Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Vi è da aggiungere poi che all'interno del bimillennio recentemente iniziato si intensifica la tendenza all'egualitarismo pauperistico, all'appiattimento, al livellamento, alla globalizzazione come fenomeno planetario che cataloga come cosa buona la non differenziazione delle grandi masse e promuove un solidarismo collettivo che costringe le popolazioni quasi a sentirsi anomale qualora non soddisfino la richiesta di partecipare a questa uguaglianza perseguita pressochè misticamente...
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Eppure uno scenario siffatto potrebbe essere (in prospettiva) foriero, almeno funzionale, dell' emersione di una classe eletta e spiritualmente propedeutica a un ordine altro e alto...
...dai anticipiamo un po' la fine del kali yuga che non ho molto tempo...
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Secondo il Vishnu Purana la casta prevalente nel kali yuga sarà quella dei servi. E dove vanno ad abitare i servi? Forse nei palazzi o nelle dimore sontuose? Vanno là dove possono sopravvivere con qualche comodità e il minimo dispendio. Poi anche tra i servi si annoverano varie categorie e dunque anche una certa varietà di abitazioni più o meno confortevoli. Ma in generale il modello resta quello del luogo minuscolo all'interno di immensi alveari (caseggiati popolari o grattacieli non fa differenza) dove gente priva di qualità e di discriminanti alloggia il proprio anonimato totale e la propria totale omologazione a paradigmi precostituiti.
Vi è da aggiungere poi che all'interno del bimillennio recentemente iniziato si intensifica la tendenza all'egualitarismo pauperistico, all'appiattimento, al livellamento, alla globalizzazione come fenomeno planetario che cataloga come cosa buona la non differenziazione delle grandi masse e promuove un solidarismo collettivo che costringe le popolazioni quasi a sentirsi anomale qualora non soddisfino la richiesta di partecipare a questa uguaglianza perseguita pressochè misticamente, in uno schema dove ogni dismorfismo, sia esso fisico, morale, intellettuale, rappresenti qualcosa di anomalo rispetto al modello desiderato.
Il discorso sulle ca se non è che un aspetto di un fenomeno gigantesco intenso, inarrestabile, devastante agli occhi di chi non condivida.
Il social network, ma più in generale la Rete, è lo strumento perfetto per il tipo di umanità sopra descritta.
Dietro lo schermo non vi sono differenze: ciascuno è uguale agli altri. Tutti accedono, tutti partecipano, tutti si nascondono dalla loro verità. Tutti sfogano anonimamente i prodotti della loro natura ( che è in assoluta prevalenza servile, come già abbiamo detto). E che cosa può esprimere un servo? Banalità, stupidità, adesione di massa alle varie figure leader che si propongono eccitando animi e volontà e trascinando tutti su varii versanti, siano essi politici, sociali, bassamente intellettivi, violentemente reattivi, scioccamente emulatorii. Quando va bene semplicemente inutili e insignificanti. I nove decimi della Rete è composta di questo. Poi sopravvive un decimo che si distingue dalla massa con qualche contenuto differente e significativo ma si tratta di assolute minoranze. La Rete è lo strumento perfetto del kali yuga e sempre più si perfezionerà nelle sue varie opportunità e nella sua offerta. Tutto si strutturerà in conformità alla natura degl'individui prevalenti e quando la prevalenza è anodinia non resta granchè da aspettarsi e sperare.
Amerigo, Giò, vale la pena di essere letto , o è la classica raccolta di stronzate niu eig della nostra Vanna Marchi di fiducia?
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
Miles
Amerigo, Giò, vale la pena di essere letto , o è la classica raccolta di stronzate niu eig della nostra Vanna Marchi di fiducia?
Eh boh mah.
Sembra ispirato ad una chiacchierata immaginaria tra giocatrici di bridge sull'insolenza delle loro cameriere.
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
amerigodumini
Eh boh mah.
Sembra ispirato ad una chiacchierata immaginaria tra giocatrici di bridge sull'insolenza delle loro cameriere.
Insomma non vale nemmeno la pena di stamparla e leggerla al cesso durante una difficile e lunga seduta defecatoria.
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
Niente che già non si sapesse.
No.
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
niente che già non si papesse
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
Ucci Do
Eppure uno scenario siffatto potrebbe essere (in prospettiva) foriero, almeno funzionale, dell' emersione di una classe eletta e spiritualmente propedeutica a un ordine altro e alto...
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Dovresti essere tu a dirmi in che modo, dal momento che io non saprei davvero immaginare come dalla zeritudine possa nascere l'elezione.
E' ben vero che nei testi tradizionali si sostiene che emissari della razza di Manu saranno sempre presenti nel mondo, anche in tempi calamitosi....ma onestamente presumere di collegare uno scenario di potente squallore con nascite elette mi pare davvero da visionari.
Comunque puoi sviluppare il tuo ragionamento sul come arrivi a questa proposizione.
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
primahyadum
E' ben vero che nei testi tradizionali si sostiene che emissari della razza di Manu saranno sempre presenti nel mondo, anche in tempi calamitosi..
http://www.youtube.com/watch?v=P7kZs...amp;feature=kp
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
Chi non ha argomenti per rispondere al thread iniziato da Orco, chi non ha alcuna nozione tradizionale, chi desidera solo trollare è pregato di astenersi dal fare pessime figure.
Non vorrei pensare che su questo forum ci si spaccia in realtà per esperti e conoscitori del nulla.
Re: Due questioni: l'ambiente concreto e quello virtuale
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Originariamente Scritto da
primahyadum
Non vorrei pensare che su questo forum ci si spaccia in realtà per esperti e conoscitori del nulla.
Cos'è, un'ammissione di colpa da parte tua?
Perché le tue rifritture all'olio rancido di puttanate teosofiche e stronzate paramassoniche da grandi iniziati sono la causa e non certo la soluzione del pattume odierno.
Poi immagino che tu abbia da dare un senso alla tua vita, ma non è che per forza devi darlo qua.