Testimoniare il Vangelo....senza se e senza ma....
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Testimoniare il Vangelo....senza se e senza ma....
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Don Giuseppe Diana ebbe il coraggio di lottare il male e di gridare la verità, cosciente che essa solo libera l’uomo, e quindi era un impedimento ai figli delle tenebre. Hanno cercato di fermarlo con le minaccie e la paura, ma forte di Dio non ha ceduto. Hanno cercato di fermarlo con la calunnia e le bugie, ma neppure queste hanno bloccato il suo coraggio e la sua determinatezza.
Il gioco è sempre lo stesso, il male può vincere sempre e solo se si lascia spazio alla calunnia, alla paura, all’indifferenza. Ma il male può vincere qualche battaglia, ma certamente la vittoria finale non sarà sua se i buoni hanno il coraggio di alzare la testa e di vivere nella giustizia.
Neppure la sua morte ha potuto fermare la verità, anzi quella morte è stato il segnale per nuove e più decisive battaglie al male. Disse il Beato Giovanni Paolo II, la morte di don Diana non è stata invana. Essa infatti è stata come quella di Cristo, che ha dato la vita per liberare l’umanità. Dio sta sempre dalla parte della giustizia. “Il chicco di grano che muore produrrà molto frutto”. L’esempio e il sacrificio di don Peppino Diana certamente resterà per questo nostro popolo lo sprono a lottare per la verità e per un’autentica libertà.
Qualche mese prima dell’uccisione di don Diana fu ucciso dalla mafia un altro sacerdote a Palermo, don Puglisi, oggi beato della Chiesa. Al suo sacrificio si unisce quello di questo sacerdote casertano. Che presto anche il martirio di don Giuseppe Diana sia riconosciuto dalla Chiesa e possa essere riconosciuta la sua santità. Perché è stato un vero profeta, che per amore della sua gente non ha avuto paura di gridare la verità.


che le figure come don Diana siano eccezioni, forse dovrebbe far intuire che la linfa vitale della chiesa sia altro.








Da radio vaticana
http://media01.radiovaticana.va/audiomp3/00418901.MP3