



"non escludiamo l'invio di militari italiani, in condizioni di sicurezza, in Libia. E' ancora presto per parlarne". Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte"
l'esercito italiota e l'unico al mondo che fa il mestiere da "militare" in sicurezza![]()


Fossi in Haftar, assumerei qualche assaggiatore.




Secondo me fate di Haftar uno sprovveduto, non ha firmato la tregua dopo essere stato sicuro dell'appoggio di Francia e Emirati. Se la Russia pensa di dettare la strategia a Haftar come ha fatto con Assad si sbaglia di grosso. Prima di tutto non è isolato diplomaticamente come Assad, probabilmente Haftar gode ancora di contatti pure con gli americani, e in secondo luogo il paese più confinante più importante è suo alleato.
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Non diciamo baggianate, so che sei un Erdogan fanboy ma dovresti stare con i piedi per terra, la Libia non confina come la Siria e la Turchia non sono gli USA che possono proiettare forza in giro per il mondo e l'unica aviazione che finora ha operato nei cieli libici è quella egiziana.
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Libia, media: "Duemila combattenti siriani al fianco di Al Sarraj"
Sono circa 2mila i combattenti siriani, a cui è stata promessa la nazionalità turca, già dispiegati o in procinto di arrivare in Libia a sostegno del governo di accordo nazionale guidato da Fayez Al Sarraj, dopo che Ankara ha accolto il mese scorso la sua richiesta di sostegno militare contro l'offensiva del generale Khalifa Haftar. E' quanto riporta il quotidiano britannico "The Guardian", citando fonti siriane.
Una fonte ha precisato che i combattenti siriani dovrebbero confluire in una divisione che prende il nome dal leader della resistenza libica, Omar al-Mukhtar, giustiziato dall'Italia nel 1931 e diventato una figura molto popolare in Siria durante la rivolta del 2011.
Secondo quanto precisato da fonti dell'Esercito nazionale siriano, una coalizione di gruppi ribelli siriani sostenuti da Ankara, i combattenti hanno firmato contratti di sei mesi, da 2.000 dollari al mese, direttamente con il governo di Tripoli, A tutti è stata promessa la nazionalità turca. La Turchia si è anche impegnata pagare le spese mediche per i combattenti feriti e a rimpatriare le salme di quanti cadranno sul terreno.
Quattro siriani, riferisce il Guardian, sarebbero già morti in Libia, mentre l'Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito di almeno 14 uomini deceduti. Sia Ankara che Tripoli hanno più volte smentito la presenza di combattenti siriani in Libia. Secondo quanto appreso dal giornale inglese, ai siriani è stato vietato di pubblicare sui social qualsiasi prova della loro presenza in Libia.




se io sono un erdogan fanboy tu sei un saudita fan boy,
dovresti svegliarti, la russia sta proiettando la sua forza aeronautica da anni, alla turchia basta un accordo con la tunisia
oltretutto le mancate interferenze DIRETTE dell'impero americano dimostrano che lo ritengono un fronte secondario, qui è chiaro che non sono più influenti come un tempo