Si farà la fine del Messico dopo il NAFTA
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Si farà la fine del Messico dopo il NAFTA
Dal mio punto di vista il libero mercato può anche starci; ma con i giusti dazi.
Paghi i lavoratori con un giusto salario e con i sacrosanti diritti? Avrai i dazi bassi.
Viceversa, sfrutti lo schiavismo (in stile cinese) per vendere i tuoi prodotti a prezzo stracciato? Avrai i dazi più alti al mondo.
Allora ti rigiro la domanda? Perché questo TTIP, a che pro?
Non lo so, leggo solo polemiche ovunque e non sono molto informato. Se e' solo un accordo di libero commercio (che elimina i dazi, per dirne una) non ci trovo nulla di male. Qualcuno parla vagamente di leggi italiane che potrebbero essere ignorate dalle multinazionali, ma non ho capito bene cosa vorrebbe dire.
Precisamente, gli accordi prevederebbero (per esempio) la possibilità da parte di una multinazionale di citare in giudizio uno Stato, nel caso in cui il secondo, con le sue leggi, creasse un danno economico alla seconda.
Già questo fa capire che è una ben precisa idea del diritto a muovere determinati assetti.
Si tratta di un accordo, come il NAFTA, che sostanzialmente andrebbe a favore del mercato americano e a scapito delle più fragili aziende italiane e di altri paesi europei, quindi la mia non è una condanna moralistica, è una presa di posizione dovuta al fatto che l'Europa e in particolare l'Italia non hanno niente da guadagnare da questi accordi che non possono essere sottoscritti che da criminali e servi che non hanno a cuore gli interessi dei loro paesi.
Accordi del genere portano modesti benefici all'economia dei contraenti più deboli, solitamente destinati a sparire nel giro di qualche anno a favore dei più forti. Di fatto buttiamo le industrie europee residue nelle braccia degli americani che poi saranno liberi di smantellarle con comodo aggravando la nostra sudditanza economica. Poi davvero non capisco chi dice che il mercato deve essere libero al 100%, l'europa cresceva quando aveva un'economia protezionista, mica oggi che siamo invasi dal ciarpame cinese.
Si parla genericamente di eliminazione degli ostacoli commerciali tra cui, oltre alle tariffe (già piuttosto insignificanti attestandosi in media al 4%), anche, ed in particolare, le normative considerate inutili ovvero d'intralcio alle multinazionali.
Ogni norma vagamente protezionistica potrà giustificare l'eventuale citazione a giudizio dello Stato in vista del risarcimento.
Consideriamo che stiamo parlando di un accordo con gli U.S.A. che, pur firmatari dell'accordo istitutivo della WTO e degli altri accordi dell'Uruguay Round non hanno particolari problemi a violarne le norme quando conviene a loro (vedi p.es. i dazi fino al 30% sui prodotti d'acciaio e relative quote d'importazione considerati incompatibili con le regole minime del GATT nel 2003).
Gli USA sono un paese che fa largo uso dei dazi mentre è l'Europa che non gli adopera quindi in linea teorica sarebbe tutto a vantaggio del nostro mercato ma si sa che tanto poi gli americani poi fanno quello che vogliono.
discorso che non mi è chiaro è quello sugli ogm e le normative, se un prodotto USA (pomodori ogm per fare un esempio) è in regola con le leggi americane automaticamente è vendibile in Europa senza ulteriori verifiche?
Poi va detto che la crisi ora è finita ma è cambiato lo "scenario economico" e non si può pretendere di essere tra i grandi e con le tasche piene di una volta usando il sistema precedente.