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Re: Risposta sul lavoro
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Originariamente Scritto da
Massimo Piacere
Guarda, stavo seguendo prima Claudio Borghi al Basta Euro Tour di Torino.
Ha portato gli articoli de "La Repubblica" del 92'-93 quando l'Italia era nello SME e la Lira era sottoposta a regime di cambio fisso.
Sembravano articoli scritti ieri, le stesse identiche cose che si dicono ora. C'era pure Monti che pontificava.
Risultato? L'Italia fu costretta a svalutare, perché la situazione era insostenibile, l'economia a quel punto riprese....tutta, interna e esterna. Anche Monti poi disse tipo "svalutare è stata una scelta giusta".
Negli anni subito successivi, i tedeschi venivano in italia a comprare i componenti per costruire le loro macchine! Pensate un po'!
Nel'95' facemmo il record di esportazioni.
Il problema numero 1 è la moneta, mettiamocelo in testa.
Tutti gli altri problemi si risolvono dopo, ma senza risolvere quello principale, non si risolvono nemmeno gli altri.
Ma svalutare quando hai un cambio fisso è ben diverso da svalutare cambiando moneta. Noi abbiamo una moneta dalla quale non è prevista l'uscita. In linea teorica svalutare sarebbe una buona soluzione, ma non in questo caso.
Qui non si tratta di una semplice questione ragionieristica di tassi di cambio: far uscire l'Italia dalla moneta unica genererebbe panico e attacchi d'isteria. La gente era preoccupata per il differenziale troppo alto, figurati nell'ipotesi di un'uscita dall'euro cosa accadrebbe.
Cambiamo moneta? Vedrai che ci saranno le corse agli sportelli e il nostro sistema bancario collasserà. Poi addio mercato interno.
All'epoca era più semplice sul piano psicologico, oltre che politico.
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Re: Risposta sul lavoro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Francpolitik
Ma svalutare quando hai un cambio fisso è ben diverso da svalutare cambiando moneta. Noi abbiamo una moneta dalla quale non è prevista l'uscita. In linea teorica svalutare sarebbe una buona soluzione, ma non in questo caso.
Qui non si tratta di una semplice questione ragionieristica di tassi di cambio: far uscire l'Italia dalla moneta unica genererebbe panico e attacchi d'isteria. La gente era preoccupata per il differenziale troppo alto, figurati nell'ipotesi di un'uscita dall'euro cosa accadrebbe.
Cambiamo moneta? Vedrai che ci saranno le corse agli sportelli e il nostro sistema bancario collasserà. Poi addio mercato interno.
All'epoca era più semplice sul piano psicologico, oltre che politico.
Questo è far terrorismo.
Non accadrebbe nulla, perché nel momento che esci, l'azione si conclude in quel momento. Non è una cosa che avviene in divenire...
Tu semplicemente ti ritrovi le cose che il giorno prima erano valutate in euro a essere valutate in lire, o sesterzi o come cavolo vuoi chiamarli. Non succede nulla. La pizza ti costva 7 euro il giorno prima, il giorno seguente costerà 7 sesterzi e così via tutto il resto.
Quindi nessuna corsa agli sportelli. Nessuno è andato a ritirare i soldi quando avevamo lo spread a 500, lo stesso avverrà in caso di uscita dall'euro.
L'unica differenza tra uscire da un regime monetario a cambio fisso com'era lo SME e uscire da una moneta unica come l'Euro è semplicemente il nome della moneta. Tutto il resto avverrà allo stesso modo.
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Re: Risposta sul lavoro
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Originariamente Scritto da
Massimo Piacere
Chi ha paura dell'inflazione, preferendo l'attuale deflazione, ha paura della crescita e preferisce la depressione.
Basta dirle chiare le cose. ;)
il punto è proprio che l'inflazione non aiuta l'economia e una moneta debole non ci aiuta di certo in una situazione come questa anzi, quindi in ogni caso non porta alla crescita
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Re: Risposta sul lavoro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Massimo Piacere
Questo è far terrorismo.
Non accadrebbe nulla, perché nel momento che esci, l'azione si conclude in quel momento. Non è una cosa che avviene in divenire...
Tu semplicemente ti ritrovi le cose che il giorno prima erano valutate in euro a essere valutate in lire, o sesterzi o come cavolo vuoi chiamarli. Non succede nulla. La pizza ti costva 7 euro il giorno prima, il giorno seguente costerà 7 sesterzi e così via tutto il resto.
Quindi nessuna corsa agli sportelli. Nessuno è andato a ritirare i soldi quando avevamo lo spread a 500, lo stesso avverrà in caso di uscita dall'euro.
L'unica differenza tra uscire da un regime monetario a cambio fisso com'era lo SME e uscire da una moneta unica come l'Euro è semplicemente il nome della moneta. Tutto il resto avverrà allo stesso modo.
In realtà quando il differenziale raggiunse il massimo ci fu una fuga considerevole di capitali all'estero.
Comunque personalmente ritengo che il panico ci sarebbe, gli agenti economici, correntisti compresi, sono abbastanza schizofrenici. In realtà non c'è nessun modello che ci dia la certezza che ciò accada o meno, ma ritengo sia probabile.
