



Indubbiamente strumenti di tutela degli investitori nell'ambito di trattati bilaterali o multilaterali esistono da almeno mezzo secolo, ma la scelta dello strumento di tutela non è assolutamente scontata o indifferente.
Un conto è la previsione di negoziati e consultazioni tra le parti (gli Stati contraenti) con l'eventuale possibilità, in caso di mancata conciliazione, di rivolgersi alla magistratura dello Stato ospitante o devolvere la controversia ad arbitrato internazionale.
Altro è la modalità di risoluzione delle controvorsie commerciali insorte tra Stati parti dell'OMC (negoziato e consultazione tra le parti, eventuale intervento dell'OMC stessa a fini di conciliazione ed infine eventuale costituzione di un panel di esperti cui devolvere la risoluzione della lite). E va benissimo che UE e USA continuino ad affidarsi a questo sistema se proprio si deve.
Altro ancora è il modello introdotto dalla Convenzione di Washington del 1965 che ha introdotto la possibilità per l'investitore di lamentare direttamente la presunta violazione di norme del trattato da parte dello Stato ospitante, senza la mediazione dello Stato di appartenenza (ISDS, appunto).
Capisci che un modello del genere può anche andar bene quando l'italia, la Francia o la Germania si fanno i loro begli accordi bilaterali con l'Algeria, l'Argentina o il Burkina Faso; un pò meno a mio parere quando è l'UE a voler fare un accordo, vincolante per tutti i Paesi membri, con gli USA.


Per quanto riguarda questo aspetto lascia perdere quella pagina di wikipedia che "any corporation which is "expropriated" from its existing investments..." è talmente generico da non significare nulla.
Qua almeno si esplicitano in modo completo i presupposti che potrebbero legittimare il privato nei confronti dello Stato : http://trade.ec.europa.eu/doclib/doc....pdf#Question1


Che, poi, sostanzialmente significa robe di questo tipo : Investor-state arbitration - tobacco plain packaging | Attorney-General's Department
O (in materia di brevetti e farmaci) è interessante anche questa causa : Eli Lilly and Company v. Government of Canada
Ultima modifica di dokos; 08-05-14 alle 16:06






Che bozza? metti il link se ce l'hai sottomano. Sempre se intendi qualcosa che abbia a che fare con il concetto di espropriazione in senso ampio (diciamo comprensivo del concetto di "espropriazione indiretta" e di rispetto del "trattamento giusto ed equo", perché è questo il punto generico di partenza per ulteriori considerazioni). L'espropriazione diretta, considerando gli attuali sistemi economici, politici e giuridici degli Stati UE e degli USA non costituisce di certo un particolare problema agli investimenti.


http://keionline.org/sites/default/f...ion-in-den.pdf
Article 14:Expropriation
1. Neither Party shall directly or indirectly nationalise, expropriate or subject to measures having effect equivalent to nationalisation or expropriation (hereinafter referred to as 'expropriation') the investments of investors of the other Party except:
(a) for a public purpose;
(b) under due process of law;
(c) on a non-discriminatory basis; and
(d) against payment of prompt, adequate and effective compensation.
For greater certainty, this paragraph shall be interpreted in accordance with Annex X on Expropriation.
2. Such compensation shall amount to the fair market value of the investment at the time immediately before the expropriation or the impending expropriation became public knowledge plus interest at a commercial rate established on a market basis, from the date of expropriation until the date of payment. Such compensation shall be effectively realisable, freely transferable in accordance with Article Y.10 (Transfers) and made without delay.
3. The issuance of compulsory licenses in relation to intellectual property rights to the extent that such issuance is consistent with the Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights in Annex 1C to the WTO Agreements ('TRIPS Agreement'), does not constitute expropriation for the purposes of paragraph 1) of this Article.
4. The investor affected shall have a right, under the law of the expropriating Party, to prompt review of its claim and of the valuation of its investment, by a judicial or other independent authority of that Party, in accordance with the principles set out in this Article.
(Non so se e' autentica, dovrebbe essere una bozza scappata fuori da non so dove)Annex [ ]: Expropriation
The Parties confirm their shared understanding that:
1. Expropriation may be either direct or indirect:
a) direct expropriation occurs when an investment is nationalised or otherwise directly expropriated through formal transfer of title or outright seizure.
b) indirect expropriation occurs where a measure or series of measures by a Party has an effect equivalent to direct expropriation, in that it substantially deprives the investor of the fundamental attributes of property in its investment, including the right to use, enjoy and dispose of its investment, without formal transfer of title or outright seizure.
2. The determination of whether a measure or series of measures by a Party, in a specific fact situation, constitutes an indirect expropriation requires a case-by-case, fact-based inquiry that considers, among other factors:
a) the economic impact of the measure or series of measures;
b) the duration of the measure or series of measures by a Party or of its effects.
c) the extent to which the government action interferes with the possibility to use, enjoy or dispose of the property;
d) the character of the measure or series of measures, in particular in light of the Party's right to regulate the use of property in order to pursue legitimate public policy objectives, such as protecting society, the environment, and public health, ensuring the integrity and stability of the financial system, promoting public security and safety, , and promoting and protecting cultural diversity.
For greater certainty, non-discriminatory measures of general application taken by a Party that are designed to protect legitimate public policy objectives do not constitute indirect expropriation, if they are necessary and proportionate in light of the above mentioned factors and are applied in such a way that they genuinely meet the public policy objectives for which they are designed.
Ultima modifica di pedro; 08-05-14 alle 16:55


La cosa del riconoscimento dei brevetti rientra genericamente nella definizione di "investimento" che viene eventualmente delineato nell'accordo.
L'investimento può riguardare terreni e immobili; azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari; brevetti, marchi e altri beni immateriali ecc.
Per quanto riguarda appunto i brevetti, USA e Canada continuano a mantenere normative differenti e l'impresa che ha sede negli USA può far causa al Canada perché ritiene che la normativa in questione possa violare i termini del NAFTA.


Grazie. Ho letto e nelle basi mi sembrano le medesime richieste che fanno gli organi UE, tenendo conto che possibilmente l'UE spingerebbe per una regolamentazione analoga a quella posta in essere con il Canada.
Qua, in sintesi : http://trade.ec.europa.eu/doclib/doc...doc_151980.pdf
Da notare il punto 3.4 o 4 (la numerazione non è proprio così limpida) che si porrebbe a favore delle prerogative del Canada per quanto riguarda la controversia sopra richiamata : "Il rilascio di licenze obbligatorie in conformità alle disposizioni dell'OMC che garantiscono l'accesso ai medicinali non può essere considerato espropriazione"