"Certo che una mamma può fare il sindaco!"
Se un Picio come lui è Presidente del Consiglio, in effetti significa che nel paese di merda tutto è possibile.


"Certo che una mamma può fare il sindaco!"
Se un Picio come lui è Presidente del Consiglio, in effetti significa che nel paese di merda tutto è possibile.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Le mille bolle (balle) blu di Draghi e Renzi
Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico
di Giorgio Cremaschi
Chi ha la mia età salta sulla sedia quando sente le autorità monetarie ed economiche auspicare il ritorno dell'inflazione. Alla fine degli anni 70 del secolo scorso l'inflazione era diventata il male supremo. Bisognava interrompere la spirale prezzi salari, affermava perentoriamente il nuovo mantra liberista che si era impadronito dell'economia, della politica e anche dei sindacati. Ricordo Luciano Lama che nei comizi denunciava l'inflazione come il nemico dei lavoratori e come la causa economica del fascismo. Un profondo travisamento del passato, perché era stata la disoccupazione di massa, e non l'aumento dei prezzi, a far crescere l'estrema destra in Germania. Così come avviene oggi. La cattiva storia aiutava una cattiva politica. Il risultato fu che l'inflazione fu stroncata abbattendo salari, diritti e stato sociale.
Chi ha la mia età ha vissuto in tutti gli anni 80 del secolo scorso la campagna contro la scala mobile dei salari, un istituto che faceva aumentare automaticamente le retribuzioni a tutti i lavoratori, per compensare l'aumento dei prezzi. La scala mobile è inflazionistica e l'Europa non la vuole, si gridava dai pulpiti del potere, e alla fine essa fu abolita. Poi anche i contratti nazionali furono un po' alla volta smantellati. Infine dilagarono disoccupazione di massa e precarietà, per spinte del mercato e per volontà delle leggi. Leggi che un pò alla volta distrussero le tutele dei lavoratori di fronte all'impresa, fino alla libertà di licenziamento garantita dal Jobsact.
Ora Draghi presta danaro a costo zero, perché spera che così ci sia un pò di aumento dei prezzi, ma i prezzi non crescono. Perché nessuno compra visto che i salari continuano a sprofondare. Se non facesse rabbia ci sarebbe da sorridere nel verificare che i signori del liberismo raccolgono ciò che hanno seminato. Volevano distruggere i salari per accrescere i profitti, ora che avrebbero bisogno di più salari per far ripartire l'economia e gli stessi profitti, devono constatare che la loro distruzione ha creato il deserto. Così continuano a dare soldi alle banche sperando che queste le trasformino in chissà quale sviluppo. Ridicolo. Draghi presta i soldi al sistema bancario ad interesse zero, ma se io voglio un prestito devo pagare interessi del sette per cento.
E se ho uno salario, ed è già una fortuna, questo è sostanzialmente bloccato.
Come l'economia. Così i soldi che Draghi regala alle banche restano lì e contribuiscono a gonfiare una bolla finanziaria che prima o poi esploderà su una economia reale sempre più in crisi. Le Borse sanno perfettamente tutto questo è così, dopo aver incamerato qualche guadagno, hanno ricominciato a franare verso il basso .
Anche Renzi ha costruito la sua bolla. Ha speso undici miliardi di euro per finanziare assunzioni. Le aziende si sono buttate sopra questo improvviso Bengodi, e hanno così concentrato in pochi mesi le assunzioni che intendevano fare in tempi più lunghi. Anche perché gran parte di esse non erano nuovi posti di lavoro, ma trasformazione di contratti già esistenti. E soprattutto perché il Jobsact garantisce che questi nuovi assunti possano essere licenziati in qualsiasi momento. Così appena son calati gli incentivi, il mercato del lavoro è crollato a livelli inferiori a quelli del 2014. Era già successo con al rottamazione delle auto. Finiti gli incentivi degli anni 90 del secolo scorso il mercato automobilistico è piombato in una depressione decennale. Anche la rottamazione dei diritti del lavoro ora segue lo stesso ciclo, e la bolla occupazionale voluta da Renzi comincia già a sgonfiarsi.
