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  1. #11
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    Predefinito Riferimento: Barconi? Il "diritto d'asilo"?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Mi domando perchè questo genere di discussione produca filosofia invece che buon senso e razionalità.
    Qui non si tratta di negare niente a nessuno ma di regolamentare. In questo momento pare invece che tutta la sinistra si opponga a qualsiasi regolamentazione del fenomeno e promuova l'idea che tutti possona entrare senza limitazioni. O sbaglio?
    Beh, se fassino and company sono corsi ai ripari, è proprio per rinnegare il buonismo che anch'io (elettore di rifondazione) ho sempre condannato perchè controproducente sia per gli italiani che per gli extracomunitari.

  2. #12
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    Predefinito Riferimento: Barconi? Il "diritto d'asilo"?

    Citazione Originariamente Scritto da Max72 Visualizza Messaggio
    Beh, se fassino and company sono corsi ai ripari, è proprio per rinnegare il buonismo che anch'io (elettore di rifondazione) ho sempre condannato perchè controproducente sia per gli italiani che per gli extracomunitari.
    Spero facciano il passo successivo entrando nel merito, ovvero ponendosi la classica domanda di leniniana memoria: Che fare?

  3. #13
    Stabilimento di Broni
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    Predefinito Riferimento: Barconi? Il "diritto d'asilo"?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Spero facciano il passo successivo entrando nel merito, ovvero ponendosi la classica domanda di leniniana memoria: Che fare?
    La battaglia andava esercitata(e se non sono stupidi la strada è attuale soprattutto adesso) contro l'U.E, che starnazza tanto sul bollare d'infamia l'Italia perchè è arrivata al punto di respingere in zone non sottoscriventi convenzioni internazionali umanitarie(non può fare molto altro, purtroppo), ma di fatto se ne è sempre infischiata(al limite della presa per il culo) nel disporre ed affrontare il fenomeno come si doveva, aiutando l'Italia e gli emigranti.

    Se siamo arrivati a questo punto, occorre dire in faccia all'U.E, che al posto di sentenziare, è ora che intervenga in modo attivo.

  4. #14
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    Predefinito Riferimento: Barconi? Il "diritto d'asilo"?

    Citazione Originariamente Scritto da Max72 Visualizza Messaggio
    La battaglia andava esercitata(e se non sono stupidi la strada è attuale soprattutto adesso) contro l'U.E, che starnazza tanto sul bollare d'infamia l'Italia perchè è arrivata al punto di respingere in zone non sottoscriventi convenzioni internazionali umanitarie(non può fare molto altro, purtroppo), ma di fatto se ne è sempre infischiata(al limite della presa per il culo) nel disporre ed affrontare il fenomeno come si doveva, aiutando l'Italia e gli emigranti.

    Se siamo arrivati a questo punto, occorre dire in faccia all'U.E, che al posto di sentenziare, è ora che intervenga in modo attivo.
    Sono d'accordo. Ma come sempre in politica le parole contano poco. Quindi finchè glielo dicevamo solo lasciava il tempo che trovava.
    Sarebbe però auspicabile che la sinistra stesse qualche volta dalla parte dell'italia, perchè il fatto che governi berlusconi non significa che comunque non sia italia.

  5. #15
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    Predefinito Riferimento: L’ITALIA RAZZISTA CHE IL RESTO DEL MONDO CONDANNA

    Citazione Originariamente Scritto da SemparQuel Visualizza Messaggio
    Il governo irride le denunce di ONU, Consiglio d’Europa, UE e vari organismi internazionali sulla piega razzista che ha assunto la legislazione italiana sull’immigrazione (vedi i rimpatri). Gravi le violazioni delle normative sui diritti umani che isolano l’Italia dal resto del mondo.

