Libia, Tobruck e Tripoli: Non firmiamo l'accordo
Che ... cojone queste Genti!![]()


Libia, Tobruck e Tripoli: Non firmiamo l'accordo
Che ... cojone queste Genti!![]()
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


E il Dildo Parlante scimiottò, senza neppure capire il ridicolo: "Più diga per tutti!".
Per i militari non aveva più gli 80 euro.
Ultima modifica di ventunsettembre; 16-12-15 alle 16:09
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Tac e mammografie, 6.400 strumenti vecchi nel Ssn
Salute&Benessere.Ancora analogico il 50% degli strumenti radiologici
Foto
Le apparecchiature non votano.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Dura poco il nostro No (s'è seccato Linkevicius) - Blondet & Friends
Maurizio Blondet16 dicembre 20151
1° dicembre: “No a intervento militare senza strategia. Lo dice il premier Matteo Renzi parlando della minaccia dell’ISIS”. 6 dicembre: “Renzi: non rincorro i bombardamenti altrui. Quattro anni di guerra civile in Libia dimostrano che non fu una scelta felice».
15 dicembre: “450 soldati italiani a difesa della diga di Mossul – Renzi: insieme agli americani La città è una delle roccaforti dell’ISIS”. Ma la diga è daneggiata e “il gruppo Trevi ha vinto la commessa, del valore di oltre due miliardi di dollari”. A dire il vero, il Gruppo Trevi spera di vincere la commessa…
Quindici giorni di resistenza alla volontà americana: può essere quasi un record (pensate se c’era Monti, o Letta). Se non fosse che il 14 Obama aveva dichiarato: contro l’ISIS «Gli Stati Uniti fanno la loro parte, come lo fanno i nostri alleati, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Australia». Quindi era già sicuro che l’Italia era della partita.
Ormai è una regola. La politica estera italiana ha un prima e un dopo, molto rapidi.
9 dicembre: “Italia blocca rinnovo sanzioni contro la Russia”.
14 dicembre: “Ue verso rinnovo sanzioni. Italia: “Mai cercato di rinviarlo”.
Di mezzo c’è il fatto descritto dal Deutsche Wirtschaft Nachrichtetn: “Il governo degli Stati Uniti richiede all’UE di estendere le sanzioni contro la Russia: Gli Stati Uniti insistono che la Russia attuare pienamente l’accordo di Minsk e un pieno ritorno al confine tra la Russia e le regioni separatiste dell’Ucraina iniziati a lasciare queste zone sotto il controllo di Ucraina. Solo allora le sanzioni contro la Russia sono allentati o rimossi”.
Secondo il giornale tedesco, questa posizione non si deve tanto ad Obama, a cui ormai nessuno obbedisce più nella sua amministrazione. Quanto a “NATO, agenzie d’intelligence e neocon”, “Lituania e Polonia sono categoricamente contro revoca delle sanzioni perché vedono la Russia come una minaccia militare. I due ministri degli esteri Witold Waszczykowski e Linas Linkevicius scritto una dura lettera al commissari europei Cecilia Malmström e responsabile della politica estera Federica Mogherini 11 dicembre. il ministro UE Donald Tusk è un nemico della Russia, un alleato su cui i sostenitori della linea dura di Washington possono contare”. Infine, “il vicepresidente Joe Biden ha tangibili interessi economici personali in Ucraina” (ci fa’ traffici il figlio Hunter Biden).
“Ho letto che il governo italiano avrebbe proposto rinvii ma questa è una cosa che non sta né in cielo né in terra”, assicura il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni. Il rappresentante lituano ha tuttavia voluto esprimere il suo fastidio per le esitazioni italiane. Linas Linkevicius: “Se ci sono Paesi che vogliono un controllo in più facciamolo, ma credo che procederemo con l’accordo già deciso, perché chiaramente l’accordo di Minsk non è applicato”.
A destra, Linkevicius
Insomma anche siamo in guerra. Ce lo chiede l’Europa. Obama. Linkevicius. Tutti hanno come nemico l’ISIS contro il quale bisogna fare di più, ha detto Obama. Però, è pericoloso.
Erdogan ha fornito all’ISIS gas nervino
Lo ha affermato Erem Erdem (nella foto), esponente dell’opposizione turca e membro del Parito Repubblicano del Popolo. Il quale ha esibito in Parlamento la copia di un dossier penale (2013/120) aperto dalla Procura generale della città di Adana, con intercettazioni telefoniche fra agenti turchi e un Hayyam Kasap, di Al Qaeda, che avrebbe ottenuto de gas sarin. “Le telefonate rivelano tutti i partitcolari”, ha detto Erdem a RT: “come doveva essere preparato (il gas), il contenuto dei laboratori, le fonti dei materiali, le date, i camion usati. E nonostante tutto i sospetti sono stati rilasciati”.
