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    Predefinito Il Paese dei Backseat Driver

    Esiste un'espressione tipicamente inglese, "backseat driver", guidatore dal sedile posteriore.
    Nella perfida ma gustosa ironia british, il backseat driver è colui che nel vederti alla guida di una macchina, ti dice come dovresti guidare, cosa dovresti fare, e metaforicamente come dovresti gestire una squadra di calcio, un partito, un governo.
    Il backseat driver è quello che quando un allenatore che aveva vinto tutto con la Nazionale e con la Juventus come Lippi, decise di lasciare a casa Cassano, allora era Lippi che era cattivo e Cassano invece andava portato a tutti i costi, anche se era una *palese* testa di cazzo.
    Il backseat driver è anche quello che quando un politico si assume la responsabilità *ENORME* di guidare un Paese, spreca le sue energie a criticare il politico di turno.
    Il Paese è pieno di gente così.
    Gente che attraverso i social network ma anche nei bar tradizionali, ogni giorno cerca di spiegarci cosa farebbe al posto di quei ladri farabutti che stanno al governo.
    Ci dicono che sono delinquenti, ladri, incapaci ma ce lo dicono ben seduti sul tavolino di un bar o dietro il pc.
    Dove spazio per parlare ce n'è tanto.
    Il risultato è che ogni luogo di aggregazione diventa un bordello dove saccenza, ignoranza, intolleranza si riuniscono in un rumore insopportabile, tant'è che per scappare occorrerebbe chiudere il proprio spazio virtuale.

    Prima di essere frainteso, occorre chiarire: non si vuole *PER NESSUNA RAGIONE* negare il diritto alle persone di esprimere la propria opinione e del resto, chi vi scrive, la sua opinione la scrive ogni giorno su tutto.
    Quello che mi rende leggibile più di altri (ed è una presunzione che mi tengo stretta) è la consapevolezza del *MODESTO* valore della mia opinione, che di conseguenza necessita della necessaria moderazione perché non sono né un politico, né un dirigente sportivo.
    Al posto di Bigon direttore sportivo del Napoli (per esempio) non avrei mai preso un giocatore come Dzemaili e magari avrei puntato su Pogba, che si poteva prendere a parametro zero.
    Lo stesso potrebbe dire l'interista che riempie di insulti Branca.
    Ma né io né l'interista siamo Bigon o Branca che di mestiere fanno i dirigenti sportivi e che quindi ne capiscono cento volte più di me e dell'interista.
    E nessuno dei non addetti ai lavori è a conoscenza di quelle che sono le problematiche che a volte risiedono dietro il mancato acquisto di un giocatore.
    Al posto di Renzi non mi sarei mai imbarcato a fare il presidente del Consiglio, senza una legittimazione popolare e dunque esponendomi agli attacchi dei miei concorrenti ma anche dei miei numerosi nemici interni e soprattutto dando l'impressione di essere compromesso col sistema attuale, mentre la forza di Renzi era appunto la sua verginità (apparente o sostanziale)
    Ma io non sono Renzi. Io sono seduto comodamente dietro un pc e non ho il bagaglio enorme di responsabilità che ha l'ormai ex-sindaco di Firenze.
    E sono tenuto a dire ciò che penso *CON LA NECESSARIA MODERAZIONE*.
    Perché qualcuno potrebbe anche dirmi "Vai e facci vedere quanto sei capace". E a quel punto, nella mia incapacità, farei una figuraccia.

    Invece da ore e ore facebook e twitter sono travolte da status di ogni genere. C'è il grillino sbroccotronico che urla contro il sistema, lo spinoziano tutto battute e barzellette magari copiate chissà dove, il serioso commentatore seriale che si sente in dovere di far sapere al mondo cosa ne pensa, nell'illusione che al mondo interessi il suo parere manco stesse scrivendo Scalfari.
    Commenti diversi di persone diverse, accomunati dalla stessa saccenza.

    Naturalmente ci sono tantissimi giornalisti che cavalcano questo vezzo.
    Per citare alcuni nomi, tutti quei giornalisti cosiddetti militanti, cioè coloro che hanno venduto il loro mestiere alla logica della lotta politica.
    Abbiamo Scanzi che su facebook e in televisione ogni giorno sente di doverci dire cosa ne pensa di qualcosa e di qualcuno, attaccando con boria e arroganza chiunque gli stia sulle balle.
    Poi c'è Travaglio che ogni Giovedì ci rinfaccia i peccati di tutti i politici del mondo, mostrandoci la loro fedina penale, dimenticando che quella fedina penale è resa sporca da ciò che decide un gruppo di notabili che non risponde a nessuno se non a loro stessi, chiamati "giudici" che sono detentori della cosiddetta "verità giudiziaria", che non sempre coincide con quella effettiva.

    E quando qualcuno stizzito da cotanta boria dei suddetti gli chiede "Visto che voi siete così bravi, perché non fate politica e ci fate vedere voi quanto siete bravi?".
    E la risposta è "Noi? Ma noi siamo giornalisti, noi raccontiamo i fatti!".

    No, voi non raccontate i fatti. Voi esprimete opinioni, giudizi, sentenze, critiche. Voi contribuite ogni giorno a diffondere l'infezione della disaffezione alla politica attuale.
    E mi va bene. Ma nel momento in cui lo fate, voi state facendo politica. E quindi avete il dovere di dirci cosa fareste voi al posto di quelle persone che insultate.

    Ma guai a farglielo notare, diventano matti, si incazzano, ti scomunicano. Perchè in quel momento hai scovato il loro inganno, il loro trucco.
    Abbiamo per anni sentito tante persone, aizzate da qualche tribuno televisivo o cartaceo, sostenere che Berlusconi fosse la causa di tutti i mali del paese.
    Abbiamo sperimentato Monti e ci è andata male, abbiamo sperimentato Grillo e non è andata certo meglio, visto che l'unica cosa che ha saputo fare è seminare odio politico.
    Ho visto tantissimi tifosi del Napoli sputare fango su De Laurentiis quando questo signore ci ha riportato a livelli che noi non conoscevamo dai tempi di Maradona.
    E alla fine ne dobbiamo concludere che forse gestire un paese, una squadra di calcio, un forum, non è una cosa così semplice.
    Non si tratta di essere filogovernativi o filo-De Laurentiis, si tratta di non rendersi ridicoli.
    Ultima modifica di Franco Marino; 14-02-14 alle 21:03

  2. #2
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    Predefinito Re: Il Paese dei Backseat Driver

    quindi secondo te renzi e'in grado di togliere tutte le clientele, tutte le corporazioni, fare la riforma del lavoro, risolvere il conflitto di interessi e varare una legge seria contro la corruzione e ridisegnare completaente tutto il concetto di welfare nel paese, tralasciando i diritti civili che vedono l'italia al pari non del secondo mondo (dato che in molti di quei paesi sono molto piu'avanti di noi) ma del terzo, tutte cose che non si sono fatte in 150 della storia d'italia dovrebbe farle renzi con la stessa maggioranza parlamentare di letta????


    AHHAAHHAAH


    gli inglesi avrebbero un altro termine per questo....altro che backseat driver

 

 

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