Minacce anche al sindaco Gianni Alemanno
Razzismo: blitz dei Ros contro 'Militia'
Quattro gli avvisi di garanzia emessi nella capitale
Roma - Dopo l'ennesima scritta nazista comparsa a Roma, nella mattina di venerdì i Carabinieri del Ros hanno proceduto a perquisizioni all'interno dei locali dell'organizzazione di estrema destra "Militia", su mandato dalla Procura della Repubblica di Roma. Sono poi stati emessi avvisi di garanzia nei confronti di quattro associati - tra cui un ex appartenente all'organizzazione eversiva Ordine nuovo - ritenuti responsabili di apologia del fascismo, diffusione di idee fondate sull'odio razziale ed etnico e violazione della Legge Mancino, con azioni contro la comunità ebraica romana e a danno del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Dopo una serie di indagini, in cui sono stati individuati reati ed episodi incontestabili da parte dei membri dell'organizzazione, gli investigatori - in collaborazione con il pool antiterrorismo della procura - hanno definito i quattro accusati come "soggetti con un radicato inserimento negli ambienti dell'estremismo politico di destra". Tra i nomi è emerso in particolare quello di Maurizio Boccacci, personaggio ben noto nell'ambito dell'estremismo di destra. Gli altri sono Stefano Schiavulli, Massimiliano De Simone e Giuseppe Pieristè.
Oltre alle scritte murarie e agli striscioni, le indagini hanno portato al ritrovamento di armi improprie, come mazze da baseball, bastoni e machete nonchè opuscoli e materiale informatico all'interno della sede di "Militia", la palestra "Popolare Primo Carnera" e nella Discoteca "Kinky Club". Il pm Luca Tescaroli, in seguito ad una serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali, aveva fatto scattare gli accertamenti all'interno di un quadro generale di monitoraggio indetto dalla procura di Roma. Grazie alle suddette intercettazioni si è potuto anticipare l'intenzione cui "Militia" stava tendendo: "L'organizzazione politica di stampo Nazional-Rivoluzionaria denominata Militia, nei confronti della quale è stato compiuto oggi il blitz dei carabinieri del Ros, puntava a diventare una formazione più ampia, volta ad aggregare attorno a se' ulteriori movimenti con vocazione di destra estrema".
Secondo gli inquirenti, la struttura politica avrebbe teso a perseguire finalità riconducibili al partito fascista, tramite l'esaltazione della violenza come metodo di lotta contro gli stranieri e la comunità ebraica. Sindaco Alemanno ed istituzioni comprese. Gli indagati avrebbero diffuso "idee fondate sull'odio razziale ed etnico nei confronti, in particolare, del presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici e, piu' in generale dell'intera comunità e dei cittadini rumeni: tutto ciò, sia mediante la rivista "Insurrezione", sia con striscioni e scritte sui muri in vari punti della città di Roma" sempre a detta dell'accusa.
Nelson Corallo
Voce - Razzismo: blitz dei Ros contro 'Militia''





