E' vero che l'estrazione del carbone come la produzione dell'acciaio o il lavoro in catena o nelle raffinerie è sporco e fa poco bene alla salute probabilmente e sono il primo su questo argomento a sostenere la salubrità dei luoghi di lavoro. Ma immaginare che mantenerci con turismo, moda ed cinciscaglia di lusso è pura utopia, la Grecia lo ha fatto, non perché lo voelva, ma perché non aveva la possibilità di divenire manifatturiera, ed è alle pezze. Un'economia turistica dipende pressoché per intero dalle condizioni internazionali, basta che un paese di forte afflusso inizi a guardarci storto, o peggio, una guerra internazionale rilevante, che ci ritrovremmo letteralmente, e non in astratto, a bruciare i bancali vecchi per avere un po' di calore ed energia. Senza contare che tutto ciò che l'industria produce andrebbe comprato all'estero, producendo altra dipendenza.
E infine un discorso più generale: ho sempre pensato che cercare di raffinare sempre di più le nostre produzioni, fino ad arrivare a sole produzioni di lusso, sia il male assoluto, la gente non ricca dovrebbe accontentarsi delle merci asiatiche di dubbia fattura, molto più di oggi, la qualità sarebbe solamente per pochi, e pochi si arricchirebbero, così come sta avvenendo a dispetto di tanti discorsi sulle tasse in cui è la classe media a precipitare verso i poveri e i poveri verso l'indigenza, mentre i ricchi approfittano per arricchirsi e spostare a loro vantaggio le risorse.