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“Don Giussani è stato ‘profeta’ dell’insopprimibile anelito dell’incontro con Dio per l’uomo del nostro tempo"Card. Angelo Bagnasco


sarraji può essere la condanna a morte degli italiani




grandi manovre del post-manchester
Bengasi, si scioglie il gruppo che uccise l?ambasciatore Usa - La Stampa
Ansar al-Sharia ha annunciato il suo “scioglimento”. Il gruppo islamista è stato fra i protagonisti dell’insurrezione contro Gheddafi nel 2011 ma è conosciuto soprattutto per l’assalto al consolato americano di Bengasi dell’11 settembre 2012, quando venne ucciso l’ambasciatore americano in Libia Chris Stevens.
“Fronte unito” con altri islamisti
Nel comunicato il gruppo giustifica lo scioglimento con il fatto che la sua leadership è “stata decimata” nella lotta contro i militari del generale Khalifa Haftar e invita i suoi militanti a formare “un fronte unito” contro Haftar. A Bengasi, oltre ad Ansar al-Sharia, sono presenti anche le Brigate di liberazione di Bengasi, che operano in Cirenaica e nella zona centrale della Libia.
Il ritorno dello Stato islamico
Molti combattenti di Ansar al-Sharia sono già però confluiti nell’Isis, che sta ricostruendo le sue forze nelle zone desertiche, a Sud di Misurata, Bani Walid, Sirte, e nell’area dell’oasi di Jufra. Lo Stato islamico sta cercando di attirare gli altri combattenti islamisti e approfitta degli scontri fra le milizie che appoggiano il governo legittimo di Fayez al-Serraj e gli uomini di Haftar.
La battaglia di Bengasi
Ansar al-Sharia era arrivata a contare su circa 10 mila militanti fra il 2012 e il 2014, quando ha preso il controllo di Bengasi. Haftar ha allora lanciato l’operazione Dignità e ha cacciato il gruppo dal capoluogo della Cirenaica in una battaglia durata tre anni. Gli islamisti resistono ancora in qualche sobborgo a Sud della città ma hanno subito perdite pesantissime.
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Fratello attentatore voleva uccidere inviato Onu in Libia - Repubblica.it
Intanto s'è saputo che il fratello minore dell'attentatore di Manchester, il 20enne Hashem Abedi, faceva parte di una cellula jihadista in Libia che voleva assassinare ai primi dell'anno il tedesco Martin Kobler, inviato Onu nel paese arabo (lo scrive oggi il Telegraph, citando fonti diplomatiche). Il complotto contro Kobler doveva scattare durante una sua visita a Tripoli, ma fu sventato. Hashim si trovava in Germania a dicembre.
I servizi di sicurezza libici monitoravano da mesi il gruppo jihadista e ritengono che Hashem Abedi vi svolgesse un ruolo "significativo". Hashem è stato arrestato in Libia assieme al padre martedì scorso, il giorno dopo che il fratello maggiore Salman, 22 anni, si era fatto saltare in aria nella Manchester Arena uccidendo 22 persone. Durante gli interrogatori, Hashem ha ammesso che sia lui che il fratello erano sostenitori dello Stato Islamico e che lui era al corrente del progetto terroristico di Salman. Funzionari dei servizi segreti britannici dell'MI6 sono a Tripoli e partecipano alle indagini assieme alle autorità libiche.


"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"


T-34 in Tripoli #Libya.


No vabbè...



