
Originariamente Scritto da
mom
Caro sideros, mi chiedi un'opinione su questo tuo intervento. Scopro un forum interessante e mi iscrivo, quindi ti rispondo qui.
Non mi ritrovo in quanto scrivi: non ho una particolare opinione su Socci (lui è cattolico, io forse no - ma non per questo non ha il mio rispetto in quanto studioso...); tutto sommato nel suo articolo più che altro ha riportato la "rassegna stampa" sul libro di Vinci, testo che anche noi su
www.estovest.net abbiamo contribuito a far conoscere, fin dalla prima edizione.
Odissea libro sacro? può darsi, dipende dal valore che ciascuno di noi gli dà, poi dici "romanzo" e un po' ti contraddici... romanzo sacro?!

Io direi, restiamo su "poema epico" come ci hanno insegnato a scuola, che forse è meglio!
Secondo me, la tesi di Vinci, ovvero che la versione a noi pervenuta delle avventure di Odisseo, sia stata messa per iscritto in tempi successivi (di molto) alla sua composizione da parte del "poeta cieco" Omero, e riprendendo memorie mai dimenticate di un popolo che si era trasferito dalle terre del Nord al bacino del mediterraneo, reinventando e riadattando la propria "geografia sacra", non ne inficia il valore che poteva avere per Alessandro il Macedone, e che può ancora avere per noi oggi.
Cito dall'articolo di Socci (
https://www.facebook.com/pages/Anton...ation=timeline )
Tutto sommato non mi pare si tratti (né da parte di Vinci, né da parte di Socci) di "distruggere alcunché. Semplicemente di mettere in discussione e ampliare la prospettiva sulle epoche antiche, rispetto alle quali la cultura scolastica dei nostri giorni è ancora molto carente, inficiata com'è dal paradigma evoluzionista e dal dogma del "progresso".
Tutto qui...!
un caro saluto e a presto