



più qualche migliaio di civili italiani in quanto tali, più non pochi comunisti che però, non essendo slavi, erano sospetti e pertanto non si andò per il sottile con loro, come con quei partigiani jugoslavi che cercarono di opporsi o che semplicemente non vedevano di buon occhio il regime di Tito che si approssimava.
Stati tranquillo che hanno le loro giornate: quello che hanno subito lo ricordano e tramandano, quello che hanno fatto, no.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


"Infoiberemo tutti quelli che non parlano di Dante la favella"
Giuseppe Cobol, segretario del Fascio di Trieste e ministro dei Lavori pubblici, "Gerarchia", 1927.
«Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani».
Benito Mussolini 1920 .
«Il DUCE è assai seccato della situazione in Slovenia perchè Lubiana è provincia italiana. Ha detto di ricordarsi che la miglior situazione si fa quando il nemico è morto. Occorre quindi poter disporre di numerosi ostaggi e applicare la fucilazione tutte le volte che ciò sia necessario. /.../ Il Duce concorda nel concetto di internare molta gente - anche 20-30.000 persone. Si può quindi estendere il criterio di internamento a determinate categorie di persone. Ad esempio: studenti. L'azione però deve essere fatta bene cioè con forze che limitino le evasioni. /.../ Ricordarsi che tutti i provvedimenti di sgombero di gente, li dovremo fare di nostra iniziativa senza guardare in faccia nessuno».
Lettera spedita in data 8 settembre 1942 (N. 08906) dal generale Roatta al Comando supremo, viene proposta, addirittura, la deportazione dell’ intera popolazione slovena. Nella riunione di Fiume del 23-5-1942, lo stesso Roatta aveva riferito le direttive di Mussolini.
Chi parte con l'idea di infoibare e viene infoibato deve solo star zitto.
Chi si considera razza superiore e la prende nel kulo, deve considerare razza superiore chi glielo ha messo nel kulo!!!
Siamo partiti per mazziare e siamo stati mazziati ( e cornuti).
Ultima modifica di Red Shadow; 15-02-14 alle 13:17
Militia est vita nostra super terram.
Siamo nati per soffrire e io ho soffritto molto.


La responsabilità criminale è personale, lo ricordo.
Pensare di colpire in generale i membri di un etnia o di una nazionalità perchè alcuni soggetti di questa etnia o nazionalità hanno commesso un crimine è allo stesso modo criminale.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


ricorda alquanto la dialettica storica che doveva condurre verso l'età adulta dell'umanità
"Questa irruente forza bruta, armata di tutte le armi e di tutte le insidie, straripata dalla mente di un rinnegato e corsa per l'Italia seminando ovunque la distruzione e la morte, non spaventa noi comunisti, adusati alla concezione che ci fa ammettere tutte le violenze; anzi ci fa desiderare che il fascismo non si esaurisca in una vittoriale elettorale che lo renda idropico, ma continui a sferzare il proletariato dormiente nella dolce illusione che così facendo il gigante ceda al pigmeo.
Non è profezia l'attendersi la vera rinascita, quella del proletariato martorizzato ed umiiato dal risentimento degli sfruttatori; non è profezia l'affermare che miglior propaganda per noi non possono farla che i fascisti.
E quel giorno di controreazione proletaria daremo bando a tutti i residui di pietà umana e saremo con i ribelli per la più spietata rappresaglia.
Tanto è detto che le pagine del diritto hanno da essere scritte col sangue."
"L'Ordine Nuovo", quotidiano fondato dalla gobba cagionevole e poco longeva di Antonio Gramsci, maggio 1921
Ultima modifica di Troll; 15-02-14 alle 13:21


Gramsci l'autore italiano più citato nel mondo. Mussolini ha fatto una morte infame per mano dei discepoli di Gramsci e non se lo caga nessuno.
Ultima modifica di Red Shadow; 16-02-14 alle 14:02
Militia est vita nostra super terram.
Siamo nati per soffrire e io ho soffritto molto.


E quel giorno di controreazione proletaria daremo bando a tutti i residui di pietà umana e saremo con i ribelli per la più spietata rappresaglia.
MISSIONE COMPIUTA!!!!
morti senza dignità mentre scappavano travestititi da tedeschi con l'oro per la patria!!!
Ultima modifica di Red Shadow; 16-02-14 alle 14:09
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Siamo nati per soffrire e io ho soffritto molto.






Certo non sarà citato in Topolino ed altre tue ordinarie lettureGramsci was one of the most important Marxist thinkers in the 20th century. He is a notable figure within modern European thought and his writings analyze culture and political leadership. He is known for his theory of cultural hegemony, which describes how states use cultural institutions to maintain power in capitalist societies.
Gramsci's thought emanates from the organized left, but he has also become an important figure in current academic discussions within cultural studies and critical theory. Political theorists from the center and the right have also found insight in his concepts; his idea of hegemony, for example, has become widely cited. His influence is particularly strong in contemporary political science (see Neo-gramscianism). His work also heavily influenced intellectual discourse on popular culture and scholarly popular culture studies in whom many have found the potential for political or ideological resistance to dominant government and business interests.
Militia est vita nostra super terram.
Siamo nati per soffrire e io ho soffritto molto.