E’ probabilmente quello il gas che fu usato nell’attacco chimico del 21 agosto 2013 a Ghouta, in Siria, che uccise non si quante centinaia di persone (le cifre variano d 280 a 1500) e di cui fu accusato Assad: “gasa il suo stesso popolo!”, s’indignò Obama, insieme ad Hollande e Cameron. Profetico, Obama aveva già dall’agosto 2012 indicato come “linea rossa” per un possibile intervento armato contro la Siria proprio l’utilizzo di armi chimiche: ecco dunque che si giustificava l’intervento armato dell’Occidente contro Damasco…sventato nel modo che sappiamo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Attacc...5%AB%E1%B9%ADa
Ora, il politico turco dice invece che Assad è innocente della strage; che il coinvolgimento della Turchia è stato confermato da un’indagine della procura di Adana, che ha condotto indagini raccolto intercettazioni ed arrestato 13 sospetti; solo che una settimana dopo l’inchiesta veniva fermata e i 13, rilasciati, passavano in fretta la frontiera fra la Turchia e la Siria.
Secondo Erdem, Obama sapeva. Anzi, anche “le istituzioni europee. Tutti i materiali di base vengono dall’Europa”.
Dev’esserci qualcosa di vero, perché il parlamentare Erdem è stato incriminato dal governo turco per tradimento.
McCain ha fermato i bombardamenti alle autobotti
“I piloti che hanno volato su Irak e Siria hanno fatto filtrare la cosa sussurrando: hanno sorvolato sopra convogli di autobotti larghi quattro corsie (petrolio dell’ISIS)..grandi aree di parcheggio piene di centinaia di Humvee, Abrams, artiglierie, automezzi…e ‘guardate e non toccate’ per ordine del Pentagono”.
A frustrare i piloti sarebbe stato “il senatore John McCain e i fanatici di destra. McCain è il presidente della potente Commissione del Servizio Armato” e quindi ha voce in capitolo. Adesso i piloti Usa hanno visto che in poche settimane l’aviazione russa ha fatto saltare centinaia di autobotti, e si sno demoralizzati. Lo riferisce Gordon Duff sul New Eastern Outlook.
How John McCain Crippled Obama?s War on ISIS | New Eastern Outlook
Magari non sarà vero. Ma forse era il caso che il nostro governo chiedesse ad Obama: siamo sicuri che combattiamo tutti contro l’ISIS? Non è che i nostri 450poi si trovano a combattere contro la Russia e la Siria? Che ci dice della coalizione di 34 stati 34 capeggiata dall’Arabia Saudita contro l’ISIS? Non sarà invece contro l’Iran?
Dopotutto Maria Zakharova, la portavoce del ministro Lavrov, ha domandato se quando Obama ha parlato di “bombardamenti chirurgici” contro l’ISIS, intendeva chirurgia plastica o cosmetica. Ma a noi non è consentito essere così impertinenti. Ci sarebbe da aspettarci la risposta di Linas Linkevicius, ancora più irritata: “Se ci sono Paesi che vogliono un controllo in più facciamolo, ma credo che procederemo con l’accordo già deciso”.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Il Dildo Parlante, ricevute le pile alkuline dal negher, sentenziò: "Più diga per tutti!".
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Lettera minacce in arabo a Orlando
Contenente proiettili kalashnikov, indirizzo scritto in inglese![]()
© ANSA
(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Una lettera di minacce scritta in arabo e contenente dei proiettili è stata inviata al ministro della Giustizia Andrea Orlando. La lettera aveva l'indirizzo scritto in inglese ed è stata recapitata al ministero. I proiettili inseriti nella lettera sono due Ak47, quelli da kalashnikov.
L'indirizzo sarebbe stato scritto sulla busta con un normografo e la lettera sarebbe giunta a Fiumicino e poi da qui a via Arenula, la sede del ministero. Della vicenda si sta occupando la Procura di Roma.
Sarà stato l'Ariosto furioso (per uso più che mai inappropriato del nome).![]()
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Capo della massoneria contro la Boschi: “Dichiarazione sessista, sgradevole e inaccettabile”
di Giorgio Velardi | 16 ottobre 2015
Palazzi & Potere
Il Gran Maestro Stefano Bisi all'attacco del ministro. Che rivolta ad un esponente del M5s in Senato aveva ribattuto: "Massone lo dici a tua sorella”. "La Boschi ha messo un piede in fuorigioco", ammonisce il capo del Grande Oriente. Che glissa sui "fratelli" presenti in Parlamento. E rivendica: "I massoni hanno gli stessi diritti di chi massone non è. Compreso l’essere parlamentari di quella Repubblica che hanno contribuito a far nascere"
da il Fatto Quotidiano
Chissà se sta gente si rende conto del ridicolo nel quale cadono.
