono le idiozie progressiste quindi non c'è speranza.