E' un se grosso come una casa: non è tanto la forza militare del governo di Tripoli a frenare Haftar e i suoi sponsor, ma il riconoscimento dell'ONU; andare apertamente contro tale riconoscimento è esporsi a sanzioni. Haftar cammina in bilico su un filo di rasoio, probabilmente sperava che le milizie collassassero come un castello di carte e che lui potesse mettere il mondo di fronte al fatto compiuto, ora le cose sono molto più complicate.





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