Libia, bomba sulla pipeline: si ferma uno dei più grandi pozzi di petrolio - Il Sole 24 ORE
ahi
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E' difficile ipotizzare un intervento militare italiano.
Li ormai ci sono parecchie decine di migliaia di uomini armati, appartenenti ad oltre 500 tribu e sottotribu che tentano di spartirsi le risorse petrolifere...e peraltro ci stanno circa 70 miliardi di dollari di proventi accumulati dalla banca centrale libica all'estero.
Quelli che possono esercitare delle influenze sono Egitto e Algeria, che possono inviare soldati direttamente lungo la frontiera.
Il problema per l'italia potrebbe diventare drammatico nei prossimi mesi visto che il traffico di migranti rappresenta una delle fonti di reddito per questi gruppi.
Da quel che sembra i jihadisti in Libia hanno con loro un ottimo stratega,Mokhtar Belmokhtar,ex-membro di spicco di Al Qaeda che ha combattuto in Mali contro la Francia,poi vendutosi all'ISIS.
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Il tipo sembra avere molta esperienza a muoversi negli ambienti in subbuglio.Se non interviene direttamente qualche stato europeo,allora è necessaria una coalizione fra i due principali governi.
Conoscendo il doppio pesismo del governo italiano non escluderei che il Sismi abbia gia contattato Mokhatar per mettersi d'accordo con lui.....per salvaguardare gli interessi dell'Eni.
non mi allarmerei più di tanto, gli Usa sanno della presenza di campi di addestramento e li tengono sotto tiro, dicono non siano ancora un pericolo quindi dormite sereni.
Isis, Usa: campi di addestramento in Libia - Rai News