Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
Dipende quale sarà il cambiamento....
per la fine del buonismo, del "siamo tutti fratelli", "non ci devono essere confini", etc. Ma mi sto ripetendo...
Citazione:
per quanto mi riguarda non è affatto detto che ci debba essere, e il PDP e il csx si sono più volte espressi chiaramente in tal senso: sia chiaro, quello che per noi era inaccettabile, lo rimane tuttora. Siamo sempre stati aperti alla discussione ma non torniamo indietro sulle nostre posizioni.
neanch'io torno indietro, non ho cambiato idea
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
mie opinioni , che possono interessare ma anche no :
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
aggiungo:
- tutela dei rifugiati
un numero chiuso ovviamente si
Citazione:
- no alla retorica della guerra tra poveri e a quella dell'invasione allogena
già parlato tante volte e scritto sopra, una certa categoria di poveri non ci dovrebbe nemmeno essere
Citazione:
tutele sociali e sanitarie garantite anche per i non cittadini italiani, se in regola e contribuenti
anche qui già detto
Citazione:
assistenza medica minima universale
già c'è
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Citazione:
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Laico
esatto, in base a quanto già accordato tra di noi ed ai futuri rapporti di forza a seguito delle elezioni.
suvvia, abbiamo sempre collaborato bene e ricordano tutti che i migliori governi di POL sono stati quelli a guida mia, di Daniele e di Olivo.
Per i governi Daniele e Laico concordo. Ho ricordato infatti la linea tenuta classicamente dai governi LR-csx...che non era propriamente la linea di Primavera, coalizione che aveva al suo interno sensibilità diverse dalle esperienze storiche del csx allargato. Ora, è importante chiarire quindi come si vuole affrontare il tema, per evitare spaccature future.
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Citazione:
Originariamente Scritto da
Traiano
mie opinioni , che possono interessare ma anche no :
un numero chiuso ovviamente si
già parlato tante volte e scritto sopra, una certa categoria di poveri non ci dovrebbe nemmeno essere
anche qui già detto
già c'è
Il fatto che le cose già ci siano non vuol dire che qualcuno non possa proporre di toglierle...se scriviamo nero su bianco di tenerle ovviamente mi può solo far piacere.
Urge una discussione di merito ovviamente.
Proviamo a partire da qui: http://www.interno.gov.it/mininterno...zione_200.html
testo unico sull'immigrazione Turco-Napolitano: cosa non va/andrebbe cambiato?
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Citazione:
Originariamente Scritto da
Traiano
per la fine del buonismo, del "siamo tutti fratelli", "non ci devono essere confini", etc. Ma mi sto ripetendo...
Ah, e giusto per essere precisi: né il PDP né il csx allargato con LR né la sinistra riformista hanno mai avuto quelle posizioni...il che ovviamente non vuol dire aver condiviso le posizioni d Makaveli :)
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Qualcuno ha idee su una possibile legge elettorale?
Comunque una cosa che sarà poi discussa con la maggioranza, ovviamente.
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Restiamo su un tema alla volta ;) per la legge elettorale c'è tempo, visto che voteremo ancora con quella passata
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
La mia proposta è semplice. Come detto in precedenza, personalmente sono per estendere il premio di maggioranza anche alle liste che vanno ad apparentarsi prima del ballottaggio. Il passaggio costituzionale sarebbe semplice, e costituito da un solo articolo
Citazione:
Proposta di modifica della Legge Elettorale
Art. unico
L'articolo 8.8 della Legge Elettorale è sostituito dal seguente:
Nel caso in cui le votazioni per la Presidenza giungano a secondo turno, i tre decimi dei seggi della Camera di cui al comma precedente sono attribuiti al termine del secondo turno alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato Presidente risultato eletto.
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gdem88
Ma è la coalizione che decide chi lo compone ed è il Ministro dell'Interno che propone...
mi auguro che pur nel rispetto dei rapporti di forza e degli accordi il primo ministro abbia maggiore autonomia nella scelta delle persone rispetto al passato...
Re: Tavolo programmatico LR-PDP
Dico una cosa molto chiara: la priorità è battere queste destre fascioliberiste.
Se non troviamo una quadra sui temi che per noi sono importanti, non smanio per ottenere poltrone e poi doverci fare la guerra in CdM: insieme per sconfiggere le destre, su una serie di punti programmatici condivisi, e in seguito libertà sul resto.
Sul punto immigrazione, per quanto mi riguarda non è possibile affrontare il problema senza prendere atto che :
- L'attuale politica migratoria (reale e ancor di più quella ipotetica PIRriana) è discriminatoria, criminogena e propedeutica a creare eserciti industriali di riserva, fatti di disperati e di opportunisti, che tengano bassi i salari.
-Per rispondere, è necessario dare reali poteri al Frontex, fare accordi coi paesi rivieraschi per gestire direttamente in loco la partenza, l'assunzione e anche le domande d'asilo dei migranti, in strutture apposite cogestite da UE, organizzazioni internazionali e Stati locali.
-Sui richiedenti asilo, loro gestione e allocazione su scala europea, e realizzazione di un ponte umanitario di navi militari che pattuglino le aree di maggior flusso marittimo; i CIE vanno seriamente rivisti, è criminogeno tenere assieme rifugiati, sbarcati che vogliono lavorare, malati e criminali in attesa di espulsione.
-In questa fase, è folle pensare di aumentare i flussi: si espellano i delinquenti con reale accompagnamento alla frontiera, si regolarizzino gli altri clandestini di cui evidentemente l'economia ha bisogno, e poi si faccia una reale ricognizione del numero di immigrati necessari, che in un momento di grave disoccupazione e avanzata dei fascismi non può che essere minore rispetto al passato.
-Nell'accesso ai servizi sociali locali, per ripristinare un minimo di equilibrio, sarebbe il caso di dare la priorità, a parità di punteggi, ai residenti di lunga durata (5 anni o più), a prescindere dalla nazionalità ma privilegiando la continuità e l'integrazione in una comunità.
-Contemporaneamente si metta realmente mano all'integrazione scolare e culturale: più fondi per classi ponte pomeridiane di italiano per stranieri nelle scuole, intervento diretto dei sindacati nella gestione dei flussi migratori, normativa sulla cittadinanza. Sul tema ius soli, trovo giusto che un immigrato, se vuole diventare cittadino italiano, lo possa essere dopo 5 anni di residenza anzichè 10, superando appositi test di lingua e cultura: ma non vedo la necessità di automatismi. Non è detto che chiunque venga qui ci venga con l'intenzione di diventare italiano.
-In generale, privilegiare l'immigrazione ciclica, semplificandola e incoraggiandola, e organizzare dei punti per l'immigrazione nelle regioni estere da cui c'è maggiore afflusso (per dire, la Valacchia e l'Oltenia in Romania) per strappare alla tratta e alla criminalità il processo migratorio. L'immigrazione può essere una ricchezza per entrambi i Paesi, se ben gestita, ma anche un grave danno se crea marginalità nel Paese d'arrivo e se depreda di energie fresche e capacità qualificate il Paese di partenza.