Immigrati/ Vaticano: In Europa deriva etnica istiuzionalizzata
Vegliò: Presto nuove cortine di ferro di pattugliamenti frontiere
Città del Vaticano, 28 apr. (Apcom) - L'Europa corre il rischio di una "deriva etnica istituzionalizzata" in materia di politiche migratorie, secondo mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti
"L'obiettivo della politica europea - ha dettol'arcivescovo ad un convegno sull'immigrazione organizzato dalla Ccee (Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa) a Malaga, in Spagna - a appare quello di limitare il numero degli immigrati, rendendo difficile e quasi impossibile l'arrivo di quelli regolari e di eliminare gli irregolari. Si propone di selezionare i flussi migratori perché non siano pericolosi e di costringere gli immigrati a non inserirsi nelle nostre società, per non creare contaminazioni culturali ed inquinare l'identità europea, o dei singoli Paesi dell'Unione. Si è di fronte ad una specie di 'deriva etnica' istituzionalizzata - ha detto ancora Vegliò - che certamente non favorisce né l'approccio sereno degli autoctoni verso gli immigrati e neppure il processo di integrazione degli immigrati nel tessuto delle società di arrivo".
"In tempi recenti sono andate aumentando le cosiddette 'comunità blindate' e, forse, stiamo addirittura per assistere alla nascita di 'continenti blindati', con Europa e Nord America in prima linea", ha detto ancora l'arcivescovo. "Probabilmente vedremo presto calare nuove cortine di ferro, con serrati pattugliamenti alle frontiere e nuove misure di difesa delle coste".




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