E' stato ingenuo il Papa a sperare che una preghiera comunitaria possa risolvere il problema della pace in Palestina o Terrasanta. Infatti la preghiera per essere esaudita deve essere concorde e invocata da fedeli che credono nello stesso Dio, con fede e purezza di cuore. Ciò può essere per buona parte vero per i cristiani e gli ebrei, ma non certo per il mussulmano Abu Mazen, che crede nel diavolo (Dante pose Maometto nell'ultimo girone dell'Inferno quasi a diretto contatto con Belzebu) e che ti fa una preghiera/discorso per la pace che è tutta una rivendicazione su gerusalemme araba e sul popolo palestinese che non prevede ebrei tra le sua fila ma solo mussulmani cristiani e samaritani, si, quelli della parabola del vangelo che soccorrono un bisognoso, diversamente da alcuni ebrei osservanti. Povero Papa Francesco, cosa gli è saltato in mente di invitare il diavolo in Vaticano?




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