Lo so che è una notizia di cronaca... però penso che riuscirete a cazzeggiarci sopra ugualmente
Sciopero globale dei lavoratori dei fast food: sotto accusa le paghe da fame
Uno sciopero così esteso non si era mai visto, ma la globalizzazione di McDonald's ha mutato anche i confini del diritto allo sciopero. Tutti fermi per oggi i McDonald's disseminati nei cinque continenti, per lo sciopero mondiale dei dipendenti del re dei fast-food, che protestano contro stipendi ritenuti “da fame” e contro condizioni lavorative “deficitarie”. Oggi, tutti i ristoranti sono incorsi in qualche disagio, anche nel nostro Paese, a causa del movimento di protesta fatto partire qualche giorno fa da un gruppo di dipendenti McDonald's, riunitisi dinanzi ad uno dei più popolari punti di ristoro di Manhattan. In realtà, la protesta è anche più estesa, perché riguarda tutti i maggiori fast-food, che hanno fatto del cibo veloce ed a buon mercato un'idea di business di successo. Assieme al numero 1 mondiale, anche i dipendenti di Burger King, Wendy's e tanti altri si fermeranno per protestare. Ad annunciare la protesta è stato il sindacato americano dei lavoratori nel settore della ristorazione, il quale ha spiegato anche i motivi della protesta: le condizioni di lavoro sono deficitarie, le paghe si aggirano di 7,25 dollari l'ora (circa 5 euro), con stipendi che sono sulla soglia di povertà. Quanto chiedono i dipendenti? Almeno il doppio, vale a dire una paga di 15 dollari l'oro, almeno prossimo alla media americana.
Sciopero globale dei lavoratori dei fast food: sotto accusa le paghe da fame
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