

Ultima modifica di Ucci Do; 10-06-14 alle 17:52
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Tu puoi leggere tutto, ma bisogna leggere con l'atteggiamento di un bambino analfabeta.
Deve entrare in gioco "qualcos'altro"...e non quello che abbiamo già imparato , o quello che ci hanno insegnato.
Lo so che il 41° versetto era una provocazione, ma la Verità è fatta così,...è come la sabbia del mare se cerchi di stringerla nella tua mano ti sguscia dalle dita.
La puoi solo riconoscere e contemplare, e ovviamente quando accade questo il tuo Cuore si riempie di felicità...
*
Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Non esiste un insegnamento nel campo della Verità.
Questo non è essere drastici o pignoli.
La Verità è già dentro di te. il Vero Sè è già dentro ognuno di noi.
Un Maestro non ti insegna nulla è solo uno specchio davanti a quel tuo Vero Sè.
E' la possibilità più facile che abbiamo per riconoscere quello che siamo.
Come vedi non ho scritto che è l'unica possibilità....
L'altra (quella difficile) è che tu riesca ad essere lo specchio di te stesso.
So che tu ami Cristo, così come i buddhisti amano Buddha,...magari li ami tutti e due, ma che possibilità hanno questi due Maestri che ti facciano da specchio?
Devi fare quello che abbiamo fatto tutti,...devi immaginare che quelle frasi che leggi nei Vangeli, o in qualche altro scritto, siano rivolte a TE...
Sì !!! Ti fanno vibrare il Cuore,.... Ti toccano nel VIVO, Ti instillano la gioia di vivere,... ma poi, è ovvio che viene spontanea dal nostro Cuore quella richiesta , chiara, ...limpida...: "Io desidero Conoscerti, Vederti..."
Chi può esaudire questo anelito ?
Quel Divino che che va e viene e non mette su casa definitivamente nel nostro Cuore? Perchè non si ferma qui con me?
E qui iniziano i mea culpa...
non si fa vedere per colpa mia...
non si ferma perchè non sono degno...
...E poi qui leggiamo che qualcuno ci sta dicendo che quello che stiamo cercando è già fermo dentro di noi...
Non resta che farci un'autopsia....
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Tutti possono sperimentare una cosa molto semplice riguardo la propria Realtà.
Quando incontriamo un nostro amico che è innamorato, e noi non lo siamo, non c'è bisogno di un grande ragionamento per comprendere che lui è in uno "stato" diverso dal nostro e lui sta vivendo una Realtà, che può benissimo essere anche temporanea, ma in quel momento è la sua Realtà ed è molto appagante.
Le nostre percezioni ricevono chiaramente l'informazione che questo nostro amico sta vivendo uno "stato di grazia", e addirittura lui ci può benissimo incitare a trovare questo stato di innamoramento per vivere quella stessa felicità che lui sta sperimentando.
Noi , pur non trovandoci in quello "stato" sappiamo bene che non sta mentendo e sappiamo altrettanto bene che quello è lo "stato" in cui noi vorremmo essere, e sappiamo altrettanto bene che quello è uno stato in cui Tutti gli esseri umani vorrebbero essere.
Se questa fosse una realtà immaginaria e del tutto illusoria come mai TUTTI gli esseri umani di questo pianeta stanno perseguendo di essere in quello stato ?
Perchè è uno stato in cui si sperimenta la felicità e l'appagamento.
Questa è la Vera luce che attira gli esseri umani, come il lume attira le falene.
Se l'uomo non conosce da dove viene questa Luce e non conosce nemmeno dove risiede questa Luce, non comprenderà la Verità di cui è fatto e la sua esistenza sarà un esistenza di insoddisfazione, e la sua Vita sarà una Vita da assetato,...questa è la Risposta che il suo Cuore si attende e prima o poi questa esigenza sarà predominante, perchè è la pasta di cui siamo fatti...
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Le nostre percezioni, la sua realtà...etc.
Cosa ne pensi di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=6T8-0akxUpk ?
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


La cosa divertente è che è proprio la scienza che ci dice queste cose che il video illustra.
Noi osserviamo una copia dell'originale e questa a sua volta è una percezione.
Questa fatto mi richama l'analogia con lo specchio.
Poi, quanto è importante l'osservatore in questa decodifica della realtà ? Osservatore, che nel video viene chiamato anima o che possiamo anche chiamare testimone.
Questa proiezione della realtà che viene preservata richiama alla memoria Visnù: il conservatore.
C'è un fatto scientifico inspiegabile, che va contro le leggi chimico fisiche, e che forse pochi conoscono che ci danno la dimensione di questa conservazione.
Sono ormai miliardi di anni, ed è appurato scientificamente, che gli oceani hanno mantenuto pressochè costante la propria salinità. E questa percentuale di salinità è quella giusta per la Vita.
Ma è la Vita che creato il suo ambiente per essere preservata: Gaia , anche questa è una teoria scientifica.
E' passato ormai un secolo che la scienza ci ha detto che il tempo non esiste ed è stato coniato un altro termine
più consono: spazio-tempo.
Ma l'uomo non sa ancora usarlo.
E' noto scientificamente, che l'essere umano possa metterci anche diversi secoli per consapevolizzare una scoperta scientifica.
Sappiamo che il vapore era una forza che era conosciuta nell'antica Grecia, ma ci giocavano ,...spostavano delle cose nei teatri. Sono passati molti secoli prima di comprendere che quella forza poteva sostituire i cavalli.
