Se l'ISIS si impegna formalmente a lanciare gli scud verso Marsiglia e non verso Marsala, per me ok.:D
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Per come la vedo io, non abbiamo la capacità politico-militare di intervenire da soli e non abbiamo la possibilità di tirarcene fuori pena l'estromissione totale degli interessi italiani in Libia. Come al solito saremo costretti a muoverci in posizione subordinata a rimorchio di qualcuno.
Brutta la vita dell'azionista di minoranza:
non decide una sega, spera che gli sia corrisposto un minimo di dividendo, è dentro con tutto il suo piccolo capitale e prega il Padreterno che la borsa non faccia crack.
Direi che Renzi a questo punto avrebbe più che titolo ad andare dai maggiori resonsabili del caos in questione (USA,UK e Francia) e dire: "OK, voi avete combinato il casino, noi non ci stiamo a pagare per tutti. Adesso ci mettete a disposizione mezzi e uomini per fermare quei pazzi o scarichiamo su di voi la marea in arrivo".
Certo, se abbia la saldezza e la capacità politica per un atto del genere è tutto un altro discorso.
Se il cameriere Renzi riceve veramente l'ordine di intervenire dai suoi proprietari USA UK e Francesi, finirà che le forze italiane verranno buttate in una guerriglia nella parte occidentale della Libia, doce c'è solo sabbia, mentre la parte orientale col petrolio non saranno autorizzate nemmeno a guardarla coi binocoli.
Dunque spenderemo molto e non guadagneremo nulla, in puro stile piddino.
Inoltre gli amici dei piddini nella Caritas e ong varie si prenderanno il business del traffico di bestiame allogeno verso le coste italiane.
Cioè l'invasione non verrà rallentata, anzi ne faranno arrivare ancora di più, ma i proventi andranno ai Buzzi di turno invece che alla criminalità locale.
Noi in Libia ad ovest abbiamo il gasdotto.
Volenti o nolenti dobbiamo fare qualcosa, se n'e' accorto addirittura anche l'ultra addormentato Gentiloni.