    di Mauro Palma

    http://www.sinistraeliberta.it/razzi...i-onu-tortura/

    Quando, alla fine del 2004, il Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa, oggi da me presieduto, venne in visita in Italia, pose alle autorità governative la questione dei rimpatri effettuati da Lampedusa verso la Libia nelle settimane precedenti. Il Governo, anche allora, era quello di Silvio Berlusconi. Il Comitato si raccomandò che ciascun caso venisse esaminato individualmente, al fine di non rischiare di rimpatriare persone che corressero un pericolo effettivo di venir sottoposte a tortura o a maltrattamenti in Libia o in qualsiasi altro paese verso cui la Libia avrebbe potuto a sua volta espellerle. Non è la prima volta, dunque, che Berlusconi e i suoi alleati si liberano grossolanamente con metodi irrispettosi del diritto sovranazionale di quelli che considerano degli ingombri umani.

    La differenza con allora, tuttavia, c’è ed è grande, su un piano culturale capace purtroppo di influenzare fortemente gli eventi. A quel tempo le autorità italiane risposero al Comitato di Strasburgo cercando di giustificare il proprio operato. Scrissero che ciascun immigrato irregolare sbarcato a Lampedusa era stato identificato, che gli era stata data l’opportunità di richiedere asilo politico, che ogni singolo caso era stato esaminato dovutamente. Assicurarono che chiunque era stato rimpatriato in Libia o in Egitto non era stato sottoposto a maltrattamenti. Noi restammo delle nostre convinzioni, e scrivemmo nuovamente che a nostro parere alcune irregolarità nelle espulsioni verso la Libia erano state commesse. Tuttavia, loro cercarono di giustificarsi. Avere addosso il parere negativo di un organismo sovranazionale e agire contro le Convenzioni di cui l’Italia è parte erano cose che il Governo di allora riteneva di dover evitare o nascondere.

    Oggi non è più così. Oggi le critiche delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa – l’ultima proprio due giorni fa, per bocca del Commissario per i diritti umani Thomas Hammarberg – sono qualcosa da irridere, e trattare le persone secondo criteri razzisti è qualcosa da fare il più sfacciatamente possibile. Oggi lo stesso primo ministro di allora risponde ai giornalisti di poter ricacciare indietro chiunque, qualunque sia la sua esigenza umanitaria, basta riuscire a intercettarlo quando naviga per mare ancora lontano dalle nostre coste su cui vorrebbe approdare. Sappiamo come si vive in quella sorta di prigioni nel nord della Libia di cui l’Italia ha collaborato a finanziare la costruzione. Sappiamo di malattie, stupri, violenze della polizia, morti terribili di uomini, donne e bambini. Ma questo non aiuta a far riacquistare il buon senso. Alla follia di chi professa come un vanto la propria cattiveria verso gli stranieri irregolari, tutto ciò può solo apparire come il giusto corollario.

    L’Italia sta palesemente e sfrontatamente violando la normativa sovranazionale sui diritti umani. L’articolo 3 della Convenzione Onu contro la tortura proibisce l’espulsione verso paesi dove ci sia rischio di tortura o di maltrattamenti. L’articolo 33 della Convenzione Onu di Ginevra sullo statuto dei rifugiati proibisce l’espulsione verso territori dove ci sia il rischio di perdere la vita o la libertà a motivo della propria cittadinanza. L’articolo 4 del quarto protocollo alla Convenzione dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa vieta le espulsioni collettive di stranieri. L’articolo 3 della Convenzione stessa vieta la tortura e i trattamenti inumani o degradanti. L’articolo 19 della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea prevede quanto segue: “1. Le espulsioni collettive sono vietate. 2. Nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.”

    In nessun paese a democrazia avanzata la giurisdizione prodotta, le prassi politiche messe in campo e le opinioni istituzionalmente veicolate hanno mai raggiunto livelli così bassi come quelli toccati in Italia nell’ultimo anno. Nessun paese europeo è mai stato raggiunto da rimproveri internazionali tanto gravi quali quelli rivolti all’Italia in tema di immigrazione e razzismo. Stiamo andando verso l’emarginazione culturale dal resto dell’Europa. Anzi, ora che si è aperta l’era di Obama, dal resto del mondo.
    Continuate così, alle prossime elezioni vi beccate il 15%. iaociao:
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  6. #16
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    Predefinito Riferimento: Barconi? Il "diritto d'asilo"?

