Le Idi di giugno 2014.
L'anno 2014 si presentava abbastanza bene.
La casta politica aveva trovato un magnifico attore che, addestrato fin da giovane, recita la parte di seminatore di speranza, ed è sinonimo di vincente fin dai tempi di Mike Buongiorno
L'itaia era fiera, nel mese di maggio si svolse la maggior compra- vendita a rate di voti in un regime che finge di essere democratico.
Tutto coerente, persino il partito che ha usufruito dei voti comperati si chiama “ democratico”.
Poi arrivano le idi di giugno : (13 giugno).
Per uno stato diretto da roma ( anche se in compartecipazione con la Mafia) è giusto usare il calendario romano.
In quel giorno sul territorio dominato da roma, specialmente nella colonia padana si incominciarono davanti agli sportelli delle file di sudditi che volevano pagare le tasse.
Cifre maggiori del solito anche se in qualche comune non si pagava il tutto perché nessuno sapeva quale era la percentuale da pagare.
Per Giulio Cesare la morte avvenne alle idi di marzo , per l'imitatore di Crozza la sua caduta inizia dalle idi di giugno.
In questo giorno è incominciata a essere visibile quella bomba di tasse che si riverseranno sempre più sui cittadini.
La confusione è tanta che vi è qualcuno al governo (con superlativa faccia di bronzo) sostenere che le tasse stanno calando.
Quando le uniche tasse che scendono sono quei denari che calano in meridione seguendo quei milioni di cunicoli che la politica mediterranea ha creato.
Inizia il crollo di Renzi, sarà una discesa lunga e sanguinosa.
E poi il vuoto lasciato bisognerà riempirlo con un bel taglio..




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