Def: Pressione Fiscale in Aumento fino al 2018....(almeno) - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
Avevo proprio voglia di passare un Sabato pomeriggio a leggere la Nota di Aggiornamento al DEF 2015, si si.
Che meraviglia, anche perchè volevo vedere a cosa esattamente si riferissero gli squilli di tromba sui media sussidiati (con le vostre tasse) Italiani.
Andiamo con ordine:
Per iniziare, il PIL Italiano è stimato nel 2015 a 0.9% per poi decollare a +1.6% nel 2016. Evito di snocciolare le previsioni per gli anni successivi, tanto sono numeri a cazzo per definizione.
Molto bene.
Il Debito Pubblico per Padoan, “piccherà” nel 2015 per poi cominciare a scendere.
Miracolo.
Vediamo sotto quali “variabili esogene” dovrebbe accadere:
- Intanto che Draghi continui a stampare all’infinito il che è più che prevedibile, anzi un rittocchino 8verso l’alto) al ritmo di stampa mi sembrerebbe come minimo questione di buon gusto. Poi:
Dunque per il 2016 il petrolio (Brent) è stimato nell’intorno di 54.1$ al barile (media annuale), per il 2017-2019 a 61,9$. Dovesse accadere sarebbero fallite una discreta quantità di compagni petrolifere e almeno un paio di Stati. Direi che siam onel comapo della fantascienza.
Il cambio Euro/Dollaro è visto piatto a 1.13 per i prossimi 4 anni, buona fortuna.
Ma la parte più interessante riguarda spesa pubblica e pressione fiscale, che …. ehm… è stata omessa dai giornali italianai:
La spesa pubblica, specie quella corrente continua serenamente a salire, come se fosse una variabile esogena.
La spesa in conto capitale (investimenti) tende a zero.
Nel totale il Governo Padoan-Renzi stima un sobrio aumento dei Spesa da qui al 2019 di altri 40 miliardi all’anno.
La pressione fiscale ovviamente sale…. fino al top del 44.3% nel 2017
Il che implica che o il PIL si mette a correre ul serio a tassi di crescita del 1.6% nel 2016, e ben oltre il 2% negli anni successivi e contemporaneamente la congiunzione astrale di petrolio basso, euro debole sul dollaro si mantiene oppure le previsioni del DEF sono “leggermente” ottimistiche.
Stiamo a vedere.







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