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo. Ma come sempre in politica le parole contano poco. Quindi finchè glielo dicevamo solo lasciava il tempo che trovava.
    Sarebbe però auspicabile che la sinistra stesse qualche volta dalla parte dell'italia, perchè il fatto che governi berlusconi non significa che comunque non sia italia.
    Il fatto che governi berlusconi, significa solo che siamo in mano ad una classe politica di incapaci e che la sinistra contribuisce(ha contribuito e contribuirà) unicamente a far si che la classe dirigente politica, continui a fare schifo.
    Ergo, in questo paese la sinistra NON esiste.


    Che si debba arrivare a rispedire in libia(un paese dove se li fucilano e li fanno sparire è normalità) gli extracomunitari, semplicemente perchè l'italia è talmente satura da non poter accogliere più nessuno, rappresenta essenzialmente 2 cose :

    1) L'U.E fa cagare e se ne infischia, suo è il principale fallimento e colpevolizza altri, facendo una figura di inutilità a dir poco assurda.

    2) La nostra classe politica(tutta) deve arrivare a questi sistemi, per il solo fatto che in una 20na d'anni, NON è stata capace di farsi dare il giusto peso in fatto d'immigrazioe massiva.



    Il nostro è il paese delle degenerazioni, qualsiasi tema prima che sia affrontato, deve arrivare alla saturazione(ad esempio adesso tocca al lavoro).

  7. #17
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    Predefinito Riferimento: L’ITALIA RAZZISTA CHE IL RESTO DEL MONDO CONDANNA

    Citazione Originariamente Scritto da SemparQuel Visualizza Messaggio
    Il governo irride le denunce di ONU, Consiglio d’Europa, UE e vari organismi internazionali sulla piega razzista che ha assunto la legislazione italiana sull’immigrazione (vedi i rimpatri). Gravi le violazioni delle normative sui diritti umani che isolano l’Italia dal resto del mondo.

    di Mauro Palma

    http://www.sinistraeliberta.it/razzi...i-onu-tortura/

    Quando, alla fine del 2004, il Comitato per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa, oggi da me presieduto, venne in visita in Italia, pose alle autorità governative la questione dei rimpatri effettuati da Lampedusa verso la Libia nelle settimane precedenti. Il Governo, anche allora, era quello di Silvio Berlusconi. Il Comitato si raccomandò che ciascun caso venisse esaminato individualmente, al fine di non rischiare di rimpatriare persone che corressero un pericolo effettivo di venir sottoposte a tortura o a maltrattamenti in Libia o in qualsiasi altro paese verso cui la Libia avrebbe potuto a sua volta espellerle. Non è la prima volta, dunque, che Berlusconi e i suoi alleati si liberano grossolanamente con metodi irrispettosi del diritto sovranazionale di quelli che considerano degli ingombri umani.

    La differenza con allora, tuttavia, c’è ed è grande, su un piano culturale capace purtroppo di influenzare fortemente gli eventi. A quel tempo le autorità italiane risposero al Comitato di Strasburgo cercando di giustificare il proprio operato. Scrissero che ciascun immigrato irregolare sbarcato a Lampedusa era stato identificato, che gli era stata data l’opportunità di richiedere asilo politico, che ogni singolo caso era stato esaminato dovutamente. Assicurarono che chiunque era stato rimpatriato in Libia o in Egitto non era stato sottoposto a maltrattamenti. Noi restammo delle nostre convinzioni, e scrivemmo nuovamente che a nostro parere alcune irregolarità nelle espulsioni verso la Libia erano state commesse. Tuttavia, loro cercarono di giustificarsi. Avere addosso il parere negativo di un organismo sovranazionale e agire contro le Convenzioni di cui l’Italia è parte erano cose che il Governo di allora riteneva di dover evitare o nascondere.

