

Ultima modifica di Folco; 05-04-14 alle 19:27




E cereali integrali..che sono fondamentali..e sono stati per millenni la base alimentare di tutte le civiltà tradizionali..
Comunque vanno dette due cose..
L'alimentazione vegetariana ..con uova..altrimenti è carente..come quella vegana..è un'alimentazione che si priva di due fonti di calore..che sarebbero le carni e i pesci..
Senza queste due fonti..il vegetarianesimo è proibitivo in zone fredde..in Tibet i monaci buddisti sono carnivori..
Ma anche da noi in Inverno ci sono non pochi problemi a conservare il calore..e la depressione lamentata nell'articolo è la conseguenza della mancanza di cibi di Fuoco..
Cioè..l'alimentazione vegetariana è possibile solo se sviluppiamo calore con altri sistemi che non il cibo..col lavoro creativo per esempio..e anche allora è facile avere crisi di depressione e freddo..
Bisogna dire anche che qualsiasi dieta ..anche la migliore..diventa tossica se mangiamo troppo o cuciniamo male..quindi dire gli alimenti migliori significa poco..se li mangiamo in modo disordinato..
L'alimentazione deve prendere necessariamente in esame anche chi mangia..che se questi è incapace..il cibo migliore non lo potrà salvare...
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Va anche considerato il fatto che il mondo agricolo consentiva la sopravvivenza di un numero maggiore di individui a causa della facilità di procurarsi il cibo..mentre i raccoglitori cacciatori operavano una selezione tra i migliori al momento della nascita e negli anni successivi..
Quindi la loro salute dipendeva dalla soppressione naturale dei più deboli..inadatti a fare quella vita dura..
la criminalizzazione dei cereali è l'ennesima balordaggine pseudo scientifico filosofica di una società ormai volta all'estinzione celebrale..e come tutte le balordaggini va molto in voga..
Senza cereali non c'è civiltà degna di questo nome..
Dovremo passare la vita a cacciare e a raccogliere..e l'aspettativa di vita è mediocre..
Vorrei vedere come cacciano i vecchi..e quanto verrebbero tollerati da chi si fa un mazzo..rischiando quotidianamente la vita..
Ma a parte le considerazioni sociali..è proprio la dieta senza cereali che è carente..
Funziona solo finché gli organi sono giovani e sani..potenziandoli..ma dopo i trenta anni..quando il corpo ha bisogno di cibi meno aggressivi..per conservarsi..anche quando non è più smagliante..la dieta senza cereali non è più valida..
Magari hanno fatto qualche ritrovamento..che non spiega nulla..
Magari hanno scoperto lo stregone del villaggio anziano..capace di invecchiare per merito delle sue conoscenze..oppure si nutrivano di cereali selvatici..
Solo in luoghi perfetti ..dove il clima è paradisiaco..nei mari del sud..o nella fascia equatoriale..col Sole che nutre al posto del cibo..è possibile una dieta senza cereali..
Ma scacciati al Paradiso Terrestre .. e obbligati a guadagnarci la bistecca..alla fine ci è stata concessa una grazia..un cibo che si può conservare e nutre in modo armonico..e questo è il cereale..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Ho letto vari articoli e anche qualche libro che trattava l'argomento e la posizione prevalente è più o meno questa: gli agricoltori avevano più cibo ma facevano anche più figli (uno ogni 2 anni anziché uno ogni 4, in quanto i cacciatori raccoglitori i figli se li devono portare dietro) e l'aumento della popolazione era superiore a quello della produzione.
Inoltre concentrazioni via via maggiori di persone diedero il via alle prime epidemie.
Era quindi una questione quantitativa più che qualitativa.
Sono d'accordo, non c'è motivo di rinunciare a questi alimenti sull'altare di una presunta alimentazione paleolitica, che comunque al giorno d'oggi non sarebbe possibile dato che piante e animali disponibili oggi non sono certo quelle a disposizione dei nostri antenati.la criminalizzazione dei cereali è l'ennesima balordaggine pseudo scientifico filosofica di una società ormai volta all'estinzione celebrale..e come tutte le balordaggini va molto in voga..
Si potrebbe anche dire che la civiltà è sorta come conseguenza dell'agricoltura dei cereali.Senza cereali non c'è civiltà degna di questo nome..
I vecchi avevano una qualche utilità per via dell'esperienza, ad esempio nel sapere quali piante e funghi si potevano mangiare e quali no.Dovremo passare la vita a cacciare e a raccogliere..e l'aspettativa di vita è mediocre..
Vorrei vedere come cacciano i vecchi..e quanto verrebbero tollerati da chi si fa un mazzo..rischiando quotidianamente la vita..
Non saprei, penso si possa vivere senza, ma non ne vedrei il perché. Oltretutto se presi integrali sono un'ottima fonte di fibre.Ma a parte le considerazioni sociali..è proprio la dieta senza cereali che è carente..
Funziona solo finché gli organi sono giovani e sani..potenziandoli..ma dopo i trenta anni..quando il corpo ha bisogno di cibi meno aggressivi..per conservarsi..anche quando non è più smagliante..la dieta senza cereali non è più valida..
Pare che anche prima dell'agricoltura ci sia stato un consumo di cereali selvatici, quanto diffuso non si sa.Magari hanno fatto qualche ritrovamento..che non spiega nulla..
Magari hanno scoperto lo stregone del villaggio anziano..capace di invecchiare per merito delle sue conoscenze..oppure si nutrivano di cereali selvatici..
Non so sul "sole" che nutre al posto del cibo, ma senza cereali la storia dell'umanità sarebbe stata profondamente diversa e forse non saremmo qui a discutere su un forum ma a inseguire qualche mammut.Solo in luoghi perfetti ..dove il clima è paradisiaco..nei mari del sud..o nella fascia equatoriale..col Sole che nutre al posto del cibo..è possibile una dieta senza cereali..
Ma scacciati al Paradiso Terrestre .. e obbligati a guadagnarci la bistecca..alla fine ci è stata concessa una grazia..un cibo che si può conservare e nutre in modo armonico..e questo è il cereale..
Ultima modifica di Only_Van; 05-04-14 alle 20:32