Non voglio fare del terrorismo, sono il primo a dire che, anche in un'ottica europeista quale quella da cui parto io, partire dall'unione monetaria sia stata la scelta peggiore possibile.
Tuttavia qualcosa prima di prendere decisioni così forti e dall'esito a mio modesto avviso imprevedibile, dovremmo fare quelle riforme, non credo necessariamente neoliberiste, anzi, di cui il nostro Paese ha bisogno.
Perché se l'Italia ha un apparato burocratico mostruoso non è colpa della moneta unica. Se l'Italia ha un indubbio eccesso legislativo non è colpa della moneta unica. Se il carico fiscale, e quindi la redistribuzione della ricchezza, è scriteriato, la colpa non è della moneta unica.
Se una volta rimessi in carreggiata non dovessimo ancora riacquisire quella competitività necessaria a garantire una piena, sana e sostenibile occupazione, legata ad una robusta crescita, allora potremmo cominciare ad interrogarci anche sulla moneta.
Non credi anche tu?
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Re: Risposta sul lavoro
Citazione:
Originariamente Scritto da
Francpolitik
In realtà quando il differenziale raggiunse il massimo ci fu una fuga considerevole di capitali all'estero.
Comunque personalmente ritengo che il panico ci sarebbe, gli agenti economici, correntisti compresi, sono abbastanza schizofrenici. In realtà non c'è nessun modello che ci dia la certezza che ciò accada o meno, ma ritengo sia probabile.
Non voglio fare del terrorismo, sono il primo a dire che, anche in un'ottica europeista quale quella da cui parto io, partire dall'unione monetaria sia stata la scelta peggiore possibile.
Tuttavia qualcosa prima di prendere decisioni così forti e dall'esito a mio modesto avviso imprevedibile, dovremmo fare quelle riforme, non credo necessariamente neoliberiste, anzi, di cui il nostro Paese ha bisogno.
Perché se l'Italia ha un apparato burocratico mostruoso non è colpa della moneta unica. Se l'Italia ha un indubbio eccesso legislativo non è colpa della moneta unica. Se il carico fiscale, e quindi la redistribuzione della ricchezza, è scriteriato, la colpa non è della moneta unica.
Se una volta rimessi in carreggiata non dovessimo ancora riacquisire quella competitività necessaria a garantire una piena, sana e sostenibile occupazione, legata ad una robusta crescita, allora potremmo cominciare ad interrogarci anche sulla moneta.
Non credi anche tu?
Per risolvere il problema della svalutazione sui conti correnti basterebbe, per dire, mantenere il valore dei conti correnti come se fossero valutati in euro, almeno per il primo periodo. Penso sia una cosa abbastanza sostenibile.
Hai pure ragione a dire che in Italia ci sono tanti problemi, che c'è una burocrazia eccessiva, che la tassazione è sbagliata, ecc...Ma tu devi vedere la situazione in cui siamo ora. Non puoi guardare al passato a quello che potevamo fare prima, sempre che sia vero che potevamo farlo.
Queste riforme, soprattutto nelle condizioni in cui siamo ora non si possono fare, soprattutto se non ci sono soldi e dobbiamo stare attenti a pareggiare il bilancio. Una coperta corta, quando la sposti per coprirti i piedi, inevitabilmente succede che ti scopre il collo e il torace e così sarà fino all'infinito. L'unica soluzione è prendere lana nuova e allungare la coperta. A quel punto puoi risolvere anche i vecchi difetti.
In Europa circola una strana teoria, secondo la quale i difetti strutturali di una nazione si risolvono solo quando si è costretti da una crisi economica. Tesi sbagliatissima assassina e criminale.
Tagliare la spesa pubblica ora, anche quella più fetida, è un errore madornale. Tagliare le tasse senza aumentarle da un'altra parte è impossibile, a meno che tu non lo faccia volontariamente in deficit.
Io mi son convinto di una cosa: i partiti europeisti, in Italia specialmente, attendono che la BCE venga riformata per poi far svalutare l'Euro di un 20%-30%.
Questo è l'obiettivo dei nostri governanti e l'unica loro ancora di salvezza.
Ma il tempo passa e la gente si impoverisce sempre di più, perché il sistema attuale esige proprio questo: se non puoi immettere moneta, sei costretto a reperirla dov'è, facendo lo Sceriffo di Nottingam, spulciando tra risparmi della gente, fino all'ultimo centesimo.
L'Europa unita politicamente non può esserci, non in tempi brevi. I tedeschi non si sentono europei, si sentono semplicemente tedeschi e votano la Merkel perché fa gli interessi del popolo tedesco. Sia la Merkel e sia i tedeschi non hanno intenzione di unire l'Europa politicamente, perché questo comporterebbe che la Germania, lo Stato più forte, iniziasse a finanziare, coi trasferimenti interni, i paesi europei più deboli. Non lo faranno mai.
Questa Europa è semplicemente il Quarto Reich tedesco, dove noi svolgiamo il compito di Stato satellite. E voi che difendete questa Europa siete semplicemente i collaborazionisti del reich tedesco. Dovete un po' iniziare a capirlo...
Un'altra Europa è possibile, ma bisogna distruggere questa esistente per iniziare a costruire l'altra.