Sto leggendo gli atti di una causa civile.
I fatti risalenti a circa due anni fa.
Un piccola impresa ha un appalto di servizi alle persone in un ente pubblico. Trattasi di servizio che non può essere sospeso.
E' il periodo dei Durc. Accade che i pagamenti dello Stato siano molto in ritardo, la piccola impresa onde evitare di incorrere nel famoso problema per cui se non sei in regola con i contributi lo Stato non ti paga e quindi a tua volta non paghi i contributi .... decide di pagare parzialmente gli stipendi informando di questo i dipendenti.
Un neo assunto dopo una settimana di lavoro non si presenta senza fornire giustificazioni e, dopo i giorni canonici viene livenziato.
Il dipendente fa ricorso contro il licenziamento in virtù dell'art. 18 sostenendo che lui non si era più recato al lavoro in quanto non era stato pagato per la settimana di lavoro e quindi chiede il reintegro e in subordine tot mensilità.
La causa è tutt'ora in corso presso il Tribunale.
Chi ha ragione? Il lavoratore a volere il reintegro o la piccola impresa ad averlo licenziato?




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