Dice: il motore della sua macchina è stato trattato molto male, è stato sfruttato al di la delle sue possibilità e in più è stato usato un olio lubrificante pessimo che assolutamente deve essere cambiato. Uno compera l’olio buono e poi non lo mette nel motore e il meccanico gli chiede come mai, la risposta è stupefacente “metterò l’olio buono nel motore quando avrò una macchina nuova”. Ecco, Grillo ha così “suicidato” la sua iniziativa: il motore della macchina Italia è conciato male, la gente gli ha fornito un olio nuovo, e lui che ha fatto? Lo ha messo in cantina: lo userò quando avro la macchina nuova.
Idiozia politica? arroganza? probabilmente nessun desiderio di arrivare davvero al governo del Paese, per paura di non saperlo fare, per il timore che i suoi ragazzotti pescati in rete non fossero così preparati, risultato: voto inutile, come la gente ha ieri capito togliendogli il voto per affidarlo a Renzi, la nuova speranza.
Il futuro non vedrà nessun Grillo contare qualcosa nella politica italiana, oddio non che i motivi per protestare non ci saranno, anzi magari aumenteranno, ma sarà proprio la presa di coscienza che la sola protesta non serve in definitiva a niente, se non arriva poi a cambiare l’olio del motore, a diminuire drasticamente la presenza di qualsiasi Grillo in futuro.
Perché non è possibile accettare l’idea che si è tentato di diffondere circa il superamento del concetto di destra e di sinistra, perché le persone sono naturalmente di destra o di sinistra, che sarebbe meglio definire oggi conservatori o progressisti, e quindi il futuro con un Renzi progressista sui generis, capace quindi di tranquillizzare anche quelli che hanno timore anche solo del termine “sinistra” e con un Renzi che andrà trovato dall’altra parte, vedrà l’Italia finalmente battersi per una delle due possibilità, come succede in tutto il mondo “democratico”. Ovviamente ci saranno le frange esterne, a sinistra di chi crede, come credo io, che la sinistra di Renzi non sia sinistra e a destra di chi crede che la vera destra non sia quella dei conservatori/liberali ma quella magari sociale di derivazione fascista.
Grillo non ha scampo, quindi: il suo movimento è stato un momento della vita del Paese ma è destinato ad essere sommerso dalla “normalità”: o si sceglie a destra, o si sceglie a sinistra, scegliere di solo protestare non serve a niente.




Rispondi Citando