il problema, a parere mio, è che il vegetarianismo è settarismo. E 'proprio quella associazione tra regime alimentare da un lato e rifiuto dei vaccini, della prevenzione, dei farmaci, quella convinzione che tutto quello che siamo passa dallo stomaco che rende l'essere vegetariani una fede e rende i vegetariani adepti, non banalmente consumatori.
Io ho imparato che con chi professa una fede non ci sono contatti. O sei con loro o sei contro e solitamente sono contro. Mi fa piacere vedere che anche il mondo scientifico inizia a fare studi che rendono giustizia della grande superficialità e totale mancanza di dati che caratterizza certe scelte alimentari.


Da notare che spesso certi vegani "religiosi" seguono sempre un doppio binario etico e salutistico: dicono che è sbagliato mangiare animale (o sfruttarli per uova, latte, miele) e che questo fa male; dicono che è sbagliato usare animali per la sperimentazione e che la sperimentazione animale è inutile e dannosa (nonostante chi fa ricerca sostenga il contrario).
Insomma, se fai il bravo vai in paradiso, se fai il cattivo vai all'inferno.


Ma a parte tutto vuoi mettere morire dopo essersi fatto uno bistecca con morire dopo aver mangiato due zucchine ?
Regressista amante della pucchiacca.


in parte è vero e difatti secondo me parte delle correlazioni evidenziate dallo studio (prendendolo per buono)
non sono necessariamente conseguenza dell'essere vegetariani ma causa.
banalmente non è l'essere veg che crea depressione ma la depressione che crea il veg.
c'è chi diventa vegetariano (ma vale per tante altre cose) perché ha la necessità di abbracciare una corrente di pensiero che considera elitaria al fine di incrementare la propria autostima.
ovviamente ogni veg fa storia a se.
Ultima modifica di LiberoCittadino; 05-04-14 alle 23:20
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


Non è il vegetarianesimo in a essere settario in sè, è l'atteggiamento delle persone che lo è. E molti vegetariani in effetti purtroppo sono come li hai descritti tu.
Il che è un peccato perchè, al di là delle ragioni ideologiche o animaliste, il consumo massivo di carne da parte del genere umano è più che altro un'enorme emergenza ambientale, di cui non capisco perchè ancora si parla così poco.
Impatto ambientale dell'industria dei cibi animali
Solo che gli unici a denunciare questa situazione insostenibile sono gli scienziati sensibili al problema. La maggioranza degli animalisti invece preferisce manifestare contro la ricerca farmaceutica.