Quindi la fisica quantistica ci sta dicendo delle cose che Gesù Cristo ci ha detto un paio di millenni fa: La realtà può essere manipolata,...con il Cuore; ed è questo il segreto che ancora l'essere umano non comprende.
Ultima modifica di Z4rdoz; 04-11-14 alle 21:21
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Interessante.
Se la realtà esiste in quanto percezione, o c'è un "Ente" che percepisce questa percezione oppure la realtà non esisterebbe.
Tu dici che l'uomo puo' manipolare la realtà, ma lo puo' fare in quanto la percepisce.
Quando, con la morte, le nostre percezioni cesseranno la ragione mi obbliga a dire che vi sarà la vera ed unica percezione originaria...senza piu' alcun oggetto mediato dalla nostro apparato sensoriale (materiale).
La domanda è: è possibile immergersi anche in vita in questa primigenia ed eterna percezione del tutto e pacificarsi in Essa?
Svariate scuole spirituali (*) affrontano questo cammino cercando di eliminare il piu' possibile la rete illusoria delle nostre percezioni (la non-azione o l'azione disinteressata)...in modo da morire prima della morte e vivendo avendo sconfitto la paura della stessa.
(*) non solo in ambito orientale: ascolta ad esempio queste parole del monachesimo cristiano: TubeChop - I passi del silenzio - Ronciglione (01:04)
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...
Sulla percezione, in modo molto sintetico, qualcosa si può dire.
La percezione è il terzo dei cinque Skhanda, procede dalla forma (che è l'origine dell'ego e dell'ignoranza) e dalla sensazione (che possiede già il carattere della dualità, piacevole o spiacevole).
Mentre la sensazione è diretta e sottile, la percezione acquista (per così dire) una qualità di "solidità", per cui il mondo viene riconosciuto come qualcosa di concreto, reale, che è possibile afferrare o respingere.
Con la percezione, l'ego prende posizione nello spazio ed inizia a "cristallizzare" le cose ponendo delle etichette. Colui che percepisce è l'ego che cerca di afferrare o di attaccarsi a qualcosa (il percepito) estendendo il propio territorio.
E' come quando la vibrazione dell'aria produce un suono che viene raccolto dall'organo dell'udito e subito si forma il pensiero "campana".
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Tu non puoi manipolare la copia della materia che stai percependo , tu devi unirti con l'Origine per cambiare la copia.
Tu devi chiedere al Padre con il Cuore e lui te lo concede: questo è il segreto straordinario che Cristo ci ha rivelato e noi ancora non lo mettiamo al nostro servizio (Cristo ci ha detto anche questo: non si mette a tavola il proprio servo per poi servirlo; il nostro servo [Fede] lo si deve far lavorare);
tu devi essere nel Centro in modo che la realtà che si manifesta intorno a te diventi il tuo specchio; in questo modo la realtà si modifica centrandosi su di te)
Assolutamente si ! Il centro per antonomasia è l'equilibrio di qualsiasi forza, quindi quando forze contrastanti si annullano si manifesta quella cosa che si chiama Pace.Originariamente Scritto da Ucci Do
Fintanto che non siamo nel Centro è ovvio che la rete delle nostre percezioni rispecchia il noi che non è in equilibrio, certamente possiamo mettere in campo delle "opere" per spostare quell'equilibrio a nostro favore.Originariamente Scritto da Ucci Do
Ma qui, Ucci Do, ti sto indicando la Via più facile (è da un bel pò che te la sto indicando...) non c'è bisogno di operare (come ci indicano alcune Tradizioni) è sufficente che tu diventi un tuttuno con la fonte dell'Equilibrio stesso,...e ti ho già indicato qual'è: è in quel dono che ci ha dato l'Origine. Apri quel pacco e scoprirai l'Origine,...a questo punto apriremo gli occhi su tutte le nostre paure, perfino sulla morte.
Credimi, quel Dono non così banale come si pensa...
(Ti ho risposto di getto ,...adesso guardo il video...a dopo.)
Ultima modifica di Z4rdoz; 05-11-14 alle 14:30
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Qui di sotto, in calce ai miei post c'è un vecchio adagio alchemico che rispecchia quello che sta dicendo la voce nel video ed è
condivisibile.
Però se si guarda il video c'è una altro tipo di messaggio che dice: se tu vuoi realizzare quel percorso devi cambiare la tua realtà di essere umano: ti devi spogliare delle tue vesti e indossarne delle altre altrimenti questo percorso è impraticabile.
Questo input che viene dalle Tradizione non è l'unica strada.
Non è vivendo sotto una croce che alla fine si riesce a parlare con Gesù Cristo come faceva Don Camillo.
E' nel nostro Cuore che deve avvenire un cambiamento, che poi non è un cambiamento: semplicemente nel Cuore nasce un'anelito per l'Assoluto.
Quando avviene questo nella nostra vita , ecco che quell'Assoluto si rivela, è contattabile, è udibile, è comprensibile e si rivela a noi nella sua Semplicità.
Lo scritto spesso e volentieri: l'Assoluto è un'abisso d' insondabile Semplicità.
Quando tu ti perdi in quell'abisso alla fine ti ritrovi.
Ultima modifica di Z4rdoz; 05-11-14 alle 19:42
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.