    Oggi non è più così. Oggi le critiche delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa – l’ultima proprio due giorni fa, per bocca del Commissario per i diritti umani Thomas Hammarberg – sono qualcosa da irridere, e trattare le persone secondo criteri razzisti è qualcosa da fare il più sfacciatamente possibile. Oggi lo stesso primo ministro di allora risponde ai giornalisti di poter ricacciare indietro chiunque, qualunque sia la sua esigenza umanitaria, basta riuscire a intercettarlo quando naviga per mare ancora lontano dalle nostre coste su cui vorrebbe approdare. Sappiamo come si vive in quella sorta di prigioni nel nord della Libia di cui l’Italia ha collaborato a finanziare la costruzione. Sappiamo di malattie, stupri, violenze della polizia, morti terribili di uomini, donne e bambini. Ma questo non aiuta a far riacquistare il buon senso. Alla follia di chi professa come un vanto la propria cattiveria verso gli stranieri irregolari, tutto ciò può solo apparire come il giusto corollario.

    L’Italia sta palesemente e sfrontatamente violando la normativa sovranazionale sui diritti umani. L’articolo 3 della Convenzione Onu contro la tortura proibisce l’espulsione verso paesi dove ci sia rischio di tortura o di maltrattamenti. L’articolo 33 della Convenzione Onu di Ginevra sullo statuto dei rifugiati proibisce l’espulsione verso territori dove ci sia il rischio di perdere la vita o la libertà a motivo della propria cittadinanza. L’articolo 4 del quarto protocollo alla Convenzione dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa vieta le espulsioni collettive di stranieri. L’articolo 3 della Convenzione stessa vieta la tortura e i trattamenti inumani o degradanti. L’articolo 19 della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea prevede quanto segue: “1. Le espulsioni collettive sono vietate. 2. Nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.”

    In nessun paese a democrazia avanzata la giurisdizione prodotta, le prassi politiche messe in campo e le opinioni istituzionalmente veicolate hanno mai raggiunto livelli così bassi come quelli toccati in Italia nell’ultimo anno. Nessun paese europeo è mai stato raggiunto da rimproveri internazionali tanto gravi quali quelli rivolti all’Italia in tema di immigrazione e razzismo. Stiamo andando verso l’emarginazione culturale dal resto dell’Europa. Anzi, ora che si è aperta l’era di Obama, dal resto del mondo.
    Veramente tali dichiarazioni non sono assolutamente da irridere, sono solo da rispedire al mittente chiedendo semplicemente e con la massima educazione : "voi, carissime Nazioni Unite, Unione Europea e Consiglio d’Europa", perchè nonostante la situazione fosse fuori controllo, oltre a legiferare non avete fatto una fava per far si che tali norme fossero applicate, lasciando l'intero carico ai paesi direttamente esposti al fenomeno migratorio?".

    Le coste sono si Italiane, ma sono anche europee...cosa hanno fatto di bello per impedire che si arrivasse al collasso?

  8. #18
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    Predefinito Riferimento: L’ITALIA RAZZISTA CHE IL RESTO DEL MONDO CONDANNA

    Citazione Originariamente Scritto da Max72 Visualizza Messaggio
    Veramente tali dichiarazioni non sono assolutamente da irridere, sono solo da rispedire al mittente chiedendo semplicemente e con la massima educazione : "voi, carissime Nazioni Unite, Unione Europea e Consiglio d’Europa", perchè nonostante la situazione fosse fuori controllo, oltre a legiferare non avete fatto una fava per far si che tali norme fossero applicate, lasciando l'intero carico ai paesi direttamente esposti al fenomeno migratorio?".

    Le coste sono si Italiane, ma sono anche europee...cosa hanno fatto di bello per impedire che si arrivasse al collasso?
    Non lo dicono ma è che faceva comodo. Come fa sempre comodo avere qualcuno contro cui puntare il dito, qualcuno che può essere peggio di te, che sta peggio di te .... se non c'è più che si racconta alla propria gente?

 

 
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