Spessore zero.
Paese di merda.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


già. hanno contribuito, eccome. F(P)


(sempre più riBollita, la Min(i)stra)Oggi Dagospia ha messo in rete un articolo molto interessante di Franco Bechis uscito sul quotidiano Libero:
BOSCHI DIXIT: ”MIO PADRE È UNA PERSONA PERBENE, È STATO VICEPRESIDENTE SOLO 8 MESI”, MA IN QUEI POCHI MESI LUI E I DIRIGENTI DI ETRURIA HANNO BRUCIATO 5 MILIARDI DI ATTIVI: ECCO IL BILANCIO 2014 DELLA BANCA, UN DISASTRO MAI VISTO NELLA STORIA DELL’ISTITUTO….
…
Il bilancio non è disponibile pubblicamente, ma è contenuto in un rapporto dei commissari depositato solo al registro delle Camere di commercio. Pier Luigi Boschi ha guidato la banca per pochi mesi, ma per anni è stato nel cda e nelle cariche più importanti. Tanto ora è protetto dalle cause di azionisti e obbligazionisti…
… conti correnti di Banca Etruria? Prosciugati per 211 milioni di euro. Gli impieghi lordi dell’ istituto di credito? Passati da 911 milioni di euro a 17,5 milioni, con un sostanziale azzeramento e una riduzione di valore di 894 milioni di euro. La raccolta diretta della banca? Scesa in un anno da 12,3 a 8,3 miliardi di euro, con una riduzione del 33% pari a 4 miliardi e 84 milioni di euro.Interessante vero?
L’ esposizione lorda delle sofferenze? Aumentate di 216 milioni di euro. Il portafoglio titoli? Passato da 6,8 a 2,5 miliardi di euro, con una riduzione di valore di 4,2 miliardi di euro, pari al 62%. Il conto economico? Disastroso. Il margine di interesse che scende del 41%, passando da 173,7 a 101,9 milioni di euro. I dividendi che si riducono del 60%. Il risultato netto della attività di negoziazione, copertura e fair value che si riduce del 63%, passando da 109,7 a 40,3 milioni di euro. Il margine di intermediazione che scende del 41%….
…L’ utile lordo della operatività corrente che resta negativo come l’ anno precedente, ma passa da un rosso di 109 a uno di 673 milioni di euro, con un buco supplettivo di 563,9 milioni di euro. Il risultato di esercizio che passa da una perdita di 81,2 a una di 526 milioni di euro. Tutta questa è la differenza fra i conti 2013 e quelli al 31 dicembre 2014 della Banca popolare dell’ Etruria e del Lazio.
Uno li guarda come accade dopo un terremoto, e pensa: qui sono passati Attila e gli Unni. Invece erano passati solo Lorenzo Rosi presidente e Pier Luigi Boschi (il papà di Maria Elena) vicepresidente. Il loro unico bilancio (anche se prima entrambi condividevano la responsabilità di quelli precedenti essendo stati per anni consiglieri di amministrazione, poi membri del comitato esecutivo, poi ai massimi vertici) da leader è quello che ha dato il colpo di grazia a una delle 10 più importanti banche popolari italiane…..
…per altro queste cifre che qui raccontiamo non sono mai state pubblicate né rese note al mercato, perchè sono contenute in un rapporto dei commissari depositato solo al registro delle Camere di commercio con il titolo «relazione sulla situazione patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2014». E l’ attivo patrimoniale viene fotografato dai commissari in 9 miliardi e 101 milioni di euro, con un depauperamento rispetto all’ anno precedente di quasi 5 miliardi di euro, visto che al 31 dicembre 2013 l’ attivo era registrato in 14,992 miliardi di euro. Una situazione di quelle classiche che aprono le porte alle azioni di responsabilità nei confronti del management da parte dei creditori sociali, come prevede il codice civile.
Quindi la domanda rimane: Per quale motivo la figlia del sig. Boschi è stata nominata da Matteo Renzi come Ministro della Repubblica Italiana? Meritocrazia?
C’è una relazione fra il dissesto di Banca Etruiria causato dai fidi erogati a soggetti insolventi e la nomina di Maria Elena Boschi alla carica di Ministro?
Chi ha preso i soldi di Banca Etruria? Sicuri che non ci siano amici e sodali politici del Premier Renzi, gente conosciuta durante i suoi mandati di Sindaco e Presidente di Provincia?
Ah saperlo…..
Cosa ha Combinato Papà Boschi con i Soldi di Banca Etruria (Sicuri che la Figlia è Ministro per Caso?) - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Abbiamo tot banche!
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.