
Originariamente Scritto da
cireno
In un partito dove c'è uno che comanda, decide, nomina e stabilisce le linee, non ci può essere anche la democrazia. I partiti che hanno un padrone sono tre: Berlusconi, Grillo, Storace, e per il mio modo di intendere la democrazia, non mi piacciono. Così come non mi piace l'obbligato, per loro, ricorso al populismo e alla demagogia, obbligato perché non avrebbero altri modi di attrarre voti.
Per i parlamentari del M5S invece il discorso è diverso, se togli alcuni di loro, chiaramente manovrati anche mentalmente dal duo Grilleggio, e per fare dei nomi parlo di Di Battista, della Taverna, della Lombardi, di Crimi, di Di Maio, che sono dei piccoli robot grilloprogrammati, per i parlamentari grillini, dicevo, invece il discorso è diverso, perché molti di loro sono davvero persone in gamba, puntuali, precise, probabilmente(e per ora) oneste. Mi spiace quindi solo che queste loro qualità siano spesso frustrate da una strategia grillina che, come ha detto chiaramente Favia ieri sera a Piazza Pulita, ha anche motivi economici(nel senso di entrate ne3lle casse del duo grilleggio).