Due anni di "Conservatorismo"
Passione, impegno e serietà
Sono due anni che faccio parte del gruppo conservatore attivo prima su POL e poi su Politica in Rete.
Non è mia abitudine guardare indietro, a ciò che si è fatto; solitamente il mio impulso è sempre quello di fare qualcosa di nuovo e di diverso, di migliorare questo spazio di confronto, informazione e cultura politica.
Visto però che gli scontenti e coloro che perennemente mugugnano su quello che non va non smettono mai di lagnarsi, mi sembra opportuno fare un piccolo riepilogo di quel poco o tanto che siamo stati capaci di fare fin qui tutti insieme.
Questo nostro forum non è solo un luogo per discussioni e a volte polemiche anche accese, è soprattutto una piccola enciclopedia del conservatorismo politico.
Grazie a PiR chi intenda informarsi sul conservatorismo ha a disposizione un'ampia gamma di documenti, articoli e riflessioni che probabilmente non ha riscontro in nessun altro spazio del web.
Nel thread in rilievo "Conoscere il conservatorismo" sono presenti saggi introduttivi di enciclopedie prestigiose come la Treccani e la Britannica (quest'ultimo per l'occasione tradotto); più utili compendi e schede biografiche su Edmund Burke e Alexis de Tocqueville, l'alfa e l'omega del moderno conservatorismo.
Di Burke è stata presentata per la prima volta su Internet la versione integrale dell'opera "Riflessioni sulla Rivoluzione francese" che è stata da noi studiata e commentata.
Altre figure storiche del conservatorismo, da Donoso Cortes a Friedrich Julius Stahl, sono state lette e approfondite; così come si è proposto un eccellente sunto in lingua inglese dell'opera fondamentale di Russell Kirk "The Conservative Mind" (inedita in Italia) e si è studiato insieme il volume del conservatore americano contemporaneo Norman Podhoretz "La Quarta Guerra Mondiale".
L'ideologia conservatrice è stata sviscerata in tutti i suoi aspetti a seconda delle diverse latitudini: dalla Germania (K. Adenauer, F.J. Strauss, J. Fest, E. Nolte, A. Merkel), all'Italia (M. Veneziani, S. Romano, M. Pera, E. Galli della Loggia, C. Langone), alla Francia (C. De Gaulle, N. Sarkozy), fino alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti delle cui realtà conservatrici si è scandagliato ogni possibile aspetto. Solo per fare qualche nome: Buckley, Kirk, Goldwater, Kissinger, Kristol, Reagan, Buchanan, Gingrich, Bush, Palin, Paul, Romney (USA); Burke, Disraeli, Churchill, Thatcher, Scruton, Ferguson, Blond, Cameron (UK).
Abbiamo seguito importanti avvenimenti elettorali, talvolta con improvvisati liveblogging. Abbiamo onorato le più importanti festività religiose. Si è cercato di trovare motivi conservatori nel cattolicesimo, nella letteratura, nella musica e nello spettacolo. Ricordiamo anche l’idea del centro studi aperto a realtà di destra più radicale (Il Conservatore), raro esempio di “fusionismo” su Pol.
A volte si sono posti all’attenzione contributi inediti, essendo il nostro paese del tutto disinteressato se non ostile addirittura alla forma mentis conservatrice. Per cui, nel silenzio generale, siamo riusciti nel “miracolo” di fare esistere ciò che non esiste; tentato di dare una forma a ciò che, non esistendo, ancora non ne ha; ma soprattutto assicurare un apporto quotidiano nonostante le poche unità di forumisti attivi, facendo di “Conservatorismo” un forum apprezzato non solo per la qualità delle proposte ma anche per i numeri di post e di letture raggiunti.
E’ nelle cose che quest’avventura prima o poi finirà, o prenderà una via diversa da quella attuale di cui ancora non è dato sapere. Ma una cosa è certa: questi due anni sono stati da tutti noi vissuti con passione, impegno e serietà, e di tutto ciò se ne può trovare un compendio ne “La Biblioteca di Conservatorismo” il thread in rilievo che sta raccogliendo il “meglio” della documentazione offerta finora, mentre sarebbe interessante raccogliere in un altro thread le riflessioni più salienti dei forumisti intervenuti. Non è questo un compito agevole, ma non sarebbe male “salvare” gli scritti a cui siamo più affezionati e che evidenziano l’evoluzione del nostro pensiero.
Tutto questo per dire che in questi anni non abbiamo soltanto “giocato”. Nel nostro piccolo abbiamo anche costruito qualcosa che un valore probabilmente ce l’ha e che sta a noi non disperdere. Malgrado le controversie, le inutili polemiche di chi, mai contento di nulla, si rivolgeva contro chi operava, senza operare mai nulla, gente di cui è destino non rimangano che poche e trascurabili tracce nel cammino fatto insieme negli ultimi ventiquattro mesi, ma che ha colpevolmente danneggiato l’immagine del nostro forum e talvolta anche il lavoro di chi a questo forum ha tenuto per davvero rendendolo in situazioni non facili una “cosa viva”.
Non abbiamo festeggiato finora alcun anniversario, eppure sono vari anni che questo gruppo è attivo in rete, due da quando è arrivato il sottoscritto. Penso di poter dire che qualcosa resterà e dovremo cercare di tracciare una piccola ma orgogliosa storia del gruppo conservatore di Politica in Rete, che già fu di Politica on Line. Spero di ciò voglia occuparsene Falco che forumisticamente parlando è più "anziano" di me, aiutato da Templares e UgoDePayens senza i quali non staremmo ora qui a festeggiare.
Colgo dunque l'occasione per fare i miei calorosi auguri a tutti i conservatori con i quali ho condiviso questi intensi anni di avventura sul web. Ci sarà ancora da fare, ma consoliamoci che già qualcosa di importante è stato fatto.
Ad maiora!
Florian
Moderatore di "Conservatorismo"





Rispondi Citando