Prendersela con le misure costose e sostanzialmente inutili di Draghi e Renzi è giusto, ma non sufficiente. Le loro bolle sono la conseguenze di scelte che sono scritte nei trattati europei e nella politica economica di tutti i governi del continente. La lotta all'inflazione è nel trattato di Maastricht, mentre quella alla disoccupazione lì non è prevista. Il taglio dei salari e la distruzione dello stato sociale sono prescritti dalla riscrittura dell'articolo 81 della Costituzione, che impone il pareggio di bilancio. Al resto ci pensa poi il fiscal compact.
Se non si mettono in discussione l'euro e i trattati europei che impongono le politica di austerità, se si continua con distruzione dei salari e dei diritti del lavoro, tutti soldi immessi nell'economia finiranno in bolle speculative.
Renzi e Draghi sono come due amministratori di condominio che di fronte al crollo progressivo della casa continuino a spender soldi per riverniciarla. Sono sicuramente colpevoli, ma non perché usano poca vernice.
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Per rispondere agli insubre e ai quaiag di turno, spero che il tutto salti al più presto.
Grazie alla situazione che ormai è insostenibile e all'impossibilità, oltre che all'incapacità, di questi "signori", in grado solo di affossare tutto e tutti.
E' solo questione di tempo.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


"Sblocco fondi per investimenti Ue": Renzi si gioca tutto | Wall Street Italia
Speriamo che perda.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Il Picio sull'accordo con la Turchia: "Rispettati i nostri paletti sui diritti umani".
Quelli sui quali vengono impalati i giornalisti.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


(ANSA) - ROMA, 21 MAR - Il governo sarebbe orientato, a quanto si apprende da fonti parlamentari, a mettere la fiducia domani in Aula alla Camera sul decreto banche che riforma le Bcc.
Evvai!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


L’Italiasi apre ai musulmani
© REUTERS/ Soe Zeya Tun
Italia15:46 21.03.2016URL abbreviato
Marina Tantushyan
14826225
Mentre in tutta Europa sale l’ondata islamofobica e tanti paesi stanno respingendo alle frontiere gli immigrati musulmani, il Viminale ha deciso di creare il Consiglio per le relazioni con l’islam italiano con l’obiettivo di tenere aperto “un canale confronto con 1,6 milioni di immigrati musulmani in Italia».
Il Ministro dell'interno Angelo Alfano ha spiegato che il Consiglio composto dai docenti ed esperti della cultura e della religione islamica, "avrà il compito di fornire pareri e formulare proposte in ordine alle questioni riguardanti l'integrazione della popolazione di cultura e religione islamica in Italia".
Stefano Allievi, noto sociologo ha parlato con Sputnik-Italia di questo fenomeno.
—A differenza della maggioranza di altre confessioni, l'Islam fino ad oggi non ha avuto un'intesa con lo Stato italiano. A Suo avviso, adesso con la creazione del Consiglio per le relazioni con l'islam italiano, il governo finalmente riuscirà a stabilire un confronto diretto con la comunità islamica?
—Avere un confronto diretto penso di sì perché il governo ha creato due cose: un tavolo di confronto con i rappresentanti delle principali organizzazioni islamiche e un consiglio di esperti e di consulenti. Però dubito che tutto questo potrebbe aiutare ad arrivare a una intesa nei tempi rapidi — ci sono ancora molte resistenze sia da parte delle istituzioni politiche italiane sia da parte di movimenti sociali e forse anche da parte di alcuni componenti delle comunità islamiche.
—Secondo Alfano, il Viminale vuole puntare "sulla formazione di un Islam italiano". Cosa intende il Ministro?
© REUTERS/ Johan Nilsson
Europa: I disastri del “Politicamente Corretto”
—Credo che si intenda quello che in realtà hanno fatto molti altri paesi europei, cioè cominciare a pensare delle guide spirituali dell'islam. Ad esempio, l'imam hanno bisogno di una formazione che non è una formazione teologica perché quello ogni religione si fa al suo interno come giusto che sia, ma si tratta di una formazione mirata a conoscere meglio le istituzioni del paese, gli aspetti giuridici e il diritto che riguarda i luoghi di culto e così via. È una cosa auspicabile anche perché questo aiuta alle stesse comunità islamiche ad avere un personale autorevole, influente e capace di agire in loro favore.
