
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
La moralità non è applicabile alla politica che presuppone esercizio del potere comunque. E nell'esercizio del potere si sorvola e sovrasta qualsiasi cosa. La democrazia è il tentativo di dare una sorta di 'morale' a ciò che non è possibile moralizzare. Chi esercita il potere se potesse, se le regole democratiche e la divisione dei poteri non glielo impedissero almeno in parte, come dice montesquieu lo usurperebbe. Pensare quindi che l'esercizio del potere dipenda non da regole ma da una sorta di intrinseco sentire umano è quantomeno irreale ma, in ultima analisi, pericoloso. Tutti i sistemi sociali basati sul concetto di moralità come intrinseco valore umano invece che come imposizione di regole, sono immancabilmente sfociati nella dittatura e nell'usurpazione del potere conquistato in nome di quei principi.
Chi appunto si richiama alla moralità ed interpreta la politica in modo se non ideologico certamente religioso, non considera la natura umana, le nostre caratteristiche e le nostre tendenze e, in ultima analisi, esercita concetti lontani dalla realtà. Ed è partendo dalla realtà e dalla corretta interpretazione delle caratteristiche umane che possiamo porre un freno a quello che siamo. Perchè, in sostanza, la differenza fondamentale fra le democrazie e i sistemi totalitari non sta nel fatto che le prime non esercitino soprusi, ma in quello che le seconde li esercitano sempre.