cosa pensano i comunisti-comunitaristi di questo movimento?
mi ha incuriosito e ho letto alcune cose. Pare siano contro il fiscal compact e e per l'europa dei popoli. Non sono contrari all'Euro, però
sebbene marxisti, hanno qualcosa di interessante.


cosa pensano i comunisti-comunitaristi di questo movimento?
mi ha incuriosito e ho letto alcune cose. Pare siano contro il fiscal compact e e per l'europa dei popoli. Non sono contrari all'Euro, però
sebbene marxisti, hanno qualcosa di interessante.


Da comunista e patriota: tutto il peggio possibile.
Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -
Il sonno della ragione genera i liberali


in effetti mancano della base patriottica e identitaria. ma ovviamente, in quanto marxisti, non sorprende.
Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 18-04-14 alle 20:57


Tsipras non è marxista ma socialdemocratica. Si colloca a "sinistra" perché A PAROLE contraria all'austerity ecc... ma è la solita ricetta riformista e borghese.
Bisogna inoltre ricordare che ancor prima dei diritti dei lavoratori, a quelli di Tsipras interessa difendere i diritti di categorie come donne, gay, immigrati, fumatori di cannabis e chi più ne ha più ne metta. Guai a dire a loro che una donna o un gay possono anche essere lavoratori. Significherebbe mettere in crisi la loro malsana ideologia "politically correct" la quale mira, in primis, all'abbandono della lotta di classe.
Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -
Il sonno della ragione genera i liberali


Lo stesso Diego Fusaro ha criticato con cognizione di causa questo Tspiras. Non è altro che la riproposizione dell'ideologia dei diritti disumani a scapito di quelli politici e civili concreti da parte di una sinistra che non ha imparato nulla dalla fuga dei propri elettori. Continuano a fuggire le fabbriche e arroccarsi nei saloitti buoni dei liberal progressisti ma avendo avuto un nonno con la camicia rossa (e che oggi li prenderebbe a pedate nel deretano) si ostinano a definirsi comunisti.
Non è un caso che Tspiras sia sostenuto anche da una parte di Sel, un partito critico non solo verso i confini nazionali ma anche quelli sessuali.
Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.




"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch




Sulla natura socialdemocratica, e quindi anticomunista, di tsipras penso non possano esserci dubbi già il fatto di aver ripudiato la Falce e Martello come simbolo li pone fuori dal mondo comunista. Non condivido però il resto del tuo ragionamento condito da pregiudizi e stereotipi degni di un becero fascista, se i diritti civili e umani non possono essere l'unico "cavallo di battaglia" per chi si professa comunista non può però escluderli a priori. Immigrati, tossicodipendenti, gay, trans e atei insieme al proletariato sono le categorie sfruttate che devono essere difese dalla discriminazione destroide.
Ultima modifica di Comunardo°; 27-04-14 alle 11:01