—Sembra che anche la chiesa si sta aprendo alla comunità islamica. Per esempio, il cardinale Angelo Scola, l'arcivescovo di Milano che ha sempre sostenuto il dialogo interreligioso, ha proposto di inserire le feste musulmane nel calendario delle scuole pubbliche. Cosa pensa di questa iniziativa?
© Foto
Dialogo interreligioso contro terrorismo e estremismo
—Io credo che vadano valutate caso per caso e che non abbia senso proporre iniziative che valgono per tutti e ovunque. Perché la presenza stessa delle comunità islamiche è molto differenziata — sono molto presente nel nord d'Italia e nel centro nord e molto di meno nel sud. Per cui questa iniziativa può avere il senso solo nell'ambito dell'autonomia scolastica dove ci sono per esempio il 30 per cento degli alunni musulmani che vogliono festeggiare la festa di Ramadan o altre date importanti. Quindi, non avrebbe nessun senso adottarla dove gli alunni musulmani non ce ne sono.
—L'Islam è la seconda religione più praticata in Italia dopo il cristianesimo. Le moschee ufficiali in Italia sono 4 (Ravenna, Roma, Colle Val D'Elsa, Segrate Milano) mentre i luoghi di culto islamico sono più di 1.000. Dopo gli attentati di Parigi sempre Alfano ha annunciato la chiusura delle moschee irregolari localizzate in cantine, garage e scantinati al difuori di ogni controllo. Le cosidette "moschee in garage" davvero rappresentano un pericolo?
© AFP 2016/ DOMINIQUE FAGET
Musulmani d'Italia contro ISIS: “Not in my name” a Roma
—Penso che la dichiarazione del ministro Alfano avesse due significati. Uno in termini positivi dice che bisogna far uscire l'islam dalle cantine e dei garage — quindi dandogli una legittimazione in modo che ci possono essere delle moschee come esistono le chiese. Però c'è anche una preoccupazione di tipo negativa — questi luoghi di culto rappresentano un pericolo. In realtà noi sappiamo che la stragrande maggioranza delle moschee sono in cantina, in garage, nelle vecchie fabbriche perché non ci sono alternative spesso perché ci sono le normative e le volontà politiche dei sindaci a costringerli a questo. Detto questo la stragrande maggioranza delle moschee svolge un ruolo al contrario di integrazione — in maggior parte dei casi si predica in rispetto dei leggi e in rispetto degli altri. È vero che bisogna arrivare in qualche modo ad una normativa definitiva ma è anche importante evitare l'arbitrio dell'amministrazione e dei sindaci. In alcuni casi basta spesso di avere un comitato di quattro persone che decide di essere contro la moschea e la moschea non si fa. Questo è assolutamente è intollerabile perché viola i principi della stessa costituzione italiana che garantisce la libertà del culto.
—All'inizio del suo mandato Matteo Renzi ha promesso di introdurre la legge sulla cittadinanza ius soli. Però fino ad oggi non ha ancora fatto nessun passo in questa direzione. Pensa che l'Italia troverà il coraggio e finalmente approverà la legge mentre alcuni paesi hanno sospeso il Schengen?
—Penso di sì anche perché ormai anche l'opinione pubblica è cambiata e maturata su questo punto. La legge è stata preparata e si sembrava che si sarebbe approvata subito e poi sono uscite fuori altre cose. Purtroppo non è stata approvata nei primi100 giorni ma comunque penso che in questa legislatura si arriverà a questa decisione perché una maggioranza politica intorno a una nuova legge sulla cittadinanza c'è.
Leggi tutto: L?Italia si apre ai musulmani
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Renzi, cultura contro il terrorismo - Ultima Ora - ANSA.it
Ecco perchè siamo destinati a soccombere ed essere spazzati via.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.