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Re: Il capro espiatorio
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Originariamente Scritto da
Giò
Se abberlushgone va a puttane è un pervertito schifoso, se ci va Mario Barwuah invece....
A parte che non vedo il nesso andare in discoteca=andare a puttane, comunque Berlusconi ha quasi 80 anni e frequenta le ragazzine, Balotelli invece ne ha solo 24.
Detto ciò, Balotelli non è il pdc, quindi faccia un pò quello che gli pare.
Berlusconi invece era pdc, ahimè rappresentava tutti gli italiani, e frequentare troie e spacciatori era un problema non solo di immagine, ma anche di sicurezza personale e del governo, che poi infatti è saltato anche per questi motivi.
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Re: Il capro espiatorio
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Originariamente Scritto da
Venom
comunque Berlusconi ha quasi 80 anni e frequenta le ragazzine, Balotelli invece ne ha solo 24.
L'età del consenso è 14 anni, se le leggi italiane le ha scritte un branco di pedofili bisognerebbe prendersela con loro se poi qualcuno le applica alla lettera.
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Re: Il capro espiatorio
Prima del Mondiale c'è chi ci ha scritto un libro....
L'Italia dei Mario Balotelli tra razzismo e persecuzione
Raccontando la storia dell'attaccante del Milan, Mauro Valeri, il principale studioso di razzismo nello sport italiano, va allo scoperta in un libro dei pregiudizi sul colore della pelle. Mettendo a nudo la cattiva coscienza degli italiani sul razzismo. Prefazione di Thuram
11 giugno 2014 - Milano
Non fermiamoci alle balotellate, questa è la storia di una persecuzione. Mauro Valeri, lo studioso numero uno del razzismo nello sport italiano, ha dedicato il suo ultimo lavoro a “Mario Balotelli vincitore nel pallone” (Fazi editore, 256pp, 12.50 euro). Nessuna celebrazione buonista, ma un minuzioso lavoro di ricostruzione biografica con una tesi molto chiara: la storia di Balotelli è lo specchio della nostra cattiva coscienza e l’amplificatore di tante ipocrisie italiane intorno al razzismo. Vissuta dall’altra parte della barricata, quello di Mario è un Giro d’Italia fatto di tanti Zoncolan. Perché, come scrive Lilian Thuram nella prefazione, “scoprire i pregiudizi sul colore della tua pelle è uno shock”.
rosa e bianco — Ed è proprio da lì, dal momento di questa “scoperta”, che parte il viaggio di Valeri. Che interroga la maestra di Mario a Brescia, che gli dice: "Si dipingeva la pelle con il pennarello rosa". O uno dei suoi amici di allora: “Si lavava le mani con l’acqua bollente perché era convinto che così diventassero bianche”. Silvia, la mamma adottiva, voleva portarlo via dal calcio e dirottarlo sul basket. Ma era come dire a un pesce di uscire dall’acqua, lo capisci da tanti aneddoti, per esempio quello che racconta il bambino Balotelli, allora al Mompiano, restare a lungo ad allenamento finito per provare a replicare i palleggi di Edgar Davids in un famoso sport pubblicitario. Poi la lunga arrampicata sul colle del desiderio di diventare italiano, l'Olimpiade di Pechino negate perché non ancora diciottenne, la prima volta in azzurro, la sensazione che in un colpo solo tutto sarebbe cambiato: "Ora se qualcuno farà il razzista con me, potrò dirgli: io sono italiano come te".
le sette colpe — Ma il censimento delle “colpe” firmato da Valeri non si ferma al conseguimento della maggiore età. La collezione personale del centravanti della Nazionale è fatta di sette “colpe”. La colpa di essere figlio di immigrati, la colpa di essere nero, la colpa di essere un bravo calciatore, la colpa di essere l’anti-Mourinho, la colpa di essere un bad boy, la colpa di essere italiano, la colpa di essere Mario Balotelli. Una “colpa” spinta da un altro atteggiamento di un pezzo d’Italia, non proprio piccolissimo, quelli che dicono: “Non sono io razzista, è lui che si comporta male”. Una frase e un atteggiamento che per Valeri merita la categoria di criptorazzismo.
scampia e impastato — Nel libro non ci sono omissioni. Si parla della discussa “visita” a Scampia di Balotelli sui luoghi di Gomorra in compagnia di persone vicine ai clan camorristici , ma anche di quella in cui Mario – in vacanza in Sicilia - visita la casa di Peppino Impastato, il conduttore radiofonico ammazzato dalla mafia nel 1978 e la cui storia è raccontata nel film “I cento passi”. Il tutto, però, in un palcoscenico riempito dagli insulti di un Paese che non riesce a tollerarlo. Ecco così la collezione dei tanti profili facebook aperti solo per lanciargli improperi, ma anche il suo milione e mezzo di followers celebrato pure da Sport Illustrated e da Time.
storia italiana — Insomma, Balotelli è una storia italiana con cui l’Italia non riesce del tutto a fare i conti. Lo farà con il Mondiale? E’ la domanda che ispira le righe finali. Forse un invito a Mario a lasciar perdere ogni alibi e a chi lo guarderà a fare un salto prezioso in avanti sulla strada di un Paese dove i Balotelli sono e saranno sempre di più.
“Mario Balotelli vincitore nel pallone”, Fazi editore, 256 pagine, 12.50 euro.
Valerio Piccioni
L'Italia dei Mario Balotelli tra razzismo e persecuzione - La Gazzetta dello Sport
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Re: Il capro espiatorio
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Re: Il capro espiatorio
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Giò
ebbasta
"...un pezzo d’Italia, non proprio piccolissimo, quelli che dicono: “Non sono io razzista, è lui che si comporta male”. Una frase e un atteggiamento che per Valeri merita la categoria di criptorazzismo."
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Re: Il capro espiatorio
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Originariamente Scritto da
Florian
"...un pezzo d’Italia, non proprio piccolissimo, quelli che dicono: “Non sono io razzista, è lui che si comporta male”. Una frase e un atteggiamento che per Valeri merita la categoria di criptorazzismo."
Tranquillo, io sono dichiaratamente razzista. Ma Balotelli è solo un povero coglione. Come il da te citato Valeri.
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Re: Il capro espiatorio
175 messaggi su un ragazzino capriccioso, ricco e viziato.
Aridateme i gay
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Re: Il capro espiatorio
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Originariamente Scritto da
Venom
A parte che non vedo il nesso andare in discoteca=andare a puttane, comunque Berlusconi ha quasi 80 anni e frequenta le ragazzine, Balotelli invece ne ha solo 24.
Detto ciò, Balotelli non è il pdc, quindi faccia un pò quello che gli pare.
Berlusconi invece era pdc, ahimè rappresentava tutti gli italiani, e frequentare troie e spacciatori era un problema non solo di immagine, ma anche di sicurezza personale e del governo, che poi infatti è saltato anche per questi motivi.
Segui la logica di Florian e vedrai che l'incoerenza c'è tutta...
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Re: Il capro espiatorio
Citazione:
Originariamente Scritto da
Florian
Non fermiamoci alle balotellate, questa è la storia di una persecuzione.
Ovvio che non bisogna fermarsi alle balotellate altrimenti tutto il fru fru successivo non avrebbe senso.
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Re: Il capro espiatorio
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Originariamente Scritto da
Giò
Tranquillo, io sono dichiaratamente razzista.
Poiché vivi in Italia puoi andarne tranquillamente fiero...